Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Tu leggi quella frase come un'autorizzazione a compiere il male, che è l'esatto contrario di ciò che quella frase vuol dire e contraddice palesemente il "porgere l'altra guancia" (ovvero: non rispondere al male con il male, ma con il bene).
Non la leggo così. Ma l'etica della reciprocità è molto antica ed esiste per un motivo "se fai agli altri il male, è probabile che loro lo faranno a te"
Re: ...e allora Mussolini?
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Josef Scveik
In realtà secondo gesù credere o non credere è (quasi) ininfluente, quello che conta sono gli atti e non le parole...
In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del
popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo
disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma
non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne
ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà
del padre?». Dicono: «L'ultimo».
E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano
avanti nel regno di Dio.
Ancora:
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
Eh certo, credere o non credere non conta...lo dice l'autorevole teologo Ra-immondo Scemik! Ovviamente, Scemik il fanta-teologo ignora che sta anche scritto: "Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo" oppure: "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me".
Ma ovviamente credere o non credere non conta! Che Cristo abbia detto di essere la via, la verità e la vita è solamente una barzelletta che allo Scemik fanta-teologo non interessa perché non coincide con le sue corbellerie.
Re: ...e allora Mussolini?
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Lars
Non la leggo così. Ma l'etica della reciprocità è molto antica ed esiste per un motivo "se fai agli altri il male, è probabile che loro lo faranno a te"
Non è un'etica della "reciprocità", quella del Cristianesimo. Altrimenti si metterebbe sul medesimo piano il bene ed il male, la giustizia e l'ingiustizia, Cristo e Beliar. Il che è ovviamente un'assurdità.
Re: ...e allora Mussolini?
Quella frase è una ripresa dell'etica della reciprocità. ma ti costa tanto trattare gli altri come tu vorresti essere trattato?
Re: ...e allora Mussolini?
cristianesimo cattolico e islam sono due religioni suprematiste e aggressive. La prima è pure piena di ipocriti.
Si può osservare che il Cristianesimo, senza perciò fargli nessun torto ha per un verso effettivamente peggiorato gli uomini. Basta considerare l'effetto che produce sopra i lettori della storia il carattere dei principi cristiani scellerati in comparazione degli scellerati pagani, e così dei privati, dei Patriarchi, Vescovi, e monaci greci (V. Montesquieu Grandeur ec. Amsterd. 1781. ch. 22) o latini. Le scelleratezze dei secondi non erano per nessun modo in tanta opposizione coi loro princìpii.
Il Cristianesimo è un misto di favorevole e di contrario alla civiltà, di civiltà e di barbarie; effetto dell’incivilimento, e nemico de’ suoi progressi 1. come lo sono tutte quelle opinioni ec. ec. che fissano lo spirito umano, e gl’impediscono di progredire, conforme hanno sempre fatto i sistemi ec. ancorché derivati da somma dottrina, e coltura ec. 2. com’è naturale ad un ritrovato, a un frutto della mezza anzi corrotta civiltà. Il Cristianesimo nella sua perfezione (e la natura, la proprietà, gli effetti delle cose, vanno considerati nella perfezione di esse, e non in uno stato imperfetto, cioè quali non debbono essere), è incompatibile non solo coi progressi della civiltà, ma colla sussistenza del mondo e della vita umana.... Non è egli un paradosso che la Religion Cristiana in gran parte sia stata la fonte dell’ateismo, o generalmente, della incredulità religiosa? Eppure io così la penso. L’uomo naturalmente non è incredulo, perché non ragiona molto, e non cura gran fatto delle cagioni delle cose.
Re: ...e allora Mussolini?
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Lars
Quella frase è una ripresa dell'etica della reciprocità. ma ti costa tanto trattare gli altri come tu vorresti essere trattato?
