





l'illusione di Florian nell'immaginare gli xenofobi "sconfitti dalla storia" sta nel fatto che gli interessi preponderanti effettivamente non aspirano a una "società etnicamente omogenea"
basterebbe uno sguardo agli schiavi stramazzati nei campi sotto il sole o volteggiati dalle impalcature dei cantieri per cogliere il punto che l'inserimento di carne da sfruttare è un tassello dell'egoismo del Nord del mondo, che nel momento stesso in cui li spreme e getta via non ha intenzione di ridiscutere i rapporti di sfruttamento e dominio soggiacenti e che dispone di colossali apparati di morte con cui puntellare questo privilegio




Io sono sempre stato "contro il mio tempo", tuttavia vedo aprirsi oggi degli spiragli d'opposizione al potere o al conformismo che prima non c'erano. E in questo senso il "mio tempo" può essere anche amico.
Vorrei far capire a Giò che io non sto con i Macron, ma non sto nemmeno con Le Pen. Ho una posizione sfumata, anche perché - come ho già detto - mi tengo debitamente a lato da logiche di conquista e di potere. Quello che difendo:
1) il cosmopolitismo. Con tutti i suoi difetti, che spero vadano quanto prima attenuati se non risolti, non è più possibile trincerarsi dietro il fasullo concetto di "nostri". "Nostri" chi? Su questo forum ho trovato la maggior rispondenza in una donna giunta anni fa dalla Russia e che secondo il concetto dei "nostri" dovrebbe essere lontanissima da me e per tanti versi invece non lo è affatto.
2) i migranti, i "neri". Siamo tutti esseri umani, e ogni giorno che passa mi rendo conto di come la prossima frontiera sia quella che vedrà difendere l'umano dal non-più-umano. Bianchi, neri, gialli, marroncini, non mi importa nulla.


In tutto questo il "bello" - si fa per dire - è che a contraddire l'idilliaca visione di Florian c'è pure l'arroganza del nuovo arrivato dal Terzo mondo che ruba, spaccia o accampa pretese con virulenza, rendendo manifesto ancora una volta il trionfo di una logica di prepotenza, sopruso ed arroganza contro cui il cuoricino tenero di Florian pretende di essere in lotta.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


lo hai detto tu stesso, non è questione di noi italiani o padani o napoletani ma degli interessi del Nord del mondo e dei giganteschi apparati di morte che può mettere in campo senza incontrare resistenza
quello è un problema tuo, non degli interessi del Nord del mondo che scatenerà cyborg come già oggi teleguida i droni a bombardare l'umanità inerme


Ancora una volta, non è detto che per forza una logica di interesse non possa coincidere con una posizione giusta di per se. il vostro problema è il manicheismo spicciolo, ovvero, vi ponete a specchio. Prima tutto ciò che veniva dall'America aveva torto, ora il torto si identifica nell'UE o nel mondialismo. Ma non funziona così. Io mi divincolo da questa camicia di forza. E' giusto o sbagliato che gli uomini si considerino primariamente come esseri umani e si rispettino e si amino in funzione di ciò? Io penso che sia giusto, l'ho sempre pensato. Non ho mai preferito un napoletano a un milanese o un italiano a un tedesco. La mia cultura di riferimento è europea non italiana; la musica che mi ha accompagnato in gioventù è stata il rock e non il folk campano. Non mi posso scoprire nazionalista e razzista a cinquant'anni, con l'avvento oltretutto dei social networks che azzerano ogni distanza spaziale e persino culturale. Siamo seri...

