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Discussione: IL DOCUMENTO

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    E per voi saranno gioie?

    Tu ti concentri proppo sulle elezioni passate

    Bisogna prima votare, poi contare e vagliare le schede, poi fare i conti , poi fare il governo.


    Ci vuole pazienza ! senza dati certi come fai a fare pronostici? Hai la sfera di cristallo?
    Mi baso sugli ultimi sondaggi disponibili e su quelli meno disponibili che girano tra gli addetti ai lavori.
    Le ultime elezioni sono preistoria.
    E' chiaro che la politica filo settentrionale ha fatto e sta facendo perdere molti voti l sud. Ti preannuncio che la prossima battaglia di Generazione Italia, dopo la legalità, sarà quella per il Mezzogiorno, dove faremo uscir fuori tutte le contraddizioni del federalismo in salsa leghista. Le elezioni si vincono al sud, è sempre stato così.
    Ultima modifica di apibroker; 31-07-10 alle 11:31
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  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da apibroker Visualizza Messaggio
    Così il documento è più carino:




    L’Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. L’azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano, ciascuno nella propria sfera, la risposta più efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica più grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti più dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall’altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall’altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l’azione del governo che la nuova realtà politica rappresentata dal Pdl.

    ***

    Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novità che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volontà degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleità di dare una spallata al governo in carica attraverso l’uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico.

    ***

    L’opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l’uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un’opposizione costruttiva con uno spirito riformista. Ciò che non era prevedibile è il ruolo politico assunto dall’attuale presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l’onorevole Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito e alla persona del presidente del Consiglio.

    ***

    Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilità di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilità che non è mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si è contraddistinto dal momento in cui è stato fondato per l’ampia discussione che si è svolta all’interno degli organismi democraticamente eletti. Le posizioni dell’onorevole Fini si sono manifestate sempre di più, non come un legittimo dissenso, bensì come uno stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del presidente del Consiglio.

    ***

    In particolare, l’onorevole Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori. Sulla legge elettorale, vi è stata un’apertura inaspettata a tesi che contrastano con le costanti posizioni tenute da sempre dal centrodestra e dallo stesso Fini. Persino il tema della legalità per il quale è innegabile il successo del governo e della maggioranza in termini di contrasto alla criminalità di ogni tipo e di riduzione dell’immigrazione clandestina, è stato impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne. Il Pdl proseguirà con decisione nell’opera di difesa della legalità, a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche. Le cronache giornalistiche degli ultimi mesi testimoniano d’altronde meglio di ogni esempio la distanza crescente tra le posizioni del Pdl, quelle dell’onorevole Fini e dei suoi sostenitori, sebbene tra questi non siano mancati coloro che hanno seriamente lavorato per riportare il tutto nell’alveo di una corretta e fisiologica dialettica politica.

    ***

    Tutto ciò è tanto più grave considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall’onorevole Fini, un ruolo che è sempre stato ispirato nella storia della nostra Repubblica a equilibrio e moderazione nei pronunciamenti di carattere politico, pur senza rinunciare alla propria appartenenza politica. Mai prima d’ora è avvenuto che il presidente della Camera assumesse un ruolo politico così pronunciato perfino nella polemica di partito e nell’attualità contingente, rinunciando ad un tempo alla propria imparzialità istituzionale e a un minimo di ragionevoli rapporti di solidarietà con il proprio partito e con la maggioranza che lo ha designato alla carica che ricopre.

    ***

    L’unico breve periodo in cui Fini ha «rivendicato» nei fatti un ruolo super partes è stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l’assenza di un suo sostegno ai candidati del Pdl. I nostri elettori non tollerano più che nei confronti del governo vi sia un atteggiamento di opposizione permanente, spesso oggettivamente in sintonia con posizioni e temi della sinistra e delle altre forze contrarie alla maggioranza, condotto per di più da uno dei vertici delle istituzioni di garanzia. Non sono più disposti ad accettare una forma di dissenso all’interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando già l’esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al Pdl. I nostri elettori, inoltre, ci chiedono a gran voce di non abbandonare la nuova concezione della politica, per la quale è nato il Pdl, che si fonda su una chiara cornice culturale e di valori, sulla scelta di un chiaro e definito programma di governo, su una compatta maggioranza di governo e sull’indicazione di un presidente del Consiglio, in una logica di alternanza fra schieramenti alternativi.

    ***

    Questo atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che, ripetiamo, nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente può essere esercitato all’interno del partito, ha già creato gravi conseguenze sull’orientamento dell’opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre più sconcertati per un atteggiamento che mina alla base gli sforzi positivi messi in atto per amalgamare le diverse tradizioni politiche che si riconoscono nel Pdl e per costruire un nuovo movimento politico unitario di tutti coloro che non si riconoscono in questa sinistra.

    ***

    La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarietà con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell’appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, è incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della libertà.

    ***

    Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati. Si sta nel Popolo della libertà quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignità. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalità e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un «patto criminale» con quella mafia che mai come in questi due anni è stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identità.

