

Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


Non si può considerare come credente in Dio colui che usa il nome di Dio retoricamente, ma solo colui che unisce a questa venerata parola una vera e degna nozione di Dio. [...] Chi, con indeterminatezza panteistica, identifica Dio con l’universo, materializzando Dio nel mondo e deificando il mondo in Dio, non appartiene ai veri credenti. [...] Né è tale chi, seguendo una sedicente concezione precristiana dell’antico germanesimo, pone in luogo del Dio personale il fato tetro e impersonale, rinnegando la sapienza divina e la sua provvidenza; un simile uomo non può pretendere di essere annoverato fra i veri credenti.
Se la razza o il popolo, se lo Stato o una sua determinata forma, se i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della società umana hanno nell’ordine naturale un posto essenziale e degno di rispetto; chi peraltro li distacca da questa scala di valori terreni, elevandoli a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi e, divinizzandoli con culto idolatrico, perverte e falsifica l’ordine, da Dio creato e imposto, è lontano dalla vera fede in Dio e da una concezione della vita ad essa conforme. [...] Solamente spiriti superficiali possono cadere nell’errore di parlare di un Dio nazionale, di una religione nazionale, e intraprendere il folle tentativo di imprigionare nei limiti di un solo popolo, nella ristrettezza etnica di una sola razza, Dio, Creatore del mondo, re e legislatore dei popoli, davanti alla cui grandezza le nazioni sono piccole come gocce in un catino d’acqua
Venerabili Fratelli, abbiate un occhio particolarmente vigile, quando nozioni religiose vengono svuotate del loro contenuto genuino e applicate a significati profani. Da mille bocche viene oggi ripetuto al vostro orecchio un Evangelo che non è stato rivelato dal Padre celeste; migliaia di penne scrivono a servizio di una larva di cristianesimo, che non è il Cristianesimo di Cristo. Tipografia e radio vi inondano giornalmente con produzioni di contenuto avverso alla fede e alla Chiesa, e, senza alcun riguardo e rispetto, assaltano ciò che per voi deve essere sacro e santo.
(Pio XI, Mit brennender Sorge)
Nazionalsocialismo e cattolicesimo sono incompatibili per affermazione del pontefice di allora




“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Quello che tu non vuoi capire è che i sovietici sono stati attaccati perché stavano per attaccare la Germania ed avevano già attaccato Finlanda, Stati baltici e Bessarabia. Eppure, sembri non voler sentire @mary ann.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Non c'è potestà che non venga da Dio, come diceva San Paolo, ed il Duce, come disse Pio XI, venne mandato dalla Divina Provvidenza affinché contribuisse a ridare Dio all'Italia e l'Italia a Dio. Vogliamo forse andare avanti con obiezioni cretine o si può soprassedere per una volta?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Nella "Mit brennender sorge" però non si ebbe ancora una condanna definitiva del NS, come venne scritto in una nota ufficiale della Segreteria di Stato vaticana in risposta alle proteste del Reich per la pubblicazione dell'Enciclica: "La Santa Sede si rifiuta di credere che il governo tedesco, la giustizia, la scuola e la stampa tedesca possano avere un interesse di identificarsi colle evidenti deviazioni ed abusi che sono stati accennati nell’Enciclica. Finché il Governo non lo faccia, esso non ha nessun motivo di ritenere diretti contro di sé le manifestazioni concrete di quegli abusi. La forma di queste dichiarazioni contenute nell’Enciclica e le precauzioni usate dalla Santa Sede di non addebitare in via definitiva allo Stato come tale, né al movimento che sostiene lo Stato, i fatti irregolari da essa doverosamente censurati – precauzioni che altri riconobbero – avrebbero dovuto indurre ogni persona, che giudicasse l’Enciclica nel suo insieme e volesse ponderare spassionatamente i suggerimenti positivi in essa contenuti o additati, ad esaminare senza pregiudizi e senza inopportuna suscettibilità, in qual modo si potesse trovare una via d’uscita dalle confusioni del prossimo passato e dalla preoccupante situazione stazionaria dell’ora presente".
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

