







Di solito non leggo i messaggi degli utenti ignorati, nemmeno quando mi collego al forum senza fare il login, il che non accade molto spesso. Stamattina mi sono distratta un po' e senza volere ho letto un post di nordista. Dire che sono sconvolta è come non dire niente.
Allora l'ho tolto dalla lista degli utenti ignorati e ho dato velocemente una letta a quel che ha scritto. Robe da non credere.
Devo dire che si è dato da fare e ha quotato i miei post a raffica.
Vorrei dirti quello che penso, @nordista.
Ci conosciamo - solo forumisticamente - da tre anni mezzo e se anche spesso non andiamo d'accordo su alcune questioni, un litigio vero e proprio fra di noi non è mai stato. A volte sono rimasta male per qualche tua parola di troppo detta a me, o, molto più spesso, agli altri utenti. Qualche volta ti ho fatto pure presente che certe cose non si dicono.
Trovo allucinante che tu mi offendi a più non posso dopo che ti ho messo in ignore. Prima mi dicevi che ero sensibile, intelligente, acculturata, semplice, limpida, onesta ecc. ecc e poi d'un tratto - nel giro di poche ore! - sono diventata ignorante, incapace, scema, perdigiorno, invidiosa, quella che spara ca22ate ecc.
Mi chiedo, ma come è possibile ciò, pochi giorni fa mi hai chiesto pubblicamente se puoi considerarti mio amico e poi.....ti sei rivelato alla grande, hai tolto la maschera e hai mostrato il tuo vero volto. Non ho parole. Sono rimasta scioccata da questo tuo doppiopesismo acuto e così apertamente sbandierato.
Gli Uomini non si comportano in questo modo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Curiosita': sei un imprenditore? Se si non ha mai intervistato personalmente un provabile dipendente? (qui si dice collaboratore o associato). Siccome di solito per un posto
di lavoro ne arrivano 4-5 (in Italia con la disoccupazione più alta molti di più) hai la possibilità di scegliere, e sceglieresti tu chi continuamente, anche qui, critica te e tutti
gli imprenditori credendo che siano cafoni, imbroglioni e disonesti? Ricordi la frase sul governo e chi se lo merita? Ebbene si potrebbe anche dire: ciascun lavoratore ha il
datore di lavoro che si merita. (visto dall'altra parte, naturalmente).






Neppure le Donne, se e' per questo.
Quando vivevo in Italia, non ricordo la data esattamente, un giorno andai a Verona, prima vera citta' andando a sud, con la mia quasi nuova Mercedes 300 Turbo. Una macchina che avevo comprato dopo diversi anni che lavoravo almeno 20 ore alla settimana più di quelle considerate regolari. (20x52=1040x6=6240x2000=12,480. P.A. in D. =12,000,000).
Incidentalmente arrivai in un posto dove c'era uno sciopero e i scioperanti, probabilmente scambiandomi con un altro, vennero verso di me, mi accerchiarono e cominciarono a fare traballare l'auto. Per fortuna arrivo' la polizia e mi libero' dalla situazione e mi mostrarono la via per allontanarmi il più in fretta.
Sono sicuro che fra la gente che scuoteva la mia auto ci furono bravi padri di famiglia, gente semplice, onesta e perfino qualcuno con una certa educazione. Perché fecero questo? Di sicuro non lo so ma probabilmente accecati dagli stereotipi (se arrivavo in 500 sono sicuro che nessuno mi toccava), dalla "lotta di classe" (ricordate?) o semplicemente invidia perché guidavo un'auto che era il simbolo del capitalismo.
Certe cose accecano, e mentre io ho sempre cercato di trovare soluzioni per aiutarti, intuendo che un aiuto diretto l'avresti rifiutato, tu senza alcun dubbio (bastava un "?") mi hai dato del cafone, senza se e senza ma. Da qui il mio dubbio: ti comporti sempre cosi? Qual'e' la vera Mary Ann. Siamo davanti a un altro dr jekyll and mr hyde?
*ho postato più del solito perché volevo che tu mi leggessi. l'ignore ha dei buchi, di tanto in tanto.