Cassazione non è irrevocabile. Come il futuro, senza contraddittorio (chissà se già lo è, da qualche altra parte).
Il futuro restio è la preoccupazione dell'iniquità, se la scelta definitiva e solo docente sia giusta invece che pencolante come sempre: se va là, chi resta qua a difendere?
Due terrori fanno un silenzio, l'ambiente è participio presente (non partecipante) di lambire.
Dove è sempre stato in lotta con dove vuol andare, in futuro, il futuro, per il suo bene: "non far finta di dormire".
"Sapessi come non faccio finta", e sembra una sentenza rinviata.




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