



Lo credo anch'io. E infatti è di questi giorni la clamorosa notizia che lui non vuole più uscire dall'Europa e che ha scatenato una ridda di commenti negativi da parte dei sostenitori.
Incoerente e contraddittorio, Salvini sembra che in effetti si stia godendo il suo momento da superstar dei social e dei salotti televisivi. A fare polemica e suscitare dibattiti è molto bravo, la sua fama e i suoi soldi se li sta guadagnando, ma quando si tratta di coraggio e di scelte politiche determinanti, di portare avanti un progetto serio, allora si capisce che non è nelle sue capacità e probabilmente neanche nelle sue intenzioni.
Casa Pound ha un altro limite gigantesco rispetto sia alla Lega che a Fratelli d'Italia : non esiste.


Ma infatti, uno dei motivi del discredito che gli italiani hanno verso i politici dipende anche da questo. Non vedono coerenza, progettualità politica, solo opportunismo legato alla convenienza del momento. Per i miei gusti Salvini è un po' troppo "guitto", ma gli riconosco di aver avuto il fiuto politico di dirigere il suo partito su tematiche ben più importanti e concrete di secessioni immaginarie... ma se lascia questa svolta a metà, rimane a metà anche la credibilità.
Forse anche a me... vedremo al momento del voto. Da una parte vorrei dare il mio sostegno a una forza che abbia concrete possibilità di entrare in parlamento... ma è pur vero che se quelli che sono più coerenti non li prendiamo mai in considerazione, in parlamento non ci entreranno mai.


Allora, io non sono separatista o cose del genere, ma mi sembra, purtroppo, che nel resto dell'Italia non si tenti neppure di comprendere lo stato d'animo che c'è nel "profondo nord", e questo è un problema.
Riguardo alla Lega Nord penso che nel caso di svolta nazionale ci sarebbe una più che significativa perdita di voti, ampiamente recuperabili, però a fronte di un progetto politico serio, ed con la pazienza di non volere subito il risultato elettorale. Due catatteristiche che alla dirigenza legista - dico da esterna, eh - mi sembra proprio manchino.




Fa male al cuore 'sto thread. Chiudetelo...
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


L'Italia, seppur unita politicamente da pochi decenni, piaccia o non piaccia è un dato di fatto. Lo sparare sentenze e disprezzo sul Nord esasperato porta divisione, fermo restando che la Lega (che ho spesso votato) è una pagliacciata come il resto dei partiti del sistema democratico.
Continuare a ragionare in termini di competizione elettorale, auspicando il sorgere (ed il vincere!) di un monolitico partito nazionalista guidato da una elite evoliana, è una fantasia, oltre che una perdita di tempo.
Il treno che passa in questi anni si chiama M5S il cui leader è l'unico personaggio a cui ci si potrebbe aggregare senza destare troppi sospetti. Lega e FDI (e chi è più a "destra") dovrebbero cercare un'alleanza bastarda con Grillo per avere una concreta possibilità di abbattere il potere politico attuale, e rovesciare il tavolo del gioco democratico poi.
I voti? Una volta che hai il potere, il popolo... dove lo metti sta.


Non mi interessa quale sia lo stato d'animo del profondo Nord, non esiste alcun diritto ad invocare la secessione. Chi lo fa è un nemico.
Oltre che un pagliaccio, vista l'inconsistenza della proposta.
Io non credo che la perdita di voti sarebbe consistente anche perchè, pensiamoci : i vecchi leghisti a quel punto che votano? Cosa gli resta? Tornano a dare consenso a qualche microscopico partitino separatista (se ancora ne esistono) con 2 iscritti e 19 voti dei parenti e degli amici?
Male che va rimangono affezionati alla vecchia dirigenza del partito, che resterebbe comunque settentrionale, e che sostiene comunque alcune delle loro istanze, come la lotta all'immigrazione e alla UE.



