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io appartengo ad un'altra generazione...
quando ero giovane io non esistevano i cellulari, internet e tutta la tecnologia che c'è in giro adesso; ho dovuto adattarmi a cose non in linea con i miei studi ed ho imparato cose che sui miei libri di scuola non esistevano e non avrei nemmeno immaginato; ma ripeto, qualche decenni fa qualcosa si trovava, il problema è che anche quei posti oggi sono diventati una chimera e persino chi aveva trovato un posto fisso allora rischia di rimanere disoccupato.
le grandi aziende licenziano, quelle piccole cercano l'erba voglio e pagano pochissimo...
tu come hai cominciato?
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Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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fuori città si trova qualcosa nei paesini sperduti, ma poi tocca fare centinaia di km al giorno e quindi spendere un botto di tempo e stress e soldi per il viaggio per uno stipendio che non è poi così appetibile, quindi a conti fatti non conviene lo stesso...
mi avevano anche proposto di trasferirmi a milano, figurati, dove tutto costa il doppio che a Roma, per la stessa cifra... se avessi accettato, alla fine del mese avrei speso di più di quanto avrei guadagnato!
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Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


l'ho già scritto. www.upwork.com


Io abito come ho detto a 40 km da torino. Se lavorassi a torino mi sarei trasferito cmq un po' più vicino, ma nella stessa zona. Diciamo a 25 km. Con una macchina decente 25 km (in suburbana) li fai con un litro e mezzo di benzina. Immagina a GPL quanto mai puoi spendere... Senza contare che 25 km fuori città li fai in un attimo, in città ci metti tutto il giorno.
Non è difficile, cmq, basta mettersi in testa che non devi ragionare con quanto spendi, ma con quanto prendi...


Se il datore di lavoro chiede tanto per una paga misera sta anche al lavoratore far valere le proprie skills chiedendo una paga adeguata.
Ovviamente vi sarà maggiore concorrenza e paghe più basse per i lavori a più bassa specializzazione che quindi sanno fare tutti.




La massa non ci arriva perché purtroppo continua a vedere il datore di lavoro come uno che dall'alto del suo potere dispensa uno stipendio al succube disoccupato di turno.
In verità chi lavora deve sentirsi sullo stesso piano di chi assume, da una parte si offre il proprio tempo prezioso, le proprie capacità ed esperienze e dall'altra, i cambio si offre un compenso adeguato, una filosofia ed un'etica aziendale.
Lo so, questo dovrebbe accadere nel migliore dei mondi possibili ma già pensare che debba funzionare così fa in modo di relazionarsi con il proprio capo in un modo diverso.


Spaghetti e pistole