



Ultima modifica di x_alfo_x; 24-07-10 alle 01:06


giusto per inciso, ricercatore, dirigente dello stato, direttore d'archivio, uomo politico di stato e di governo, e latere giornalista.....
ha pubblicato una ventina almento di testi, oltre a vari saggi su riviste, altro che battutine di sufficienza eh...
volendo potresti consultare anche spagnoletti, dimmi anche di lui che è giornalista, così come hai scritto qui, o sul nazionale parlando di petacco.....
Ultima modifica di giopizzetto; 24-07-10 alle 08:28
legittimista si ma critico
"il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879








così mi sembrano le scatole cinesi.
Dovrei recuperare un libro del 1959, guardare la bibliografia, recuperare i libri della bibliografia, ecc...
E' più facile coi conti svizzeri.
al Nord ci sono anche filo-arabi, terzomondisti, ecc...
I motivi possono essere tanti: c'è chi si è fatto ingannare dalla propaganda, chi si sente in colpa per essere "ricco", ecc...


la mia esperienza mi insegna a stare molto attento quando parla una persona che fa parte di una delle seguenti categorie:
1) giornalisti
2) avvocati
3) politici
4) meridionali
Mi scuserai se non ho intenzione di prendere per oro colato le parole di un giornalista pugliese che si è laureato in giurisprudenza e che ha fatto il parlamentare.
ma non me frega nulla nè di Spagnoletti nè di Petacco.
Lo volete capire che a me interessano le fonti, i dati, qualcosa che si tocca ?
E' un discorso più ampio, non riguarda solo la storia delle Due Sicilie.
Anche nel mondo accademico, non solo italiano, c'è la tendenza a scrivere saggi basandosi su altri saggi, che a sua volta si rifanno ad altri saggi e così via...
La storia si dovrebbe basare sulle fonti, ci deve essere spirito critico, ma le fonti vanno messe in primo piano.
Invece è un continuo citare l'autore più figo (o che fa più comodo).
E' un sistema demenziale.
Ripeto: la mia non è una critica solo alla metodologia vista in questo thread, magari !!
la mia è una critica che purtroppo vale anche per la storiografia accademica.
Ultima modifica di k21; 24-07-10 alle 13:47




Se leggi Nitti ci sono tabelle di statistiche redatte dal nuovo Regno d'Italia, se non ti stanno bene neanche quelle, pazienza.
Se vuoi ti posso portare direttamente negli archivi o nelle Camere di Commercio o farti vedere la corrispondenza fra i vari ambasciatori. Però alla fine non ti accontenteresti lo stesso
Non li hai letti come fai a poter dare un giudizio? Il Nord era più ricco? Sei tu a dirlo o la propaganda?
Mi fai vedere dei documenti? Hai a disposizione delle statistiche dell'epoca?
Ultima modifica di x_alfo_x; 24-07-10 alle 15:05