Guarda che ho capito benissimo dove vuoi andare a parare. Siccome i cristiani non devono essere perseguitati, allora di conseguenza i cristiani non dovrebbero reprimere chi semina eresie o visioni contrarie al cristianesimo: questo è il tuo ragionamento. Ma non è così. Tutta l'etica cristiana si fonda sulla verità: il perdono, la misericordia, l'amore, la fratellanza, la libertà, ecc. hanno per presupposto l'adesione alla verità, che dà a questi principi il loro significato corretto. Pertanto, il "non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te" ha un significato semplice e lineare: non commettere ingiustizia. E la giustizia significa rendere a ciascuno il suo.
Re: ...e allora Mussolini?
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Lars
cristianesimo cattolico e islam sono due religioni suprematiste e aggressive. La prima è pure piena di ipocriti.
Si può osservare che il Cristianesimo, senza perciò fargli nessun torto ha per un verso effettivamente peggiorato gli uomini. Basta considerare l'effetto che produce sopra i lettori della storia il carattere dei principi cristiani scellerati in comparazione degli scellerati pagani, e così dei privati, dei Patriarchi, Vescovi, e monaci greci (V. Montesquieu Grandeur ec. Amsterd. 1781. ch. 22) o latini. Le scelleratezze dei secondi non erano per nessun modo in tanta opposizione coi loro princìpii.
Il Cristianesimo è un misto di favorevole e di contrario alla civiltà, di civiltà e di barbarie; effetto dell’incivilimento, e nemico de’ suoi progressi 1. come lo sono tutte quelle opinioni ec. ec. che fissano lo spirito umano, e gl’impediscono di progredire, conforme hanno sempre fatto i sistemi ec. ancorché derivati da somma dottrina, e coltura ec. 2. com’è naturale ad un ritrovato, a un frutto della mezza anzi corrotta civiltà. Il Cristianesimo nella sua perfezione (e la natura, la proprietà, gli effetti delle cose, vanno considerati nella perfezione di esse, e non in uno stato imperfetto, cioè quali non debbono essere), è incompatibile non solo coi progressi della civiltà, ma colla sussistenza del mondo e della vita umana.... Non è egli un paradosso che la Religion Cristiana in gran parte sia stata la fonte dell’ateismo, o generalmente, della incredulità religiosa? Eppure io così la penso. L’uomo naturalmente non è incredulo, perché non ragiona molto, e non cura gran fatto delle cagioni delle cose.
L'ipocrisia è l'architrave del liberalismo democratico. Da che pulpito viene la predica!
Re: ...e allora Mussolini?
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Tiresia
Dici così, però saresti il primo a lamentarti quando qualcuno ti infila un manganello nel deretano.
Ah sicuramente preferirei che me lo tirino in testa o sulle gambe, non essendo ricchione come te. :ghigno:
Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Guarda che ho capito benissimo dove vuoi andare a parare. Siccome i cristiani non devono essere perseguitati, allora di conseguenza i cristiani non dovrebbero reprimere chi semina eresie o visioni contrarie al cristianesimo: questo è il tuo ragionamento. Ma non è così. Tutta l'etica cristiana si fonda sulla verità: il perdono, la misericordia, l'amore, la fratellanza, la libertà, ecc. hanno per presupposto l'adesione alla verità, che dà a questi principi il loro significato corretto. Pertanto, il "non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te" ha un significato semplice e lineare: non commettere ingiustizia. E la giustizia significa rendere a ciascuno il suo.
Potete benissimo dichiarare eresie, scomunicare, ecc. ma non bruciare sul rogo, anche perché non mi pare che il vangelo giustifichi l'uccisione del miscredente
Re: ...e allora Mussolini?
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Tiresia
Loro sono più ligi a rispettare gli insegnamenti.
Evidentemente, non sei mai stato in un paese arabo o nordafricano.
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Tiresia
Nella chiesa i pedofili vengono protetti, anziché lasciare che si buttino a mare con una macina al collo.
I bredi bedofili, l'inguisizione, le grogiate, i roghi, il baba di idler...avanti coi luoghi comuni della rancida propaganda anticlericale ed ateista.