
Originariamente Scritto da
mary ann
Non posso, Malandrina. Non possiamo vivere insieme in una stanza sola e non possiamo permettere una casa più grande, perché in questo momento non ho neanche lavoro, già difficile pagare quella casa.
Ci abbiamo provato a vivere insieme, ma niente da fare. In una stanza non è possibile. Abbiamo gli orari differenti, lei è giovane, io pure

, ma sono più posata.
Poi mia figlia in questo momento attraversa un momento difficile, vorrei starle vicino e non stressarla.
Grazie, mi fa piacere che i miei piatti a piacciono a qualcuno.
Hai ragione.
Sì, ma lei ha studiato e io no! Lei è sponsorizzata dai colossi miliardari e io? Chi mi conosce?
Ma bisogna sapere le cose, Malandrina! Parlo di teoria. Faccio un esempio. Ieri ho fatto il pane, non faccio mai un pane uguale all'altro, mi piace così: creare ogni volta un pane diverso! Lo trovo bellissimo. E se dimentico la ricetta? E chissenefrega, domani creo un'altra, dopodomani ancora un'altra e così via. Però quando fai cose per la gente, devi sapere un sacco di cose, devi avere un diploma! Non puoi imparare tutto sul momento. E non posso di certo far credere di sapere qualcosa che non so!
Malandrina, io non so vendermi. Non possiedo quel che non mi ricordo come si chiama per emergere, farsi notare, farsi volere bene..
Io avevo un talento, con quello avrei potuto fare soldi. Forse anche più di uno, ma li ho persi. Non sono un'arrivista, non so approfittare della situazione, del momento, della gente, sono proprio negata. E brutto da dire, ma è la verità. Posso creare qualunque cosa per me o eseguire gli ordini, tipo sai cosa devi fare e lo fai.
Non sono portata per i concorsi, gare culinarie, "sissignore", mentre i chef stellati mi insultano. Ho visto certe gare in tv.
Se uno mi dice fai 30 soufflé al cioccolato, questo sì, lo faccio volentieri, a occhi chiusi.
