Al referendum, o meglio alla consultazione di ieri, perché fosse stato proprio referendum non sarebbe stato costituzionale nella fattispecie, il NO che il Senato doveva già dare ma su un progetto che nessun partito doveva proporre, progetto promosso da governo e parlamento su cui pesano un veto ed una riserva dei giudici a causa di un meccanismo elettorale sbagliato.
Intrusioni da parte di un inaccettabile femminismo contro la correttezza delle elezioni, poi le pretese dell'economicismo, che vorrebbe ridurre tutta la politica ad una amministrazione dipendente dalle contingenze della finanza... Tradimenti italiani e pressioni straniere, da America e mondo anglosassone, ma su tutto la rabbia di incompetenti che si sentono sempre più esclusi perché rifiutano il senso dei valori politici.
Un iter che avrebbe potuto essere il pronto rifiuto di un giorno, Renzi & Compagnia lo hanno reso un travaglio di tantissimi mesi, costringendo alcuni alleati a sostenere la "riforma" per farla "giacere" inattuata ed altri a scendere in campo per rifiutarla, in verità cosa assai più sicura e meno penosa; e Renzi si dimette (lui dice) senza rimorsi, forse perché alla fine sosteneva gli altri "riformatori" per farli arrivare al capolinea senza realizzazione dello scopo?
E prima? I garbugli azzeccati contro il sistema proporzionale, per non ammettere che molti entravano in politica senza veri scopi politici ma per amore di litigio, quindi l'ambigua regola delle quote minime di rappresentanti femminili, ma se nelle amministrazioni regionali la tribalità potrebbe avere necessità di dare i propri modi, per esempio quello di sessualizzare le dinamiche politiche, lo Stato Centrale invece agisce non per conto di esigenze particolari ma in base ad esigenze generali!
Tornando col pensiero alle vicende più recenti, va ribadito che il tentativo di cancellare il cosiddetto bicameralismo perfetto è stato un attacco contro il potere legislativo della democrazia. Le leggi devono in certi casi passare e ripassare da una camera all'altra per evitare errori o prevaricazioni e senatori e deputati così possono limitarsi gli uni gli altri, stante il dovere ineccepibile di entrambi di voler svolgere il mandato rispettivo.
Tante intrusioni e tante avversioni, da parte di nostalgici dei soviet, da parte di nostalgici dei fasci, ma di chi determinante peso nelle decisioni? Gli incompetenti! in matematica delle scuole medie, nella lettura rigorosa dei testi di storia per i licei, nella interpretazione dei codici legislativi... Notando tra gli intrusi di fuori la presenza di grossi e scherzevoli criminali, si può anche notare la rabbia degli incompetenti che si esprime con tanti piccoli o grandi dispetti che hanno fatto più vittime del contemporaneo "killeraggio" seriale in stile "Arancia Meccanica" (il film celebre di S. Kubrick) ed ancora ne potrebbero fare purtroppo.
La rabbia degli incompetenti ovviamente non è di interesse medico (lo sanno anche i non medici, ovviamente), è il sentimento che si trova assai manifesto nel rancore ai danni del potere della italianità, un rancore tristemente e sorprendentemente diffuso in Italia a causa del fanatismo religioso pseudocristiano che ha mosso ambizioni distruttive non solo perché eccessive ma anche perché del tutto inopportune, fomentate dalla ignoranza del valore della libertà. Infatti a guidare gli incompetenti sono quelli che non intendono i principi libertari delle Costituzioni degli Stati.
MAURO PASTORE




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