
Originariamente Scritto da
Storie di Kraut
Ma infatti se tu @
Druuna leggessi attentamente quel che scrivono gli altri ti renderesti conto che io non criticavo la volontà di acculturarsi, ma il collezionismo di titoli di studio.
Quel che voglio dire è che un(a) cinquantenne con laurea e buon lavoro non se ne fa nulla di un ulteriore pezzo di carta della seconda laurea in storia e lettere. Se vuole diventare un sapiente di storia o letteratura, si piglia i libri e li studia, senza utilizzare, per puro sfizio personale, preziose risorse pubbliche a prezzo calmierato (cioè pagate pure con le tasse dei morti di fame).
Cioè, tra sapiente di storia e laureato in storia la differenza è il pezzo di carta preso per collezionismo, per dire c'ho N lauree.