



Per sconfiggere il movimento secessionista si sarebbe dovuto agire con largo anticipo, e fare una campagna di informazione mirata sugli svantaggi di una eventuale Indipendenza prima del referendum.
Ma Rajoy non si è curato della questione catalana, fino a questo settembre in pratica, dimostrando una inadeguatezza gravissima.
È passato dall'inazione totale alla linea intransigente in poche settimane, giustificando di fatto il vittimismo Indipendentista e dandogli legittimità agli occhi di molti catalani prima scettici.
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Pure i nazisti si limitavano ad applicare le proprie leggi, non per questo erano leggi rispettose dell'essere umano.
Giusto per dirti che forse forse utilizzare la scusa della legalità senza alcun senso critico non è propriamente la forma di pensiero più congegnale alla democrazia.


Cioè una norma nella costituzione che salvaguarda l'integrità territoriale dello Stato sarebbe qualcosa di comparabile alle leggi razziali? Quella legge è a garanzia di chi non fa chiasso per le strade, se poi il governo spagnolo non avrà più la convinzione necessaria per farla rispettare allora certamente l'indipendenza avrà luogo...


Non è questione di senso di critico, è questione che sostenere che si possano mettere in discussione le basi stesse della democrazia e del sistema costituzionale di un paese è la fine della democrazia stessa (che, nel caso in cui qualcuno se lo fosse dimenticato, non è sinonimo di "scheda nella scatola di cartone"). E questo al netto, permettimi, della ridicolaggine del paragone da te fatto.
Perché se niente ha più valore, niente vincola, niente pone limiti in nome di un non ben definito "senso critico", allora è finita. Se si vuole tornare, come pare di capire leggendo questo thread, a sistemi in cui le Costituzioni siano pezzi di carta pieghevoli in base al "buon senso", al "senso critico", alle "necessità", alle "emergenze" (roba che può essere ridefinita all'infinito in base alle necessità del momento: oggi è la secessione, al prossimo grave attentato sarà la pena di morte, a quello successivo la messa al bando di una religione), ok. Ma almeno non chiamatemi in causa i nazisti che proprio grazie ai sistemi flessibili e derogabili in base alle "emergenze" e al "senso critico" riuscirono a diventare regime in pochi giorni grazie a qualche riga in un decreto.




che Rajoy abbia sbagliato molto e che dal mio punto di vista per ricomporre i cocci dovrebbe farsi da parte tanto quanto i politici catalani, posso essere d'accordo.
però dobbiamo anche valutare le quote di responsabilità. e la parte maggiore è dei politici catalani.
e valuterei anche una quota di colpa di Zapatero. se tu sai di avere di fronte gente che sotto sotto mira alla secessione, prima di concedere un'ampia autonomia, calcoli anche dei bei contrappesi per far capire a chi hai di fronte che la secessione non gli conviene, sotto ogni punto di vista


Ma il francese lo conosci?
Ha detto che trattasi di una questione interna alla Spagna. Che poi è esattamente la linea del resto del pianeta, al quale del patriottismo catalano frega decisamente poco. Ha poi, Putin, fatto rilevare la contraddizione UE rispetto alla questione-Kosovo. Ed ha ragione!
Nel senso però opposto a quello che bizzarramente tu ed il Biordo probabilmente credete: per Putin è col Kosovo che andrebbe applicato il metro applicato con la Catalogna, e non il contrario.![]()
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena

