Sono andata in fissa....


Sono andata in fissa....
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Le versioni originali di uno degli autori....
e del primo performer Cy Grant
e c'è anche una versione di George Michael........
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


No druuna, è brava
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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grazie della risposta
ha una voce con una vibrazione che mi colpisce.
Si sente in particolare quando canta Billie Holiday (Gloomy Sunday), Amy Winehouse (Back in black), Dinah Washington (What a difference a day makes), Jay Hawkins (I put a spell on you)... a me fa impressione che quel tipo di voce e di timbro esca da una bambina così piccola...
cmq nei video si nota che crescendo, la cosa cambia. Il pericolo dei fenomeni è che da adulti perdano quella magia...
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


La più originale
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij