
Originariamente Scritto da
Ucci Do
La mia esperienza non è basata su un vero proprio ragionamento o metodologia di avvicinamento.
Brevemente.
Sono nato in un ambiente cattolico e sono stato battezzato.
L'adolescenza e gran parte della giovinezza l'ho passata cercando di (forse volendo) dimenticare questa "appartenenza" e mi sono fatto affascinare e trainare dalle sole pulsioni materialistiche e anche da quelle nichiliste ed edoniste dell'ateismo materialista.
Poi è successo che in me una verità che non è identificabile nelle mere proiezioni dell'ego ha iniziato a rivendicare la sua parte e ho vissuto un periodo di intenso maremoto interiore.
Posso solo dire che un giorno entrando in Chiesa, in un momento di raccoglimento davanti alla Croce, mi sono sentito spogliato, investito di compassione, figlio, salvo, "a casa", consapevole intimamente sia dell'esistenza di una norma divina che si può rifiutare od accettare e sia del fatto che la scelta tra l'una o latra opzione non è mai neutrale.
Il mio essere cristiano non ha mai impedito, né impedisce l'approfondimento e lo studio di altre tradizioni spirituali non monoteiste/personaliste.
Mi sentirei come un traditore e come un albero senza radici senza agire la relazione con l'Assoluto.