È giusto vivere per il piacere cercando di coglierlo in tutto ciò che è adatto a procurarcelo?


È giusto vivere per il piacere cercando di coglierlo in tutto ciò che è adatto a procurarcelo?


Più che se è giusto, dovresti chiederti se è utile.
Per me, è il suicidio.
Si dice "l'ozio è il padre dei vizi".
Le persone che hanno investito l'esistenza nella ricerca spasmodica del piacere fine a sé stesso e nella soddisfazione dei loro desideri, cosa sono?
Dei bamboccioni invecchiati animati solo dall'egoismo.
Persone su cui non puoi fare nessun affidamento.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.






Essere epicurei o stoici? I grandi dilemmi
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


Condivido l'opinione di Menelik e Pazzoide.




Coloro che lavorano fino a 12 ore al giorno sono gli unici che hanno il piacere al 100%, giorno e notte. Infatti quando hai un'attivita' tua e che ti piace, lavorare e' un piacere e i profitti di questo primo piacere ti aprono le porte a tutti gli altri piacieri.
Disoccupati e scazzacazzi, non avete capito niente della vita: il primo, il piu' grande e indispensabile piaciere e' il lavoro.


Aggiungerei che il piacere per il piacere è irraggiungibile, la vita implica sofferenza.
"Per l'insensato vivere può essere vantaggioso, per l'uomo saggio indifferente."
Come suggerisce l'ultimo dei cirenaici, meglio la morte.
Forse meglio una vita di piaceri teoretici, come si legge nel Filebo.
Truth is a paradox and relativism his compass.


Prima di tutto occorrerebbe definire cosa è il "piacere".
Ci sono persone per le quali il piacere maggiore sta nel proprio lavoro.
Una anziana ostetrica, oggi in pensione, mi raccontava della sua oziosa vita di ora.
"Tornerei a lavorare gratis, perché il vedere nascere una vita sarà faticoso, ma è il più grande piacere".
Disse proprio "piacere".
Nordista ci ha scherzato, ma il piacere è soprattutto soddisfazione.