Scusate se apro qui dentro una discussione che non c'entra con le questioni politiche interne più specifiche ma sicuramente ha un legame generale anche con queste. Vi prego però di non trasformare anche questo thread nell'ennesimo ring tra Piddini, 5stelle, berlusconiani, fascisti, comunisti, leghisti etc..
Io non sono un anziano signore che ha una lunga esperienza di vita che quindi può confrontarsi con il suo passato ma nonostante tutto ho la sensazione che da qualche anno a questa parte l'Italia, l'Europa e il mondo intero non sono entrati in un normale periodi di crisi ciclica come tant già vissuti negli ultimi 70 anni ma in una vera fase di caduta verticale dove non si vede una via di sbocco e un freno. Pur con tutte le differenze del caso mi sembra che questo momento storico possa essere paragonato ai decenni della caduta dell'Impero Romano a cui seguì un periodo molto buio e di regresso (senza esagerare gli elementi negativi del Medio Evo che è stato meno terrificante di come spesso si dipinge). Solo che alla nostra epoca ci sono le armi nucleari, l'inquinamento, la crisi climatica (ma davvero il clima è sconvolto dalle attività umane o piuttosto sono normali fluttuazioni?) etc.
La crisi economica dura da quasi un decennio e la situazione non accenna a migliorare in modo sensibile. Le risposte che la politica ci sta dando vanno in direzione della chiusura, nei nazionalismi, delle retate contro i migranti, di nuove guerre per accaparrarsi delle risorse energetiche che oggi, in fase di declino, sono ancora più necessarie. Ma davvero il mondo sta procedendo in modo inarrestabile verso la rovina o in realtà, dietro le cattive notizie, stiamo continuando a crescere e ci stiamo solo dirigendo verso una fase storica migliore senza che questa passi necessariamente attraverso un cataclisma globale come una nuova guerra mondiale, il crollo climatico, la sfascio delle strutture sovranazionali? E la politica, anche italiana, cosa può fare? E non parlo della solita polemica tra guelfi e ghibellini. Io mi chiedo se l'Italia, nel suo insieme, ha le risorse per affrontare una tale emergenza e se oggi ci sono donne e uomini di grande levatura morale e intellettuale capace di radunare intorno a loro le migliori opportunità e capacità per invertire il processo? Tra l'altro vi chiedo di fare una previsione e cioè come immaginate l'Italia, l'Europa e il Mondo tra 30 anni. Uguale, migliore, peggiore?![]()




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