



Un caso su 1 milione che si poteva evitare internandolo in un OPG. Sulle vittime ci si sofferma meno perché non puoi riportarle in vita né prevenire, in quanto la deterrenza è un mito. L'unica deterrenza è quella a caldo delle armi in pugno, semmai. Non certo una pena che non si sa se arriva o no, il criminale non ci pensa, se è un tipo incallito non teme nulla.


Quindi lo lasciamo libero e contento?
Per me, ad. es. la Franzoni dovrebbe morire. Non merita di vivere una che prende a martellate un bambino. Non mi interessa se non c'è rischio che non lo rifaccia. Dovrebbe essere sopressa perchè ha tolto la vita ad un bambino innocente e a cui è stato negato il futuro.
Il fatto che non possa riportare una persona in vita non nega il bisogno che a quella persona occorerebbe assicurare giustizia.
Sono scettico su quanto scarso possa essere il valore deterrente della pena di morte ma ammettendo che sia nullo, la mia opinione non cambierebbe. Come dici te se una persona è malvagia compie il crimine sia che rischi 10 anni, l'ergastolo o la sedia elettrica.
Ovviamente si intende, ripeto, per una categoria particolare di reati, ad una serie di condizioni (da escludersi ad es. in casi dubbi) e tanto altro che deve essere chiaramente codificato.


voi sopravvalutate la morte.......esistono vite molto peggiori della morte.
A parte i crimini dettati da ragioni di follia dove una morte è considerabile anche una cura oltre che una punizione, agli altri dedicherei delle "vite" da far agognare la morte.....
All I need is love and a M134 minigun




Uno dei più sacri diritti dell'individio è quello della vita.
Questo la società, assieme a tutti gli altri, dovrebbe proteggere.
Un cittadino che uccide esseri umani dovrebbe essere messo in condizioni di non nuocere; certo che pure lui ha dei diritti ma solo da prendere in considerazione se resta nella legalità.
La pena di morte dovrebbe essere intesa come il mettere la sicura ad una pistola.
Giustiziato al fine di non concedergli l'opportunità di reiterare il crimine.
La sinistra questo non lo capisce, pur essendo un concetto facile; essa vive su di un'idea soltanto, su falsa morale,giustifica caino senza provare compassione per abele. Forse i sinistri si sentono protetti dalla violenza dei loro beniamini e se ne impippano delle vecchiette massacrate per pochi spiccioli.
Morale sinistra, molto sinistra.
Eppoi qualcuno s'indigna, pensa tu quale faccia di bronzo.


La Franzoni è una donna malata e fragile. E non c'è nemmeno certezza assoluta. Infierire su una persona così è da stro...
Io posso ammettere la vendetta, un padre che prende a pugni il killer del figlio, ma non posso accettare la pena di morte per nessuno. Su questo sono assolutamente intransigente, non c'è alcun margine di discussione per quanto mi riguarda. No way.






E' qui il punto. La pena di morte per avere una qualche utilità dovrebbe sottrarre gli assassini ai giudici e al sistema carcerario italiano visto che sono inaffidabili e giustiziare direttamente i delinquenti senza passare attraverso i processi. Ma questa è una scorciatoia applicabile solo alle espulsioni (finchè qualcuno non troverà il modo di renderle appellabili, perchè sono sicuro che ci stanno pensando).