Sulla questione della storicità rimando a "Vita di Gesù Cristo" di padre G. Ricciotti, che è un lavoro serio ed esaustivo. La questione del censimento di Quirino va correttamente affrontata tenendo conto che persino Tertulliano, senza far riferimento al Vangelo di Luca (unico testo delle Sacre Scritture in cui si parla della circostanza del censimento), cita il censimento di Senzio Saturnino, collaboratore di Quirino, che ebbe una prima legazione in Giudea attestabile negli anni a cavallo tra il 10 e l'8 a.C. che precedette quella successiva alla morte di Erode.
La realizzazione delle profezie l'hanno provata sulla loro pelle gli stessi ebrei dell'epoca.
Non ho citato un mero dato quantitivo, ma la rapida diffusione avvenuta nonostante la persecuzione subita. Praticamente, un fatto unico nella storia.
Ovviamente, la resurrezione è testimonata.





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