Re: ...e allora Mussolini?
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Patrisha
Personalmente non ho nulla contro te, la carita' mi spinge a dirti che professi una marea di c. che ti porteranno alla pazzia.
Il fatto che hai in firma :-Maledetto l'uomo che confida nell'uomo-
mi rende leggermente scettica sull'utilita' del mio interessamento , pero'.
E' una citazione tratta dal libro di Geremia, che fa parte dell'Antico Testamento. Lo vedi quanto poco conosci la Fede che dici di professare? E pretendi tu di giudicare me?
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
No, non lo era. Il pacifismo è anticristiano.
Ho sempre creduto che fosse una religione di pace. Allora è come l'Islam?
Re: ...e allora Mussolini?
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Sgiar
La nuova piazza Don Gallo è molto bella. E' nata nel cuore del Ghetto degradato. Piano, piano si cerca di risanare la zona di Via del Campo. Speriamo :).
Credo che don gallo sia stato uno degli interpreti più genuini del vangelo, avendo il coraggio di scendere fra gli ultimi che diverranno primi di molti altri presunti interpreti del vangelo. «Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio". Matteo 21,28-32. :nodding: :drinky:
Re: ...e allora Mussolini?
In un prete, nel momento in cui ti confessa, scende lo Spirito Santo.
E' come se ti trovassi di fronte a Gesu', e a lui ti confessassi.
A prescindere dal comportamento del prete, che in quel frangente trascende la propria umanita'.
E' difficile da comprendere per un non-cattolico, un po' come la reicarnazione per i non -buddhisti.
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
E' una citazione tratta dal libro di Geremia, che fa parte dell'Antico Testamento. Lo vedi quanto poco conosci la Fede che dici di professare? E pretendi tu di giudicare me?
Pensa a quello che diceva Gesù, mica Geremia.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
Re: ...e allora Mussolini?
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mary ann
Ma infatti! Se io penso alla mia morale ecc, e forse pensare non mi basta, cosa faccio? Forse, dico forse, un giorno volessi parlare con un prete, ma se lui è peccatore come me, come faccio ad affidare a lui i miei pensieri e miei dubbi, la mia anima? Tanto vale che mi sfogo con il primo che capita, basta che sappia trovare parole giuste per me..
Mi spiego, secondo me, dovrebbe essere una netta - nettissima - differenza tra uno che fa il prete e uno che non fa il prete. Se il secondo è di certo un peccatore, il primo non dovrebbe esserlo, perché è un uomo di Chiesa, di Dio, in caso contrario, non ha senso. Dovrebbe essere meno colpevole di me, dato che si tratta di un prete. Non so se mi spiego.
Un prete è una persona come tutte le altre. Per sapere se è un peccatore o meno, devi conoscerla. E comunque certi peccati non li conoscerai mai: ci sono peccati di pensiero che sono anche mortali e che solo chi li compie può conoscerli. Io poi sono d'accordo sul fatto che un sacerdote deve dare l'esempio, ma bisogna anche ricordare che siamo tutti quanti chiamati a comportarci in modo retto, a prescindere dal fatto che si sia laici o sacerdoti.
La discussione con Patrisha verteva sul fatto se Mussolini fosse cattolico o meno e lei citava le varie amanti attribuitegli come argomento contrario alla sua professione della fede cattolica. Al che io mi limitavo a ricordarle che anche un cattolico può essere peccatore e l'esempio più eloquente mi sembrava proprio quello dei Papi del passato che hanno avuto amanti, concubine, ecc. ecc.
Re: ...e allora Mussolini?
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Scipione
Credo che don gallo sia stato uno degli interpreti più genuini del vangelo, avendo il coraggio di scendere fra gli ultimi che diverranno primi di molti altri presunti interpreti del vangelo. «Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio". Matteo 21,28-32. :nodding: :drinky:
Il suo merito l'ho sempre visto nel quartiere in cui operava. Ci sono bellissime aiuole curate da chi ha sbagliato in una vita precedente e questo credo sia un enorme aiuto alla comunità. E secondo me Bagnasco lo sapeva.
Re: ...e allora Mussolini?
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Patrisha
Pensa a quello che diceva Gesù, mica Geremia.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
I libri che fanno parte delle Sacre Scritture sono divinamente ispirati. Non c'è contraddizione tra ciò che è scritto nel libro di Geremia e quello che c'è scritto nei Vangeli.
Re: ...e allora Mussolini?
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Scipione
Credo che don gallo sia stato uno degli interpreti più genuini del vangelo
Detto da uno che nel Vangelo NON CI CREDE è la più evidente e solare conferma del fatto che don Gallo fosse totalmente lontano dal Cristianesimo.
Re: ...e allora Mussolini?
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Sgiar
Ho sempre creduto che fosse una religione di pace. Allora è come l'Islam?
Pace e pacifismo ti sembrano sinonimi?