





E la cosa divertente è che Macron alle presidenziali è stato votato da una buona parte degli elettori socialisti (gli stessi che ora protestano per i licenziamenti gli aumenti delle tasse e le privatizzazioni) che nonostante il suo programma lo vedevano come "uno dei loro" solo perchè era stato ministro nel governo di Hollande![]()


almeno abbiamo capito quanto sono intelligenti i socialisti francesi.
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"




Si ma attenzione: una parte dell'elettorato socialista lo aveva votato già al primo turno lo dimostra il fatto che il Partito socialista aveva perso due terzi dei suoi voti) quando ancora non si sapeva che la sua contendente al ballottaggio sarebbe stata Marine Le pen.
Lo vedevano come un volto giovane e telegenico "che parla di liberismo ma poi vedrete che è sempre dei nostri tanto era ministro di Hollande"![]()


@vostok però bisogna dare atto al buon micron di aver chiamato con il suo nome l'attentato
cosa impensabile al tempo in cui esisteva un partito socialista




Macron e la linea della fermezza Dopo il suo discorso scatta l'assalto
Non tergiversa, Emmanuel Macron. Va dritto al punto: «Siamo di fronte a un'offensiva islamista interna», dice da Bruxelles dopo l'attacco.
Pochi minuti e scatta il blitz delle teste di cuoio. Una risposta decisa che mette in pratica le sue parole dell'agosto scorso: «Bisogna finirla con la politica della vittimizzazione». Si passa all'azione. Eccola, la Francia di Macron. Terrorista neutralizzato e nessuna polemica sugli uomini della Gign che a Trèbes sono intervenuti senza dilungarsi in estenuanti trattative.
Da Bruxelles, scatta l'approvazione. Angela Merkel e il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker esprimono «pieno sostegno» alla Francia. Potevano limitarsi, parlando semplicemente di solidarietà. Invece Macron ottiene un risultato politico non da poco. «La lotta al terrorismo è una battaglia difficile dice Juncker la condurremo e la vinceremo insieme». Con forza e senza fronzoli.
«Le forze dell'ordine sono intervenute con una rapidità notevole», precisa Macron in serata parlando alla nazione. Ribadisce «la determinazione assoluta, mia e del governo tutto, per vincere questa battaglia». Insiste sulla presa di «coscienza della gravità della minaccia», evoca la «forza», e non solo la «resistenza che il nostro popolo ha dimostrato ogni volta che è stato attaccato».
È cambiata la psicologia, dall'era Hollande. Intanto le parole: «Attacco terrorista islamista». Una differenza netta col predecessore, che si era sempre rifiutato di caratterizzare il pericolo con la religione. Macron lo ha fatto sin dai primi mesi di presidenza. Pochi distinguo. Lampanti i tempi di azione. L'ex segretario socialista non era riuscito a far dimenticare i 240 morti per terrorismo nel suo quinquennato, ostacolo più grande alla ricandidatura. Macron non vuole correre rischi e mostra il pugno di ferro.
Monsieur antiterrorisme. Appellativo guadagnato con lo Stato di emergenza interrotto il 1° novembre scorso e la sua traduzione in leggi che hanno cambiato il modus operandi della polizia, velocizzando le azioni. «Stare vicino ai cittadini per difendere la loro sicurezza», spiegava il 18 ottobre. Ieri ha detto: «Misure ampiamente giustificate dalla minaccia».
La Francia non pare ancora in grado di prevenire attacchi, l'ultimo sei mesi fa a Marsiglia. Ma «l'agire con fermezza» è ormai chiaro a tutti: a Parigi come a Bruxelles. «Non abbiamo mai fatto mistero che la minaccia terroristica restasse elevata ha detto ieri Macron Siamo di fronte a un'offensiva sul nostro territorio e starà al procuratore fare trasparenza sull'inchiesta». Come dire: lasciamo ai magistrati il ruolo di indagare e capire, di entrare nel merito di ogni attacco. Ma intanto c'è il dovere di agire.
Amnesty International aveva definito Macron «tutt'altro che esemplare nel rispetto dei diritti umani» per la legge restrittiva sull'immigrazione. Il presidente intanto risponde con polso al radicalismo islamico. Niente discussioni. Un uomo assale dei cittadini francesi e dei poliziotti. Spara e viene ucciso. Punto.
Putin fa scuola.


se e' vero un punticino a favore da Micron, che diventa Millon...ma da qua a diventare un Metron della lotta all'islamismo ce ne passa!
Vediamo che dira' il suo capo $oro$!
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....