Renzi avrebbe voluto metterla giù così, ma non mi pare ad occhio che ci sia riuscito, e i dati sembrano confermarlo.
Referendum: a dire no sono stati giovani, disoccupati e i meno abbienti - Info Data


Renzi avrebbe voluto metterla giù così, ma non mi pare ad occhio che ci sia riuscito, e i dati sembrano confermarlo.
Referendum: a dire no sono stati giovani, disoccupati e i meno abbienti - Info Data
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


beh l'occupazione è andata maluccio, nessuno sfracello.
Ma nel merito della riforma costituzionale, al di là del pdc e del PD, leggendola, non mi pare né pro né contro l'establishment, ma fredde regole volte a darci uno che vince e altri che perdono. Perché chi vince poi governa e decide e si può pretendere che si prenda le sue responsabilità.
A me sembra rivoluzionario rispetto alla palude italiana.




«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]




Chiacchiere. A volerla dire tutta il 40% del referendum NON è renziano. Sconsiglio di illudersi su quella percentuale.
Tra perdite e recuperi il PD è rimasto attorno al 30. Con la differenza che ora la base sociale classica è persa ed i giovani votano al 70% contro. Sveglia, ragazzi. Non è solo "roba" di renzi. Questa svolta neoliberale della sinistra sta fallendo dapertutto. Ovviamene nessuno vuole stalin e la rivoluzione proletaria, ma diamine, un minimo di politica classica di CSX e non gli accordi con marchionne ed i job act andrebbero evitati.
Inoltre sconsiglio anche di continuare col mantra del "non c'è leader alternativo". Non c'è leader, punto. Questa ansai di avere il volto forte da mandare avanti continua a portare a scelte SBAGLIATE, da Renzi a D'alema e Veltroni.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Il problema però assume contorni più complessi se riflettiamo sulle dimensioni dei tre poli e su cosa li stabilizza/indebolisce...nello specifico perché acquista sempre più spinta il populismo grillino/lepeniano, con tanto di egemonia (non)culturale annessa, a scapito delle forze più interne al sistema.
Referendum 4 dicembre 2016 - Gli elettorati di Pd e Pdl si sfaldano, quello del M5s è sempre più compatto - Fondazione Istituto Cattaneo
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]




Ora mi dovresti dire DOVE il PSF sarebbe stato "desinistra", esattamente come il PD renziano ed i blairiani.
Col jobact/loitravaille? Con la Clinton che andava a fare accordi con wallstreet?
Che poi se Governi devi essere di destra è una delle tante falsità che continui a ripetere. Quei personaggi (Holland, la Clinton, i post-blairiani) hanno tutti perso portando avanti una politica di destra, non certo di sinistra.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Dati alla mano in alcuni casi il Parlamento (due camere, bicameralismo perfetto) ha approvato alcune leggi in tempi record.
NON è questione di regole istituzionali, è questione di classe politica. Se hai una classe dirigente di brocchi puoi accentrare quanto vuoi, fare tutti i maggioritari che vuoi, stabilizzare quanto vuoi. Riceverai pernacchie.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".