

Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce


Colpa della guerra, ...ci mettevamo un attimo a fare la fine della Francia.
Con la politica economica fascista c'erano i treni più veloci al mondo, c'erano strade ecc...
le conquiste del ventennio
Su ordine di Mussolini il record di velocità ferroviaria venne polverizzato nel 1939: Milano-Firenze in 1 ora e 55 minuti, con picco di 202km/hI lavori del primo tratto di autostrada d’Italia (e del mondo), la Milano-Laghi, iniziarono regolarmente il 26 marzo 1923 con la posa della prima pietra da parte del Duce, con una durata totale dei lavori di sedici mesi !!!. (Ndr: inconcepibile e non si aggiunge altro per decenza…oggi i tempi lunghi servono solo per costruire tangenti). Ad eccezione delle ultime due, a bitume, le altre furono pavimentate in calcestruzzo. Questa tecnica si basava su un’esperienza già affermata (a differenza dei conglomerati asfalto bituminosi, ancora poco sperimentati) a cui il cemento nazionale autarchico dava una mano. Dal 1927 al 1935 furono quindi completate.
https://it.wikipedia.org/wiki/Politi...omica_fascista
Nel 1929 l'Italia subì relativamente poco, rispetto alle altre nazioni europee, gli effetti della Grande depressione, grazie al sistema bancario solido, all'economia protezionista e poco improntata agli scambi finanziari ed al commercio internazionale ed all'economia ancora principalmente improntata sul settore primario.[24] Comunque sia, nella contingenza internazionale, i prezzi diminuirono, la produzione rallentò e la disoccupazione salì dai 300.787 individui del 1929 a 1.018.953 nel 1933.[25]
Fu in questo frangente che il Fascismo operò una svolta economica in senso nazionalistico e protezionista: nazionalizzò le holding delle grandi banche, che avevano accumulato notevoli quantità di titoli industriali approfittando della crisi, emise nuovi titoli per garantire un credito alle banche e si garantì il controllo dei prezzi in conformità con l'interesse nazionale.
Vennero costituiti enti pubblici, tra i quali il più importante fu l'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) (1933). Questo andò a raccogliere tutte le partecipazioni statali in banche ed imprese private, divenendo proprietario delle maggiori banche italiane (tra cui il Banco di Roma, la Banca Commerciale, il Credito Italiano, il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia)[28], e del 20% dell'intero capitale azionario nazionale (detenendo tra l'altro la proprietà di Ansaldo, Ilva, Cantieri Riuniti dell'Adriatico, SIP, SME, Terni, Edison,...), tra cui il 75% della produzione di ghisa e il 90% dell'industria cantieristica navale.[24] Tanto che nel 1935 Mussolini si vantò del fatto che tre quarti delle imprese italiane dipendessero dallo Stato.[29] Una delle prime azioni in questo senso fu il salvataggio del complesso metallurgico Ansaldo con un finanziamento di 400 milioni di Lire.
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw


Questa è una parte della verità della Storia, solamente una parte, Cireno.
Benedetto Croce, che era un serio revisionista storico, asseriva che la Storia non va vista, o letta, con gli occhi al presente.
Il vissuto delle tristi esperienze del periodo fascista andrebbero supportate dal motivo delle decisioni, giuste o sbagliate, prese da chi ha governato quel periodo.
Io, a Palazzo Venezia, durante le riunioni del Gran Consiglio non c'ero, ma anche se ci fossi stato, non avrei mai saputo ciò che si decideva in altre stanze, in altri luoghi.
Oggi noi parliamo delle vicende di attualità che ci coinvolgono: crisi economica; invasione di "profughi" africani; sicurezza sociale; squilibrio degli assetti geo-politici che abbiamo conosciuto nel periodo della guerra fredda, ma mai sapremo il programma sul nostro futuro che ha scritto la massoneria deviata nelle stanze fuori dai palazzi del potere. Persino la Chiesa è coinvolta nell'attuale politica mondiale, decisa in ambigui ambienti latomistici, e che vede minata la Sua stessa esistenza.


Sono quasi 2,3 milioni, le piccole imprese in contabilità semplificata interessate alla possibilità di pagare le tasse solo dopo aver materialmente incassato il dovuto dai propri clienti, secondo il cosiddetto «criterio per cassa». Oggi, invece, vale il «criterio per competenza»: collega il dovere di pagare le tasse alla maturazione del diritto al compenso, che rappresenta solo il primo passo della strada, spesso impervia, verso la liquidazione delle proprie spettanze...
fonte Il Corriere
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Sempre molto istruttiva la nostra Adry .
A leggerti c'è sempre da imparare .![]()
Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce


Abbiamo dimostrato varie volte negli anni passati - dati di BANKITALIA alla mano - che la creazione del debito pubblico in termini NOMINALI non fu generato dai governi Craxi.
Riteniamo inutile ragionare con dei SOMARI che non sanno leggere i numeri e chiacchierano solo per sentito dire.
Scaricatevi dati, fatevi i vostri conteggi, e poi tornate a riferire.
Anche perché quando li sottoponiamo alla loro attenzione allora - i SOMARI - cambiano discorso e cianciano di rapporto Debito/PIL CHE E' TUTT'ALTRA COSA...!!!
Infatti, i 2278 MLD attuali, che siano in rapporto col PIL al 133% oppure al 90%, NON HA ALCUNA VALENZA PRATICA.
Sono sempre DUEMILADUECENTOSETTANTOTTO...!!!
.................
Circa gli stronzi egoisti facciamo presente che sono circa 200.000 gli "stronzi egoisti" costretti a SCAPPARE dall'Italia per trovare condizioni migliori all'estero.
Dott. Kobra
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.








“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw