Re: ...e allora Mussolini?
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ಠ_ಠ
Quali sono i motivi di credibilità della fede che la rendono non irrazionale?
Li ho già elencati sommariamente a Tiresia, ma mi ripeto: la storicità dei Vangeli (integrità, autenticità e veridicità), la coerenza degli insegnamenti delle Scritture, la loro coerenza con i principi della legge naturale, la sublimità della loro dottrina, la realizzazione delle profezie, la resurrezione di Cristo, i miracoli, la diffusione della religione cattolica nonostante le persecuzioni subite, la testimonianza resa dal sacrificio dei martiri e la stabilità della Chiesa.
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Li ho già elencati sommariamente a Tiresia, ma mi ripeto: la storicità dei Vangeli (integrità, autenticità e veridicità), la coerenza degli insegnamenti delle Scritture, la loro coerenza con i principi della legge naturale, la sublimità della loro dottrina, la realizzazione delle profezie, la resurrezione di Cristo, i miracoli, la diffusione della religione cattolica nonostante le persecuzioni subite, la testimonianza resa dal sacrificio dei martiri e la stabilità della Chiesa.
su storicità (non ci fu nessun censimento romano nel periodo pre-morte di Erode; il censimento di Quirino è di più di 10 anni dopo) e coerenza non ci giurerei.
E pure l'Islam è molto diffuso, forse più diffuso del cattolicesimo.
Quali profezie si sono realizzate? è storicamente provato che si sono realizzate? e le confusioni volute (nazireo per nazareno)?
Prove storiche e archeologiche della resurrezione?
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Li ho già elencati sommariamente a Tiresia, ma mi ripeto: la storicità dei Vangeli (integrità, autenticità e veridicità), la coerenza degli insegnamenti delle Scritture, la loro coerenza con i principi della legge naturale, la sublimità della loro dottrina, la realizzazione delle profezie, la resurrezione di Cristo, i miracoli, la diffusione della religione cattolica nonostante le persecuzioni subite, la testimonianza resa dal sacrificio dei martiri e la stabilità della Chiesa.
Scusa ma la resurrezione di Cristo e i miracoli dove mai hanno rapporto con il razionale? La loro stessa natura sfugge alla razionalità.
Io posso dire che sono avvenuti, ma lo posso dire per fede. Non sono eventi spiegabili razionalmente.
Re: ...e allora Mussolini?
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Lars
si ma san Tommaso ha avuto un privilegio che a nessun altro è stato dato. E questa non è predestinazione?
La religione cattolica ammette la predestinazione, ma in termini molto diversi dal calvinismo.
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
La religione cattolica ammette la predestinazione, ma in termini molto diversi dal calvinismo.
Questo mi interessa particolarmente, apriresti un 3d in cattolici spiegandomi la faccenda della predestinazione in chiave cattolica taggandomi? :)
o se c'è già una discussione in proposito taggami e basta
Re: ...e allora Mussolini?
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ಠ_ಠ
Scusa ma la resurrezione di Cristo e i miracoli dove mai hanno rapporto con il razionale? La loro stessa natura sfugge alla razionalità.
Io posso dire che sono avvenuti, ma lo posso dire per fede. Non sono eventi spiegabili razionalmente.
Proprio perché la ragione riconosce i propri limiti, essa sente l'esigenza della Fede. Quello che rende quest'atto qualcosa che non contraddice la ragione, pur superandola (proprio perché attiene all'ordine soprannaturale), sono i motivi di credibilità che ti ho elencato, i quali, tutti assieme e non considerati separatamente, danno all'atto di Fede un carattere coerente con la ragione. Si tratta di "prove" di tipo storico-empirico.
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Proprio perché la ragione riconosce i propri limiti, essa sente l'esigenza della Fede. Quello che rende quest'atto qualcosa che non contraddice la ragione, pur superandola (proprio perché attiene all'ordine soprannaturale), sono i motivi di credibilità che ti ho elencato, i quali, tutti assieme e non considerati separatamente, danno all'atto di Fede un carattere coerente con la ragione. Si tratta di "prove" di tipo storico-empirico.
non condivido l'accezione di razionalità.
casomai sarebbe più corretto parlare di plausibilità all'interno di un discorso di fede, che è diverso.
anche perchè come dici tu stesso, è un discorso empirico
Re: ...e allora Mussolini?
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ಠ_ಠ
non condivido l'accezione di razionalità.
casomai sarebbe più corretto parlare di plausibilità all'interno di un discorso di fede, che è diverso.
anche perchè come dici tu stesso, è un discorso empirico
Se si parla di plausibile possibilità delle verità di fede, si può anche accettare. Ma è il fatto di parlare di razionalità e verità senza ombra di dubbio che non mi va, tanto più che non esiste la prova empirica e storica della risurrezione. Ci sono più "prove" della sopravvivenza di Michael Jackson, paradossalmente
Re: ...e allora Mussolini?
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Lars
Se si parla di plausibile possibilità delle verità di fede, si può anche accettare. Ma è il fatto di parlare di razionalità e verità senza ombra di dubbio che non mi va, tanto più che non esiste la prova empirica e storica della risurrezione. Ci sono più "prove" della sopravvivenza di Michael Jackson, paradossalmente
Parlare di Verità ci sta anche, perché parliamo di Verità di fede.
Il punto è che stiamo, mi sembra, su piani diversi: fisica e metafisica.
Tutto qui.
(A parte il discorso sul Gesù esistito storicamente, accettato dalla maggioranza degli studiosi)
Re: ...e allora Mussolini?
si ma la risurrezione è impossibile da provare, tutt'altro