



La questione "vecchi protetti" / "giovani non tutelati" non mi appassiona per niente. Non è che togliendo al primo per dare al secondo che si risolve quello che, a mio avviso, è il problema. Che non è la produttività, non è la crescita... tutto questo viene dopo. Il problema si chiama "enorme disuguaglianza immorale". Ci sono ricchi che sono troppo ma veramente troppo ricchi e poveri che sono veramente troppo poveri, oltre che tanti. E' intollerabile che vi siano stili di vita tanto diversi, edonismo sfacciato, una rincorsa ad avere di più, a comprare di più, a godersi la vita sempre di più. Tutto viene promesso a tutti, ma a permetterselo sono sempre di meno. E mentre tu arranchi l'asticella viene spostata sempre più in alto, sempre più in alto... E' un Sistema inaccettabile quello che promuove e legittima tanta disparità di condizioni. Non è un discorso da comunisti porsi il problema di un "tetto" alle ricchezze private. Ne parla continuamente il Papa. Noi siamo cristiani, abbiamo o dovremmo avere nel dna il senso di solidarietà, la compassione per i più disagiati. Eppure l'atteggiamento che circola pervasivamente è il "te la sei cercata", "mors tua vita mea", "riprova, sarai più fortunato"... E' l'impietosità di chi non ha altri che sé nel proprio orizzonte, l'egoismo individualistico che si piega, forse, solo davanti alle grandi tragedie, ma che resta cieco e impassibile dinanzi alle piccole tragedie, e ai tanti soprusi del quotidiano.
A che serve prendersela con un pensionato? Un pensionato è sempre un pensionato, ovvero una piccola pedina sullo scacchiere sociale. E' il grande patrimonio a cui si deve guardare, a chi campa sulle rendite, a chi accaparra fitti su fitti, deprimendo e insudiciando così il concetto stesso di proprietà che dovrebbe essere intimamente legato all'uso diretto dell'immobile in questione.
Sinceramente io trovo inconcepibile difendere un Sistema così iniquo. Bisogna riconciliare liberalismo e dignità umana, sviluppo e sicurezza.
SADNESS IS REBELLION






Per ripetere cose già dette:
"L’1 per cento della popolazione mondiale possiede una ricchezza pari a quella del restante 99 per cento. Secondo il rapporto dell’ong Oxfam, presentato in vista del vertice economico di Davos, le 62 persone più ricche del pianeta detengono in totale la stessa ricchezza della metà più povera del mondo. Nel 2010 questi miliardari erano 388 e, se la tendenza non cambierà, nel 2020 saranno solo 11."
https://www.internazionale.it/notizi...e-99-per-cento
Lasciamo perdere destra e sinistra, vi sembra giusto? A me no. A me pare proprio una schifezza. E anche dentro quel 99% ci sono disparità enormi.
SADNESS IS REBELLION


Tu le risposte concrete le hai evitate, non so per quale motivo. Ti piacono i giri di parole? A me no.
Conosoco alcune persone che hanno lavorato per 35 anni in fabbrica e prendono 1300 euro di pensione. Un giorno in una casa di riposo decente costa sui 70 euro. I conti li fai tu?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Si li faccio io.
Con 35 anni di lavoro 1.300 euro di pensione sono uno sproposito, rispetto ai contributi versati.
Significa che il nipote dovrà pagare lui questo debito, è a mio avviso non è giusto che il nipote precario debba pagare la ricca pensione al nonno dal posto fisso.






Senza Bill Gates e altri appartenenti al 0.1% (l'1% e' troppo, fa 3.6 milioni fra Canada e USA e siamo quelli che mantengono la supremazia di questi Paesi), non saremmo neppure qui a discutere in internet, ma scambiandoci messaggi col tamburo o col fumo. L'arte e' un patrimonio di tutti, ma se gestita come e' gestita in Italia (non in passato) può andare a remengo, quindi viva i Guggenheim e i bastardi appartenenti al 0.1% come loro. Il mio disprezzo potrebbe andare al nobile possidente, perché' il nobile possidente e' ricco da generazioni anche se nella sua vita non ha mai fatto un cazzo di utile. Mentre chi ha fatto i soldi "con la competizione sfrenata" gli ha fatti creando qualcosa di utile per tutti. Ci sono stati Paesi che hanno messo tetti ai patrimoni e questi Paesi sono sprofondati nella merda. Guardati attorno, se ne sei capace, e dimmi in quali stati la maggioranza delle persone gode di un livello di vita migliore. Io sono pronto a dimostrarti che più
che si mettono pali fra le ruote, peggio la maggioranza della popolazione vive. Uno ha più di un'altro perché l'eguaglianza totale non può esistere, non e' mai esistita e mai esistera'. E' un utopia, come il vero cristianesimo che predica la povertà mentre i loro rappresentanti (il Vaticano) nuotano nell'oro.
Il capitalismo non e' un sistema perfetto ma fino ad ora, a meno che geni come te non vengano fuori con qualcosa di nuovo, e' almeno, il meno peggio: le condizioni dei Paesi del mondo lo dimostrano. a meno che tu non creda che in North Korea la gente sia veramente felice.
Che il mondo in passato era migliore e' la più grande cazzata. Oggi il "povero" vive meglio oggi che in qualsiasi periodo passato. Tu vivi in Italia che, pur essendo uno dei Paesi più belli del mondo, ha un tasso di corruzione che paragonato a dove vivo io e' catastrofico. Non e' mettendo tetti che si risolvono i problemi dei "poveri" ma rendendo trasparente il sistema.
La Svezia, Paese ritenuto modello, almeno prima che arrivassero tanti barbari, ha un sistema più capitalista di quello italiano, dove una decina di famiglie controlla il 60% delle industrie, ma ognuno paga le tasse, bene del sistema capitalista. Pure la Svizzera e' più capitalista dell'Italia e la gente ci vive meglio anche se il Paese e' più povero di risorse rispetto all'Italia.
E cosi via, da Cuba al Venezuela dove i "tetti" hanno fabbricato miseria, da Singapore alla China dove la corsa al capitalismo ha fatto miracoli.
*se tu credi che in Italia ci sia povertà e fame, fatti un giro dove ci sono i sistemi che ti piacciono tanto e "ridistribuiscono" i redditi ... :drink: