mah fare quello che si fa da trent'anni: gestire il declino. Evitare che qualcuno si faccia male.
Non vedo cos'altro fare, l'opportunità era storica e non tornerà.


mah fare quello che si fa da trent'anni: gestire il declino. Evitare che qualcuno si faccia male.
Non vedo cos'altro fare, l'opportunità era storica e non tornerà.


.3. Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati.
4. Non sono candidabili dal Partito Democratico, a qualsiasi livello nell’ambito della circoscrizione elettorale in cui hanno prestato servizio negli ultimi tre anni, i soggetti per i quali la legge prevede l’aspettativa dal servizio come condizione di candidabilità.
5. Gli iscritti al Partito Democratico non possono ricoprire una carica monocratica di governo o far parte di un organo esecutivo collegiale per più di due mandati pieni consecutivi o per un arco temporale equivalente.
6. Gli iscritti al Partito Democratico non possono far parte contemporaneamente di più di un’assemblea elettiva e di un organo esecutivo, tranne i casi in cui questo sia strettamente richiesto da una delle cariche istituzionali ricoperte. In tali casi, il settantacinque per cento delle indennità ricevute per le cariche collegate all’incarico istituzionale principale devono essere versate alla tesoreria del partito al livello territoriale corrispondente all’incarico principale.
7. La carica di parlamentare nazionale o europeo e quella di consigliere di un comune con meno di quindicimila abitanti non sono incompatibili. In caso di cumulo, il settantacinque per cento dell’indennità ricevuta per la carica di consigliere comunale deve essere versato alla tesoreria del partito del livello provinciale corrispondente.
8. Eventuali deroghe alle disposizioni di cui ai commi precedenti, ad esclusione dei comma 2 e 4, devono essere deliberate dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta. Per le cariche istituzionali europee, la proposta viene formulata dalla medesima Direzione nazionale.
9. La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtù dall’esperienza politico-istituzionale, delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato all’attività del Partito Democratico attraverso l’esercizio della specifica carica in questione. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente.
10. Le incandidabilità e le incompatibilità per le cariche istituzionali di livello regionale e locale, fatto salvo quanto previsto ai comma 2 e 4 del presente articolo, sono stabilite dagli Statuti delle Unioni regionali e delle Unioni provinciali di Trento e Bolzano.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Piccola osservazione: anche a voler virare a sinistra, il vero dramma è che di personaggi in grado di guidare questa svolta se ne vedono ben pochi, Speranza e Bersani non sono neanche da prendere in considerazione, Cuperlo è più apprezzabile ma non è un leader, i giovani turchi alla Orfini, Orlando e Martina sono meglio di Speranza ma non reggerebbero mai, Zingaretti se ne sta tranquillo nel Lazio, Rossi è probabilmente il migliore dell'area ( specialmente se collabora con Barca) ma anche lui ha molti limiti, primo fra tutti il teorizzare un socialismo che assomiglia ancora troppo nelle suggestioni al postcomunismo revanscista.
E l'idea di fare la separazione di comodo tra premier e segretario per poter sentirsi in pace con la coscienza postcomunista con un segretario della ditta che sorvegli un "papa straniero" al governo non regge ed è sconfittta dalla storia.
L'unico credibile, nel teorizzare una svolta a sinistra, sarebbe per l'appunto Rossi...che pur con una linea attenta, responsabile e di approfondimento sui temi, cercando una risposta da sinistra alla divaricazione tra basso e alto, rischia di diventare refugium peccatorum per molti nostalgici grazie alle fotine con le effigi del fu PCI e le ennesime e stanche elegie di Berlinguer, poco o nulla recuperando la storia del riformismo socialista che è ben più ampia e che di certo non è liquidabile con la critica al craxismo.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


comunque i voti ancora ce li ha.


Sai che reputo Rossi una bravissima persona, e pure un capace amministratore, anche se negli ultimi mesi non ha brillato come ad inizio mandato.
Ma penso che anche uno come Rossi la dentro a fare il segretario lo fanno durare al massimo una legislatura e poi lo fanno fuori pure lui.
Detto questo.. il dato referendario dove indica che occorre una svolta a sinistra ?
I flussi indicano piuttosto l' opposto.
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Non aspettarti mai nulla dalla vita, cosicchè¨ non rimarrai mai deluso.


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Il modello Bersani ha fallito miseramente, e continuare a dire il contrario vuol dire mettersi le fette di salame sugli occhi. Lo dice chi per la campagna 2013 ha perso esami universitari per strada: nel 2013 non abbiamo "non vinto", abbiamo fatto un flop mostruoso toccando il minimo storico del PD, minore della soma DS+ Margherita, un risultato minore delle Europee alla disperata con Franceschini segretario e Serracchiani idolo della base. In quell'occasione abbiamo sbagliato di tutto e di più, e per questo l'idea che Di Traglia possa tornare ad occuparsi di comunicazione PD dovrebbe essere proprio accantonata ( vedesi manifesti grigio fumé con fede in bella vista, inno elettorale da latte alle ginocchia, retorica dell'usato sicuro, rintanamento nei teatri, uscite allucinanti sul governo da 49% etc etc etc...se poi aggiungiamo Fassina come resp economico che non aveva nulla da invidiare agli ultrarenziani di oggi come conflittualità con le altre componenti, completiamo il quadro...).
Ha voglia a dire "stai governando con i miei voti", ma porca miseria hai preso il 25%, ti rendi conto?????? Cosa volevi, prendere persino di meno? Rivendichiamo il risultato come un successo???
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