...come la vedono con gli aborti?
No perchè se non mangi animali perchè rispetti ogni essere senziente a maggior ragione dovresti farlo con l'uomo, e ucciderlo ancora prima di nascere mi pare un pò un controsenso.


...come la vedono con gli aborti?
No perchè se non mangi animali perchè rispetti ogni essere senziente a maggior ragione dovresti farlo con l'uomo, e ucciderlo ancora prima di nascere mi pare un pò un controsenso.
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO




Si però ti comunico che è anche una libera scelta mangiare gli animali...e nel senso comune molti pensano che, se devo proprio scegliere di arrecare sofferenze a qualcuno, fra un animale e un umano preferisco il primo.
Inoltre volevo evidenziare un certo bispensiero di certa sinistra che per anni si è battuto per il "diritto all'aborto" fregandosene altamente della compassione verso tutti gli esseri senzienti umani, e adesso avrebbe tutta sta compassione per gli animali.
E se obietti che "tanto l'embrione non è persona e non sente dolore" ti potrei dire che anche l'agnello sgozzato all'islamica maniera, quando viene macellato, non sente dolore.
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Ideologie d’accatto – Aborto e pensiero vegano, politically correct…
Alimentazione vegetariana Paolo D'Arpini 2 febbraio 2013
“Il meglio è nemico del bene” dicevano i saggi anziani di Calcata per descrivere la mania migliorativa, astratta dal quotidiano, dimostrata da pensatori che non hanno altro da fare se non immaginare cosa “sarebbe meglio in funzione di…”. I filosofi, i religiosi ed i politici racchiudono nel loro novero gli umani peggio dotati alla vita. E da quando le speculazioni mentali hanno oltrepassato l’ambito solitamente loro congeniale osserviamo che, anche dove potrebbe esserci semplice adesione alla propria natura, ovvero nel mondo femminile ed in quello dell’alimentazione, appaiono idee bislacche mascherate da “innovazioni” e miglioramenti della società.
Tempo fa era apparsa sulla scena una sedicente associazione a difesa della vita chiamata Donne e Animali che aveva lanciato un appello “rivolto a vegetariane/i e vegane/i perché facciano sentire la propria voce in difesa del diritto di aborto, partecipando ai cortei dell’8 marzo come vegetariane/i e vegan per il diritto di aborto”.
Le animaliste abortiste pensavano che non mangiar animali e derivati animali non fosse il risultato di un generico rispetto per la «Vita», e in questo momento in cui l’attacco all’autodeterminazione delle donne in materia di maternità si fa sempre più violento si mobilitarono per difendere il diritto delle donne all’interruzione di gravidanza.
Così giustificandosi: “Rifiutando di mangiare animali, noi rifiutiamo quella concezione «essenzialistica» della vita che ritiene degna di rispetto e di esser difesa la sola vita umana persino nelle sue forme potenziali (embrioni e feti di poche settimane). Per noi, sono degni di rispetto e di essere difesi gli individui senzienti, che cioè sono soggetti di una esperienza cosciente, che sono in grado di provare sensazioni, di avere idee, di intrattenere relazioni emozionali e sociali con altri soggetti, che hanno una storia – anche minima – fatta di esperienze passate ed aspettative sul futuro. I miliardi di animali non umani abbattuti ogni anno per il consumo di carni e derivati rientrano in pieno in questa definizione ed è per questo che abbiamo scelto di non partecipare alla loro messa a morte diventando vegetariane/i e vegane/i. Sappiamo che ritenere vite non umane adulte più degne di rispetto di vite umane, seppure potenziali, ci potrebbe far accusare di essere «anti-umani».
Ed infatti una reazione c’è stata, sempre dal mondo dei vegani, ecco le obiezioni portate da Joe Fallisi: “Dunque ne discende che gli individui (magari solo momentaneamente) definibili come non capaci “di una esperienza cosciente” (o dal logos imperante definita tale), ovvero “di provare sensazioni, di avere idee, di intrattenere relazioni emozionali e sociali con altri soggetti” (i quali, com’è ovvio, decidono per loro tale definizione – v. qualunque bimbo seriamente autistico, che possiede senz’altro la sua vita interiore, spesso ricchissima, ma nessuna volontà o desiderio di “intrattenere relazioni” di alcuna sorta “con altri soggetti”) e di avere “una storia – anche minima – fatta di esperienze passate ed aspettative sul futuro” (tutte cose, anche queste, decise da un qualche collettivo), possono e anzi persino devono essere spazzati via, eutanasizzati. Quanto poi al fatto che in tale (ampia) categoria non rientrerebbero, chissà perché, gli animali non umani (delle cui “idee” – e “coscienza” -, com’è ovvio, nessuno di noi sa nulla e che tuttavia hanno TUTTO INTERO il diritto di non venir torturati e reificati dal tirannoantropo), solo la FALSA coscienza, alleata con un implacabile politically correct, può sostenerlo. Fatto salvo un equo – e a sua volta vitale – principio di autodifesa, tutte le forme di vita in natura dovrebbero poter svilupparsi e seguire i loro specifici ritmi e percorsi. Ogni intrusione e manipolazione tirannica dovrebbe essere percepita ed evitata in quanto tale. Già ora guardiamo (quando non resi ciechi e abietti) con ammirazione sconfinata il prodigio di una foresta libera. Ci riempie il cuore di un’immensa felicità e neppure per noi conta NULLA che essa e i suoi abitanti abbiano oppure no “idee” e “coscienza”.
Forse dovrei esprimere anche un mio parere su questo tema, sì, dovrei farlo… ma non in questo contesto… poiché ormai il discorso è diventato sin troppo lungo… Mi riservo pertanto di scrivere la mia opinione in merito alle “ideologie alimentari” ed allo “spirito naturale” che dovrebbe contraddistinguere tutti noi umani in un altro articolo e forse in un altro blog.. anche per ampliare il discorso….
Paolo D’Arpini
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Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


La cucina vegana se fatta bene, può anche essere piacevole. Può essere che ci sia qualcuno contrario all'aborto e altri che siano a favore. Sicuramente questa può essere letta come una contraddizione, ma sappiamo bene che quando un individuo è coinvolto in prima persona a volte è capace di allontanarsi dai propri principi.
Жар._.(Cucci,Russia,Irlanda)...
"Did I request thee, Maker, from my clay
To mould me Man, did I solicit thee
From darkness to promote me?"


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)








Fratello gemello omozigote di Saturno e Lars.