



Eh certo, credere o non credere non conta...lo dice l'autorevole teologo Ra-immondo Scemik! Ovviamente, Scemik il fanta-teologo ignora che sta anche scritto: "Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo" oppure: "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me".
Ma ovviamente credere o non credere non conta! Che Cristo abbia detto di essere la via, la verità e la vita è solamente una barzelletta che allo Scemik fanta-teologo non interessa perché non coincide con le sue corbellerie.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Quella frase è una ripresa dell'etica della reciprocità. ma ti costa tanto trattare gli altri come tu vorresti essere trattato?


cristianesimo cattolico e islam sono due religioni suprematiste e aggressive. La prima è pure piena di ipocriti.
Si può osservare che il Cristianesimo, senza perciò fargli nessun torto ha per un verso effettivamente peggiorato gli uomini. Basta considerare l'effetto che produce sopra i lettori della storia il carattere dei principi cristiani scellerati in comparazione degli scellerati pagani, e così dei privati, dei Patriarchi, Vescovi, e monaci greci (V. Montesquieu Grandeur ec. Amsterd. 1781. ch. 22) o latini. Le scelleratezze dei secondi non erano per nessun modo in tanta opposizione coi loro princìpii.
Il Cristianesimo è un misto di favorevole e di contrario alla civiltà, di civiltà e di barbarie; effetto dell’incivilimento, e nemico de’ suoi progressi 1. come lo sono tutte quelle opinioni ec. ec. che fissano lo spirito umano, e gl’impediscono di progredire, conforme hanno sempre fatto i sistemi ec. ancorché derivati da somma dottrina, e coltura ec. 2. com’è naturale ad un ritrovato, a un frutto della mezza anzi corrotta civiltà. Il Cristianesimo nella sua perfezione (e la natura, la proprietà, gli effetti delle cose, vanno considerati nella perfezione di esse, e non in uno stato imperfetto, cioè quali non debbono essere), è incompatibile non solo coi progressi della civiltà, ma colla sussistenza del mondo e della vita umana.... Non è egli un paradosso che la Religion Cristiana in gran parte sia stata la fonte dell’ateismo, o generalmente, della incredulità religiosa? Eppure io così la penso. L’uomo naturalmente non è incredulo, perché non ragiona molto, e non cura gran fatto delle cagioni delle cose.


Guarda che ho capito benissimo dove vuoi andare a parare. Siccome i cristiani non devono essere perseguitati, allora di conseguenza i cristiani non dovrebbero reprimere chi semina eresie o visioni contrarie al cristianesimo: questo è il tuo ragionamento. Ma non è così. Tutta l'etica cristiana si fonda sulla verità: il perdono, la misericordia, l'amore, la fratellanza, la libertà, ecc. hanno per presupposto l'adesione alla verità, che dà a questi principi il loro significato corretto. Pertanto, il "non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te" ha un significato semplice e lineare: non commettere ingiustizia. E la giustizia significa rendere a ciascuno il suo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).








Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).