



Anche questo che hai detto non è supportato da alcun fatto. E' solo un'opinione. In tanti ritengono il modello degli stati nazionali molto migliore.
La storia, se la si conosce, fa capire che ti sbagli.So bene quali siano i punti di forza o meglio le potenzialità dell'Italia. Conosco altrettanto bene i difetti che rendono queste potenzialità nulle. Per cui non è questione di avere sensi di inferiorità ma di riconoscere i limiti di un paese che non potrà mai competere alla pari con le ex grandi nazioni europee (e questa è storia, se la si conosce).
L'Italia è arrivata più tardi di tutti all'unificazione, partendo dunque svantaggiata. Nonostante ciò stava recuperando, se non fosse che poi è arrivato un piccolo impedimento (una guerra mondiale persa). Dopdodichè, almeno da un punto di vista economica aveva dimostrato di poter competere eccome, arrivando a svilupparsi rapidamente e a superare in termini di PIL il Regno Unito e arrivando ad un passo dalla Francia, che pure aveva più abitanti.
Poi arriva la UE e inizia il disastro. Sarà un caso?


Che merito? C'è un solo paese che è governato da incapaci che danno la colpa della loro incapacità all'euro che coinvolge altri decine di nazioni. Tutti hanno l'euro, ma solo uno ha incapaci totali per decenni. Di chi sarebbe la colpa? Dell'euro, no?
Bravo popolino ignorante, bravo, continua così.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.








I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


I Paesi Bassi sono un'emanazione della Germania e lavorano in gran parte per Berlino, quindi conta relativamente. Slovenia e Slovacchia erano paesi piuttosto poveri che uscivano dal comunismo, quindi partendo dal basso è più facile migliorare che peggiorare, e almeno nel caso della Slovenia parliamo di una colonia economica tedesca. Il Lussemburgo è un microscopico Stato costituito da banche che si regge sullo status di paradiso fiscale, il sistema economico circostante non gli interessa. Malta è altrettanto piccola e molto simile.
Lettonia ed Estonia venivano dall'oppressione sovietica e sono Stati relativamente piccoli. L'Irlanda è piccola anch'essa ed era povera prima.
Fondamentalmente sono esempi che non dicono niente, l'unico significativo potrebbe essere la Spagna, che però anch'essa passa da una fase di grave crisi precedente, e potrebbe essersi ripresa - comunque non è che navighino nell'oro eh - anche per altri motivi.
Insomma, qui la logica latita : se l'UE e l'Euro fossero sta gran cosa, dovrebbero crescere 28 paesi su 28. Invece va bene solo chi questa Unione l'ha voluta più di tutti e alcuni paesi molto piccoli, che vengono da situazioni di povertà o che hanno una struttura economica differente e adattabile a certe situazioni.
Cioè, in realtà l'economia rampante di questi paesi - che poi è tutta da vedere in certi casi - potrebbe anche essere dovuta ad altri fattori.
Ciò che più salta all'occhio è che il paese che con l'Euro ha perso più di tutti è il principale paese manifatturiero del continente dopo la Germania e l'unico che potesse insidiarne il primato, un paese che prima della sciagura dell'Unione Europea era arrivato ad essere la 5° economia mondiale e aveva un PIL pro-capite superiore a quello del Regno Unito ancora a fine anni '90.
Ora, se c'è ancora una logica a questo mondo, uno dovrebbe farsele due domande, senza il paraocchi del fanatismo eurofilo.


La Spagna ha triplicato il debito pubblico e l'Irlanda è un mezzo paradiso fiscale


Potenzialmente siamo i migliori del mondo, costruiamo le auto migliori (Ferrari e Lamborghini), abbiamo inventato il personal computer (Olivetti), disegniamo vestiti come nessuno, cuciniamo meglio di tutti, non c'è campo in cui qualcuno ci possa superare. Dobbiamo uscire dall'Euro.
Spaghetti e pistole