La rottura avvenuta all'interno del centro-destra ha destato speranze all'interno del centro-sinistra e, forse ancor più, all'interno dell'arcipelago centrista. Ma credo ci si debba chiedere quanto converrà ai due principali protaggonisti, una volta fatto sfogare i loro più accaniti sostenitori e , magari. dopo aver fatto alcune prove di rottura anche nelle amministrazioni locali, arrivare a delle elezioni anticipate dll'esito comunque incerto od arrivare , da parte di Fini , ad un tentativo di governo tecnico che riporti in lizza Casini ed altri moderati che potrebbe poi ritrovarsi come concorrenti in una successiva alleanza di centro destra.
Nel caso invece, non meno probabile, che dopo aver fatto in po' di spettcolo per le rispettive platee, Fini e berlusconi decidano che conviene loro convivere da alleati nell stesso governo ( nessuno per il momento parla di far saltare il posto di ministro del ministro finiano ) ci ritroveremmo con un governo di centrodestra meno indissolubilmente legato alla calante figura di berlusconi e meno , almeno in apparenza, legato alla tutela dei suoi interessi. Questo comporterebbe, probabilmente , una ripresa di simpatie dei cittadini di destra verso il governo stesso ed ,in caso di elezioni fra un paio d'anni, un discreto recupero dei tanti elettori di destra che alle ultime elezioni preferirono astenersi ( e che magari finirebbero col votare per i finiani). Il vero nodo rimane il problema del federalismo; ma che a a bossi bastino i titoli delle leggi , da sventolare a Pontida, più che il reale contenuto delle stesse lo abbiamo capito già da un pezzo.




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