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Discussione: Tecnica tentacolare

  1. #21
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    Predefinito Re: Tecnica tentacolare

    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    si. Di Shirow proprio.
    Grande!
    Io devo ancora recuperare i suoi manga, tempo fa ho compiuto una "strafexpedition" in tutte le fumetterie che frequento, ma niente, non ho trovato un fico secco. Penso proprio che dovrò acquistarli on line.
    Non appena sarò riuscito a racimolare i baiocchi necessari, s' intende.
    - Il (neo) fascista può dirsi socialista, nella medesima misura in cui Adolf Hitler pote' dirsi pittore. -

  2. #22
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    Predefinito Re: Tecnica tentacolare

    Citazione Originariamente Scritto da Batou Visualizza Messaggio
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    In primo luogo mi pare che tu parta da un preconcetto, quello secondo il quale esiste una contrapposizione, una separazione sostanzialmente irriducibile tra uomo e tecnica, tra naturale ed artificiale, tra biologico e sintetico, una contrapposizione che, in mia opinione, ti impedisce di osservare e di comprendere appieno la natura del legame che unisce uomo e tecnica.
    No, non ho mai fatto menzione ad una precisa dicotomia, perché sono conscio del legame sussistente tra genere umano e manipolazione della materia.
    Malgrado sia adoperato con disinvoltura, ritengo problematico anche il termine stesso "natura", un costrutto concettuale di cui non si possono conoscere in modo chiaro i confini, dal momento che è l'uomo a definirli di volta in volta tramite il pensiero (ma nulla del mondo esterno grida "io sono natura, mentre quello e quell'altro non lo sono").
    Seguo tuttavia un sentiero parzialmente tracciato nel corso del ventesimo secolo, nel quale è evidenziata la netta distinzione tra techne nel suo senso originario di abilità tecnica, arte manuale etc. e tecnica nel suo significato odierno di complesso mostruoso in grado di superare e fagocitare il suo stesso creatore (sempre più limitato nel controllarne la direzione e lo sviluppo).


    (Ma è poi vero che oggi è l'uomo ad essere al timone? E se si in quale misura? E se non lo è chi/cosa vi è al posto suo? Ecco i miei timori che vengono a galla)


    Comprendo bene questi dubbi e timori, per questo non sono così convinto che un cambio di nocchiero possa risolvere le contraddizioni e mettere il morso definitivo alla tecnica.

    .
    In secondo luogo non leggo nei tuoi interventi nessun accenno o riferimento al ruolo d'intermediazione ed accentramento che giocano le forme di amministrazione ed organizzazione economico-sociale tipiche del regime neo-capitalista. Sembri ignorare tout court il ruolo di queste ultime
    E' il tuo campo, non voglio rubarti il lavoro.
    A me interessa quel tipo di analisi, ma non mi appartiene del tutto.


    ,
    mentre preferisci affrontare la questione in maniera generica se non approssimativa , limitandoti ad argomentare una narazzione che semplifica il tutto in uno scontro
    tra l'uomo, che evidentemnte tu non ritieni essere pericoloso nè più, nè tanto quanto lo sviluppo tecnico di cui è fautore, e la tecnica rea di essere intrinsecamente pericolosa, anche se poi non ci spieghi il perchè e il percome.
    Allora devo essermi spiegato molto male, perché ridurre il discorso a uno scontro titanico tra le salubri e salvifiche forze della natura e la tecnica velenosa non era lo scopo dei miei interventi.
    Come ho scritto, sono pessimista tanto nei confronti delle possibili decrescite felici quanto dell'ipotetico paradiso tecnologico del domani.
    Per il resto, cerco di raccogliere elementi e riflettere, giacché la questione è parecchio annosa.
    Se volessimo divagare con levità, potrei scriverti di come, in un mondo onirico, gestirei l'ingerenza della tecnica, ma non mi sembra proficuo per la discussione.
    A mio avviso, resta valida la critica al positivismo, cavallo di Troia dei paladini della tecnica.


    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

  3. #23
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    Predefinito Re: Tecnica tentacolare

    Se è vero che l'uomo diventa tale, "separandosi" (attenzione al verbo "separarsi" che ammetto essere estremo) dai primati grazie alla tecnica, credo altresì che il capitalismo "utilizzi" la "sfera tecnica" per creare bisogni da soddisfarsi con i mezzi tecnici da esso prodotti.
    Il cuore della questione tecnica/capitalismo è li, secondo me.
    Il bisogno tecnico di creare la lancia per uccidere il bisonte è chiaramente un tratto "naturale" (uso il termine naturale pur ammettendo le critiche che egomet fa del concetto, è giusto per capirsi), probabilmente insostituibile o incancellabile.
    Poco naturale e quindi, a mio parere, capitalista il pensiero malsano per cui l'uomo è talmente assoggettato alla "sfera tecnica" che è quindi possibile creare dei bisogni "nuovi" sfruttando le potenzialità della crescita tecnologica.
    Ricordo che "creare bisogni da soddisfare con prodotti" è il paradigma centrale del marketing che è l'ultima frontiera del capitalismo.
    Ora, se la prima analisi di tecnica non mi pone nessun dubbio la seconda, che è chiaramente quella che noi viviamo, mi fa addirittura incazzare.
    E' in quella differenza che si pone la decrescita per come la vivo.
    La decrescita, che troppo spesso viene banalmente sintetizzata in: "torniamo al pleistocene", non esclude certo la tecnica come una possibilità o addirittura una "compagna di vita" per il genere umano, probabilmente irrinunciabile.
    Il punto è: "come" si usa la tecnica? quali sono gli obbiettivi che ci inducono a usare determinati strumenti tecnici?
    Le domande a cui rispondere sono:
    A cosa serve quel determinato strumento tecnico? ma soprattutto quale bisogno soddisfa?
    E bada che le suddette questioni non le pongo a chi utilizza un determinato strumento tecnico ma a chi lo pensa. (sono chiaro?).
    Se decrescita significa smettiamo di produrre oggetti tecnici che soddisfano i bisogni di chi li produce prima che i bisogni di chi li utilizza, allora, decrescita domani.
    In questo scenario "decresco" e non mi pongo certamente in conflitto con la tecnica.
    Oltre tutto la decrescita è prima di tutto un'azione personale. "Io" faccio dei passi indietro, "io" smetto di comprare prodotti tecnici che non mi servono, "Io" mi chiedo, tutte le volte, che utilizzo devo fare di un determinato strumento tecnico prima di acquistarlo.
    Quando ho deciso di non comprarmi più una macchina sono, per così dire, "regredito" ma non ho deciso di dismettere il giradischi.
    LA FRASE DELL'ANNO:
    THE MATRIX: Chi è il soggetto che si aggancia agli omosessuali? E' il movimento per i diritti dei pedofili. Mi spiace caro, ma è così.

 

 
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