



Ma quanti schiaffi da Madrid e Bruxelles stanno prendendo i cagalani? Sono masochisti forte
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Se io e gli altri abitanti della casa autorizziamo mio cugino e gli altri tre che vivono in camera a decidere a maggioranza le sorti della camera lo possiamo fare. Dipende dalle regole di convivenza nella casa.
Questo è quello che è successo in Scozia.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !






https://www.swissinfo.ch/ita/catalog...ropa-/43576566Catalogna: Valls, "se si disfa la Spagna si disfa l'Europa"
"Disfare la Spagna significa disfare l'Europa": questo l'avvertimento lanciato dall'ex premier francese nato a Barcellona, Manuel Valls, intervistato da BFM-TV sulla situazione in Catalogna.
"Se apriamo il vaso di Pandora - ha avvertito - domani saranno i Paesi Baschi, poi i Paesi Baschi francesi, poi il Nord Italia, e dopo è la guerra". Per il socialista francese molto legato alla Catalogna, la regione di cui è originario - tra l'altro, è tifosissimo del Barcellona - "viviamo da settant'anni in pace, ma dimentichiamo l'essenziale. Parlo come europeo e trovo che l'Europa debba parlare di ciò che accade in Spagna per dire 'non è possibile'. La Costituzione spagnola è tra le più democratiche". Proclamare l'indipendenza sarebbe "una follia".
Il parlamentare dell'Assemblée Nationale ha quindi sottolineato che le immagini delle violenze domenica scorsa erano "chiaramente spaventose e si rivoltano contro il governo centrale". "Ma il nostro ruolo è dire: la Spagna, che è un Paese democratico, il nostro vicino, deve vedere la sua costituzione rispettata. Bisogna dire agli indipendentisti: se ve ne andate, poi, non sarete nell'Unione europea, non ci sarà più l'euro" , come detto ieri dal commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici.
Nei giorni scorsi, il sindaco di Perpignano, al confine tra Francia e Spagna, Jean-Marc Pujol, ha proposto che Manuel Valls, faccia da "mediatore" europeo nella crisi tra Barcellona e Madrid.
Dai, Valls, non puoi dire certe cose e poi sperare che il tifo per la Catalogna indipendente diminuisca...![]()


Spagna: Borsa e bond sotto pressione, Ue parla di "rischio di guerra civile" | Wall Street ItaliaSpagna: Borsa e bond sotto pressione, Ue parla di “rischio di guerra civile”
In Europa, spiccano anche oggi i cali della Borsa di Madrid. L’Ibex e i bond sovrani della Spagna stanno pagando le incertezze sul futuro della regione Catalogna. L’Unione Europea ha avvertito che “si rischia la guerra civile“, mentre il ministro degli Esteri della regione ha convocato il parlamento lunedì, quando si prevede che verrà dichiarata l’indipendenza.
Sfidando Madrid e la corte costituzionale, che ha sospeso il parlamento catalano, il governo della Catalogna va dritto per la sua strada e questo provoca maggiori tensioni e instabilità nella regione che conta per il 19% del Pil dell’intera economia di Spagna. L’indice azionario Ibex cede lo 0,8% a quota 10.138, facendo peggio del resto delle piazze finanziarie europee, mentre i rendimenti decennali dei Bonos sono in rialzo di sette punti base all’1,76%.


Intanto sembra que Puigdemont voglia burlarsi del Costituzionale, convoca il "parlament" per il martedì per "parlare della situazione politica", della serie, questa non me la potete annullare perché parleremo di politica...


E la stessa cosa dovrà succedere in Catalogna. Prima si farà un referendum "vero", meglio sarà per tutti.
Tanto, stai tranquillo, la maggioranza dei catalani neanche andrà alle urne, e quegli accattoni che governano attualmente la Catalogna (Puidgemont e quall'altro strabico comunista vicepresidente) torneranno presto a lavorare.
La plebaglia spesso sbaglia


https://www.swissinfo.ch/ita/referen...adrid/43576370Berna potrebbe arbitrare la partita Barcellona-Madrid
Non parlano tra loro: il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy si rifiuta di parlare con il presidente regionale catalano Carles Puigdemont. La Svizzera potrebbe mediare il dialogo: è in contatto con entrambe le parti in conflitto sull'indipendenza della Catalogna.
Il Ministero svizzero degli affari esteri (DFAE) è infatti disposto a creare una piattaforma di dialogo tra il governo spagnolo e le autorità catalane. Lo ha confermato alla radio pubblica della Svizzera francese RTS, precisando che le autorità elvetiche sono "in contatto con entrambe le parti".
Berna ricorda che esamina tutte le richieste di mediazione che riceve e che, nella misura del possibile, accetta sempre.
Il Dipartimento diretto dal ministro Didier Burkhalter rifiuta di rilasciare qualsiasi ulteriore commento sulle discussioni in corso. Troppa trasparenza potrebbe infatti mettere a repentaglio l'intero processo. La Confederazione potrebbe anche essere accusata di parzialità e rischiare di ritrovarsi contro di sé una parte o l'altra, con possibili rappresaglie o sanzioni.
Da notare che il sistema federale svizzero potrebbe servire da modello per ridefinire l'autonomia di questa regione.
"È chiaro che è necessaria una mediazione"
Il presidente regionale catalano Carles Puigdemont aveva già chiesto lunedì una mediazione internazionale da parte di "un terzo" nel conflitto tra Barcellona e Madrid. Aveva aggiunto che egli stesso, con suo grande rammarico, non ha alcun contatto con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. "È chiaro che è necessaria una mediazione", aveva affermato. Una proposta che ha ribadito mercoledì in un discorso televisivo: "Sono disponibile per un processo di mediazione perché la pace, il dialogo e il negoziato fanno parte della nostra natura politica.
La Svizzera sembrerebbe ideale per questo ruolo, poiché gode già di una reputazione di mediatrice credibile, rispettata e impegnata nei conflitti internazionali. I buoni uffici della Svizzera, quale discreta costruttrice di ponti, sono stati utilizzati ancora di recente nel conflitto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti.
All'inizio di questa settimana, deputati del Parlamento europeo hanno invece chiesto che l'UE svolga un ruolo di mediazione. Il parlamentare tedesco Jo Leinen (SPD) ha proposto come mediatore l'ex presidente della Commissione europea Romano Prodi oppure l'ex presidente del Consiglio Herman Van Rompuy. Nel conflitto sulla Catalogna, tuttavia, l'UE avrebbe difficoltà ad agire indipendentemente dai propri interessi. Perciò finora non vi sono indizi secondo cui l'Unione europea o persone nella sua cerchia potrebbero svolgere un ruolo di mediazione.