Re: ...e allora Mussolini?
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mary ann
No. Se fosse come dici te, come mai i tedeschi riuscirono a proseguire praticamente indisturbati? (...)
Recenti studi hanno portato alla luce i piani di Stalin, l'URSS aveva un suo progetto per attaccare la Germania, ma l'operazione Barbarossa lo rovinò.
Inoltre gli storici hanno dimostrato che Stalin era pronto ad invadere la Germania e l'Europa occidentale perfino prima che vi fosse una qualche indicazione che Hitler volesse attaccare l'URSS.... in pratica il piano di invasione della Germania fu concepito anni prima dell'operazione Barbarossa..... Hitler ha solo anticipato Stalin.
Re: ...e allora Mussolini?
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Dean M.
infatti basterebbe solo questo, a prescindere che poi la storia sia più o meno, sempre sincera, per non guardare con nostalgia a certe idee. Sia da una parte che dall'altra.
e invece.
E invece cosa???? la storia è l'esposizione dei fatti per come sono avvenuti realmente, non è un contenitore di fantasie partorite da visionari.
Re: ...e allora Mussolini?
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Triangolo nero
E invece cosa???? la storia è l'esposizione dei fatti per come sono avvenuti realmente, non è un contenitore di fantasie partorite da visionari.
e invece anche se ci fosse qualche dettaglio non chiaro riguardo la storia (ammesso che vi sia) rimane che il nazismo e il fascismo (come lo stalinismo) sono state ideologie guerrafondaie e distruttive e mi chiedo come si faccia a guardare a quel periodo con nostalgia
Re: ...e allora Mussolini?
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Dean M.
e invece anche se ci fosse qualche dettaglio non chiaro riguardo la storia (ammesso che vi sia) rimane che il nazismo e il fascismo (come lo stalinismo) sono state ideologie guerrafondaie e distruttive e mi chiedo come si faccia a guardare a quel periodo con nostalgia
Invece il "bene assoluto" - una bomba lanciata ogni venti minuti di media solo nell'ultimo anno del mandato di Obama - abbraccia ideologie di pace, amore e fratellanza fra i popoli.... nevvero???
La storia è storia... il compito degli storici è far luce sui fatti per come si sono svolti realmente.... ti posso garantire che sui "nazisti" di balle ne hanno raccontate talmente tante da riempirci le biblioteche.
.....magari a te - fervente antifascista - tutto questo può non interessare, ma qualcuno vuole vederci chiaro e approfondire ulteriormente questioni che tanto chiare non sono.
La verità può anche far storcere il naso a chi si nutre di propaganda post-bellica .... ma il dovere di uno storico non deve - almeno negli intenti - essere frenato dall'ideologia o dai diktat di chi ha interesse a distorcere la storia nascondendo la verità.
Re: ...e allora Mussolini?
trovo che sia un'argomentazione un pò piccola quella di ribattere che "pure gli altri erano cattivi, però". è un dato di fatto, che non giustifica nè i "buoni" e ancora meno i "cattivi".
Re: ...e allora Mussolini?
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Dean M.
trovo che sia un'argomentazione un pò piccola quella di ribattere che "pure gli altri erano cattivi, però". è un dato di fatto, che non giustifica nè i "buoni" e ancora meno i "cattivi".
Non ci sono buoni o cattivi.... ci sono solo interessi da proteggere, chi vince la guerra è sempre "buono" e demonizza l'avversario... se avessero vinto i "nazifascisti" adesso - probabilmente - ci sarebbero storici perseguitati perché cercano di far luce sui crimini perpetrati dai vincitori, cercando - dati alla mano - di revisionare la storia che ha trasformato nel diavolo i cosiddetti "alleati".
....e tu ti stupiresti perché qualcuno direbbe che i "nazisti" non erano tutti buoni come ce li hanno dipinti e che i partigiani e gli "alleati" non erano tutti criminali o illusi che hanno abbracciato un'ideologia di morte distruttiva e guerrafondaia.
Re: ...e allora Mussolini?
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mary ann
Guarda, lo so che anche i sovietici hanno fatto dei disastri e non lo nascondo. Invece tu difendi le truppe tedesche colpevoli dei crimini più atroci. Sai benissimo che sono stati i tedeschi ad attaccare l'URSS.
Non giustifico i crimini di guerra di nessuno, ma ricordo quelli che in genere vengono 'casualmente' dimenticati. Ad esempio, perché con @Miles hai citato i crimini tedeschi ma non quelli sovietici? Eppure, li hanno commessi entrambi.
Poi, per me la guerra contro l'URSS fu giusta perché il comunismo era un pericolo mortale per la civiltà in quanto tale.
Re: ...e allora Mussolini?
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don Peppe
quasi tutte palle create alla fine della guerra per motivi di propaganda alla fine della guerra, con lo scopo di terrorizare la popolazione tedesca, convincendola a resistere contro l'armata rossa, basate sulle testimonianze di pochissime persone, in seguito propagandate da usa, gran bretagna e paesi capitalisti, per fare propaganda anticomunista, e smentite dal fatto che nella Germania est hanno un'ottimo ricordo dei sovietici e della DDR che tra tutti i paesi del patto di Varsavia è stata la più fedele all'Unione Sovietica, e dove insieme alla Romania è maggiore la nostalgia per l'epoca socialista, cosa che perfino i media anticomunisti sono costretti ad ammettere
https://drive.google.com/file/d/0B7u...1NWmQ0UUU/view
Non sono "palle" della propaganda americana, ma è tutta roba che già si sapeva ai tempi in cui furono commessi i fatti, denunciati ripetutamente. Le cifre precise è probabile che non le avremo mai, ma questo non cambia i fatti. Gli americani ci hanno calcato ben poco la mano perché, del resto, non potevano inficiare l'immagine propagandistica delle "forze del bene" unite nella "crociata" contro l'anticristo 'nazifascista'. Se no pure la presunta legittimità dei processi dei vincitori sui vinti, che videro la partecipazione di giudici sovietici, sarebbe stata sputtanata ancor più di quello che già era agli occhi delle persone intellettualmente oneste. E d'altronde più di qualcosa dovevano farsi perdonare pure loro (si veda la mano libera lasciata alle famose "marocchinate" in Italia).
Il discorso sul consenso alla DDR poi, a mio avviso, è diverso. I tedeschi hanno il vizio di obbedire supinamente alle autorità costituite, a prescindere dal loro colore politico e spesso persino a prescindere da ciò che fanno di giusto o di sbagliato. Lo hanno fatto col Kaiser, lo hanno fatto con Hitler, lo hanno fatto con la RFT ad Ovest e lo hanno fatto con la DDR ad Est. Lo fanno oggi con la Merkel.
Re: ...e allora Mussolini?
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don Peppe
in quel momento anche volendo l'Unione Sovietica non aveva alcun interesse ad attaccare la Germania, aveva più di due milioni di uomini occupati sul fronte orientale a combattere contro i giapponesi ad oltre diecimila chilometri dai confini occidentali, inoltre l'armata rossa aveva subito un'indebolimento a causa dell'arresto di molti ufficiali golpisti, se proprio avesse voluto invadere la Germania Stalin avrebbe aspettato almeno la vittoria sui giapponesi.
Hitler non aveva mai fatto mistero delle sui intenzioni di distruggere l'unione Sovietica e del suo disprezzo nei confronti degli slavi
Infatti Stalin intendeva attaccare in un secondo momento. Hitler, come ha detto giustamente @Triangolo nero, non fece altro che anticipare le mosse di Stalin, giustificandosi sulla base delle violazioni del patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop. Già l'occupazione della Bessarabia da parte dell'URSS, che andava oltre le spartizioni effettuate in occasione del patto del '39, mise Hitler sul piede di guerra. Che Hitler fosse ostile al comunismo e all'URSS è fatto notorio (ed il pregiudizio anti-slavo fu ciò che fece fallire l'impresa), ma se leggi lo scambio epistolare tra Hitler e Mussolini in seguito alla firma del patto di non aggressione tra Germania e URSS noterai che Hitler disse di confidare in un'evoluzione nazionalista del regime comunista sovietico, che avrebbe fatto venir meno i motivi di ostilità ideologica con Stalin.
Re: ...e allora Mussolini?
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Tiresia
Giustiziare un dittatore è meritevole, in ogni caso. A prescindere da chi è il giustiziere.
Il problema non è tanto il "chi", ma il modo.