    ***

    Per queste ragioni questo Ufficio di presidenza considera le posizioni dell’onorevole Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della libertà. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni. L’Ufficio di presidenza del Popolo della libertà ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di coordinamento di deferire ai probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.

    alla pg. 7 de ilgiornale.it del 31 07 2010
    OH FINI ma come somiglia a STALIN
    , Stalin era più bello.
    ADA
    Ultima modifica di Ada De Santis; 31-07-10 alle 11:34

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da ada desantis Visualizza Messaggio
    OH FINI ma come somiglia a STALIN
    , Stalin era più bello.
    ADA
    Ada spero che tu abbia compreso che l'estensore del documento è l'ex comunista Bondi, su ispirazione dell'ex socialista Berlusconi.
    p.S. a proposito Bondi cerca moglie, tu saresti perfetta.
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  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da apibroker Visualizza Messaggio
    Ada spero che tu abbia compreso che l'estensore del documento è l'ex comunista Bondi, su ispirazione dell'ex socialista Berlusconi.
    p.S. a proposito Bondi cerca moglie, tu saresti perfetta.
    API, Bondi è brutto e vecchio, non lo voglio, io ho già un bel marito, regalalo a qualche Finiana di tua conoscenza.

    PS, certo certo che il documento l'avevo capito, ho solo scherzato, dai nn va bene sempre litigare, bisogna anche ridere.
    ciao APIiaociao:
    Ultima modifica di Ada De Santis; 31-07-10 alle 11:47

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    E come mai lopposizione col 55% dei voti non ha fatto il governo?
    Ha abdicato?
    Beh, semplice, perchè era divisa, come adesso è diviso il PDL.

    Comunque la maggioranza degli italiani già prima stava con l'opposizione, figuriamoci adesso

  6. #16
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da apibroker Visualizza Messaggio
    Se vi va bene avrete il 40% dei voti, .
    Hey calma, Forza Italia non ha mai preso piu' del 25% e la lega non ha mai preso piu' dell'8%, perchè adesso dovrebbero prendere il 40%, scusa?

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Hey calma, Forza Italia non ha mai preso piu' del 25% e la lega non ha mai preso piu' dell'8%, perchè adesso dovrebbero prendere il 40%, scusa?
    brunik tu i inventi le cifre, come fai con i giornali.
    ADA

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Hey calma, Forza Italia non ha mai preso piu' del 25% e la lega non ha mai preso piu' dell'8%, perchè adesso dovrebbero prendere il 40%, scusa?
    Brunik, la Lega è data al 12%-13% e Forza Italia, più uno spezzone di AN al 27% ci arriva.
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  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da apibroker Visualizza Messaggio
    Brunik, la Lega è data al 12%-13% e Forza Italia, più uno spezzone di AN al 27% ci arriva.

    Vedo che stai proprio largo col governo Berlusconi, secondo me se superano il 35% già si possono leccare i baffi.

    Io direi Forza Italia 25 e Lega 10% = 35%, non so come siano cosi' sicuri di vincere le elezioni, il 35% lo fanno il PD + Di Pietro pero' ovvio che stavolta si allea anche Vendola che vale il 5%
    Ultima modifica di brunik; 31-07-10 alle 12:03

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Vedo che stai proprio largo col governo Berlusconi, secondo me se superano il 35% già si possono leccare i baffi.

    Io direi Forza Italia 25 e Lega 10% = 35%, non so come siano cosi' sicuri di vincere le elezioni, il 35% lo fanno il PD + Di Pietro pero' ovvio che stavolta si allea anche Vendola che vale il 5%
    Sondaggio fresco fresco


    P.S. Molti nemmeno sanno che esiste Generazione Italia. Quindi quella percentuale è destinata a crescere sensibilmente principalmente a sfavore del PDL e degli indecisi.
    Gli elettori di Generazione Italia provengono per il 55% dal Pdl, per il 22% dal mondo dell’astensione, per il 15% dalla sinistra. Poca roba da Udc e Lega. Risultato? Il partito di Fini sarebbe il quarto, in Italia, sfiorando quota 10%. Niente male, per essere solo all’inizio

    http://www.generazioneitalia.it/2010...ta-fini-al-95/

    http://www.generazioneitalia.it/wp-c...-30Lug2010.pdf

    Interessante anche questo dato:

    Gli elettori di Alleanza Nazionale
    Pdl–Berlusconi 26,0
    Lega –Bossi 2,0
    La Destra –Storace 17,0
    Generazione Italia –Fini 48,0
    UDC –Casini 5,0
    Altro 2,0
    Dagli archivi dell’istituto sono stati estrapolati coloro che nel 2006 avevano dichiarato di essere elettori di Alleanza Nazionale che in quelle elezioni politiche aveva preso il 12,3% dei voti, ai quali abbiamo chiesto di esprimere le intenzioni di voto.
    D.-Se domani ci fossero le elezioni politiche nazionali, Lei a quale dei seguenti partiti darebbe il suo voto?
    Ultima modifica di apibroker; 31-07-10 alle 12:31
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