amenSpiegare la delocalizzazione con l'avidita' degli imprenditori e' una soluzione facile. Gli imprenditori fanno profitti, questa e' una regola. Tuttavia non credo sia piacevole smantellare aziende e ricostruirle altrove. Credo che quando si arriva a queste determinazioni esistano un insieme di motivi, spesso anche solo la necessita' di mantenersi in vita per reggere una concorrenza mondiale sempre piu' agguerrita. Salto le considerazoni "etiche" legate al fatto che se una fabbrica delocalizza crea ricchezza e opportunita' in un nuovo paese, quasi sempre finora svantaggiato. Una volta la sinistra era mondialista e interessata alle sorti di tutti, ora pare anch'essa ripiegata sull'interesse nazionale. Ma va bene cosi'. Pero' non a caso io ti ho portato l'esempio della Svizzera. Se gli imprenditori lombardi vanno in Svizzera non lo fanno per pagare meno i lavoratori, lo fanno perche' il "sistema paese" agevola l'impresa. E l'impresa, purtroppo, e' l'unica che da' lavoro. Il lavoro non lo crei per decreto. Una sx moderna deve accettare questa sfida, smantellare gli orpelli burocratici, abbassare ragionevolmente le tasse ma anche proporre ai lavoratori un grande scambio storico: flessibilita' in cambio di un sostegno universale uguale per tutte le categorie del pubblico e del privato, dipendenti, partite iva, professionisti, in caso di disoccupazione. Bandiera Rossa e l'Art 18 sono un divertimento per anziani in via di estinzione.
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