

C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


non c'è stato bisogno di aspettare proprio me perché qualcuno si accorgesse che il "progresso cumulativo" (che sia pure tra arretramenti e battute d'arresto procede verso il meglio) è un'illusione degna del tacchino induttivista che calcolava la tendenza regolare per cui ogni giorno a una certa ora gli veniva dato da mangiare senza sospettare che il giorno dopo sarebbe arrivato Natale




a me piace l'idea che dopo di noi venga il diluvio, però mi gusterebbe che all'interno di questo diluvio chi si illudeva intorno al movimento progressivo della storia (ignaro della minaccia pendente dell'estinzione e del fatto che le conquiste sociali non dipendono da un progresso morale dell'umanità ma da un rapporto di forze contingente che i fattori materiali - cioè la tecnica - possono scombinare da un momento all'altro) abbia per un attimo la percezione che certi presupposti erano un tantinello ingenui




Perdoami, ma questo giro di parole (dopo di me il diluvio) serve solo a non esprimersi.
Quella schiavitù tecnologica che descrivi ti spaventa. E lo sai perchè?
Perchè quella distinzione tra bene e male che tu dici non vale niente in assenza di punizione e premio torna improvvisamente a contare quando tu sei il soggetto passivo di quelle azioni empie.![]()
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


"dopo di noi il diluvio" vuol dire che quando ce ne saremo andati il fatto che ad esempio stiamo esaurendo le risorse del pianeta e condannando le generazioni future a una desolazione delle desolazioni non ci farà più differenza
no, perché avere dalla mia parte il bene e avergli tributato omaggi non mi soccorre
è esattamente questa la più grossa di tutte quante le ingenuità; le tribù pacifiche di Druuna non praticavano l'imperialismo di sterminio e sono state distrutte, l'Occidente si è assicurato il controllo delle risorse della terra
l'esistenza del bene nell'iperuranio (o la sua determinabilità razionale) non è di particolare aiuto a chi fa la cosa moralmente doverosa anziché quella che gli assicura una posizione di vantaggio




tutto questo mi ricorda l'alieno di topquark che scende a mangiare le persone e che dovrebbe indurci di smettere di mangiare gli altri senzienti
quando scenderà l'alieno topquark protesterà "ma io sono sempre stato contrario al mangiare senzienti!" e l'alieno allora commenta "ah allora tu sei un caso a parte e verrai risparmiato"
avevo detto a topquark che la prospettiva della discesa di questo alieno è un motivo in più per cui affrettarci a mangiare senzienti fintanto che non è arrivato


Non ho mica scritto che secondo te il male non esiste!
Mi sono limitato a dirti che quando TU sei il soggetto passivo di quelle azioni empie che secondo te non sono punite improvvisamente la distinzione tra bene e male torna ad aver senso, punizione divina o umana o meno.
E aggiungerei che questo non è smentito neanche dal fatto che per quanto si sia consapevoli di essere dalla parte "giusta" della storia questo non cambia nulla nel grande schema dei rapporti di forza.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".