



A me sembra che tu la faccia molto facile, sulla pelle degli altri. Non è mica come spostarsi da un negozietto piccolo ad uno con metratura più grande. Il settore agricolo italiano poi non è che sia fatto da chiavapecore. Quello che verrà penalizzato è proprio il settore agroalimentare più qualitativo, che è un po' il nostro fiore all'occhiello, per qualità , non per mera quantità.


Se è di qualità cosa teme? La mozzarella canadese? Il riso carnaroli canadese?
Ma perchè si devono leggere tali luoghi comuni?
Il Canada è un Paese con alti stipendi, con regole certe, non stiamo parlando del Bangladesh.
Esattamente quale sarebbe il maggiore danno che le produzioni canadesi farebbero e che non fanno già quelle spagnole, polacche, tedesche?
Against all odds




Così di fretta, scusami vorrei rispondere ma non posso restare in linea ora quindi più sotto le prime cose che mi son capitate a mano...
In ogni caso starei alquanto attento in questo momento in cui tanti settori sono già in crisi o messi
a dura prova, a incasinare anche il settore agroalimentare. Ci andrei proprio con i piedi di piombo e valuterei bene le critiche che vengono dal mondo agricolo e agroalimentare, senza star a prendere tanto sottogamba le questioni.
https://www.tizianabeghin.eu/363-pes...agricoltura_ue
Il Ceta contro il made in Italy - Slow Food - Buono, Pulito e Giusto.


Ho letto. Sono idiozie.
Mi vogliono raccontare che un paese in cima alle classifiche assieme ai paesi Scandinavi per la qualità della vita con decenni alle spalle di associazionismo molto più attivo che da noi, con salute dei cittadini agli standard più alti, non usi regole più che sufficienti?
Francamente se scopro che un paese di livello del Canada ha alcuni divieti in meno ed è ugualmente al top allora dubito della necessità di divieti, non del Paese.
E per le differenze in termini economici, beh c'è solo di buono da imparare da chi è più bravo ed efficiente

