







Non sono d'accordo.
La divisione del nostro Parlamento in due grandi Coalizioni che dovrebbero andare avanti per cinque anni, in pratica produce due parti che diventano nemiche anziché alternative, logorandosi fra loro.
Non solo ma all'interno delle stesse Coalizioni essendo raggruppamenti politici troppo grandi si produce e si sviluppa anche li un'altro processo di logoramento che alla fine disintegra la coalizione medesima.
Questo l'abbiamo già visto e più volte sia con le Coalizioni fatte dalla sinistra che con quelle fatte dalla destra.
Ultima modifica di ubaldo voli; 05-08-10 alle 22:33
Ogni cosa è costituita da una o più coppie di poli.
Detti poli producono:.............


VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


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Dipende, non credo che Grillo possa arrivare a un 3-4% di voti tutti sottratti alla sinistra PD, cioè al massimo può arrivarci nelle regioni rosse dove non conta una fava. Non credo che un 7% come avvenuto in Emilia alle regionali si possa ripetere, sempre perchè nessuno vota a "perdere", quindi molti finiranno per dirottare su Vendola o Di Pietro, così il M5S si ridimensionerà.
Tieni anche conto che rispetto a due anni fa il PDL è nettamente più debole, cosa che in Sardegna e Lazio ha parecchio peso dato che la Lega è a percentuali molto basse e non riesce a intercettare tutto il consenso. Comunque è troppo presto... bisognerà vedere le coalizioni, gli accordi eccetera, ma se si fa il terzo polo così come viene configurato oggi al sud il PDL perde un sacco di voti...
Io dico che con questa legge elettorale la partita è apertissima.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.