Tutto parte del piano U€ per distruggere gli stati nazionali.


Tutto parte del piano U€ per distruggere gli stati nazionali.
Hitler or Hell.


Non vedo l'ora, sarebbe bellissimo vedere qualcuno che comincia a sfanculare la moneta truffa.
L'UE deve estinguersi, non ridursi ad unione delle regioni, rimarrebbe altrimenti la regione di berlino (non so quale sia e non me ne frega neanche di saperlo) a comandare tutte le altre regioni europee, no grazie.




Catalogna, adesso che succede?
CHE SUCCEDE ORA? - Dopo la vittoria del sì, è probabile che entri in vigore la 'ley de desconexion', ossia la legge di separazione, che consiste nella possibilità da parte della Catalogna di invocare una dichiarazione unilaterale di indipendenza per avviare il processo di separazione. La Generalitat ha 48 ore di tempo per proclamarla, ma Madrid ha già fatto sapere che non la riconoscerà.
COSA PUÒ FARE MADRID? - Tante le opzioni che potrebbe prendere in considerazione Madrid. Se la Catalogna dovesse scegliere la linea dura della dichiarazione d'indipendenza, Madrid potrebbe forzare la mano a sua volta e applicare l'articolo 155 della Costituzione. Il testo indica che il governo potrà "adottare le misure necessarie" per "costringere" una Comunidad Autonoma al "rispetto forzoso" dei suoi obblighi e alla tutela dell'interesse generale. Finora però non si è mai dovuto applicare la norma, in base alla quale peraltro il governo è tenuto a specificare quali misure concrete vuole adottare e sottoporle all'approvazione del Senato, dove il Partito popolare dispone della maggioranza assoluta. Se invece Madrid decidesse di adottare una linea più morbida, si potrebbe aprire la strada di una riforma della Costituzione per introdurre il referendum legittimo per l'autonomia. Tutte le misure devono comunque essere votate dal Senato. Il premier Rajoy, nonostante abbia sottolineato il carattere illegale del voto, sostenendo che "non c'è stato un referendum per l'autodeterminazione della Catalogna", si è detto aperto a un dialogo democratico.
COSA CHIEDE BARCELLONA - Barcellona è sempre stata disposta ad avviare una trattativa con Madrid, ma è probabile che cercherà di rivendicare l'indipendenza proclamata dalla vittoria del referendum. Un voto che secondo il governo di Madrid si è svolto in modo illegale, non ha convinto tutti i catalani, e ha avuto luogo, in alcuni casi, con schede stampate a casa. La Catalogna rivendica l'introduzione nella Costituzione spagnola del referendum per l'autonomia in modo da poter votare legalmente.
"In questa giornata di speranza e sofferenza i cittadini della Catalogna hanno vinto il diritto a uno Stato indipendente in forma di Repubblica", ha detto il presidente Puigdemont, annunciando che nei prossimi giorni invierà i risultati del voto al Parlamento catalano "dove risiede la sovranità della nostra gente, in modo che possa agire secondo quanto previsto della legge sul referendum". Il leader catalano ha inoltre fatto appello all'Unione europea, sottolineando che "non può continuare a guardare dall'altra parte".
CI SONO RISCHI PER RAJOY? - Già alla guida di un partito di minoranza, il premier spagnolo Mariano Rajoy, potrebbe ritrovarsi a dover gestire il post referendum in una situazione precaria, dopo gli scontri e la tensione di ieri.Oltre a essere stato accusato di aver usato la forza per reprimere il voto catalano, i socialisti e i baschi che sostengono il suo Partito popolare potrebbero decidere di distaccarsi dalla sua linea e fare un passo indietro.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)












Reazione anche troppo morbida del Governo spagnolo, nei confronti di milioni di persone che hanno apertamente alzato il dito medio nei confronti della Costituzione del proprio Paese, adottando una linea di condotta apertamente e dichiaratamente eversiva.
Alla fine dei conti, hanno preso più manganellate a Genova per aver solo provato a violare un dispositivo di sicurezza.
Che s'aspettavano, i catalani, pacche sulle spalle e applausi della Guardia Civil?
E basta rompere il cazzo con la storiella dell'opinione pubblica internazionale; è la stessa opinione pubblica che si è bevuta le stronzate delle varie primavere di stocazzo, e di piazza Maidan: dei bovini obnubilati dalle manie di protagonismo fomentate dai social networks. Oggi fa figo #catalunyalibera e quindi avanti così con le cazzate.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena