









Non mi stupisce che uno di estrema destra, tale è il Vlaams Belang, la pensi in quel modo... Però non sono loro il principale movimento fiammingo...
un conto è fare la Diada sulle Ramblas, con la gente che arriva da tutta la Catalogna, un altro conto è fare manifestazioni in ogni città... lo sai anche tu che quando si organizza una manifestazione si chiede una piazza adeguata al numero previsto per farla vedere bella piena, e in un giorno lavorativo la piazza non la riempi come di domenicaspiegami com'è che ora le manifestazioni indipendentiste le fanno nelle piazzette?


Beh, lo sciopero odierno non avrà ricevuto molte adesioni (del resto era organizzato da un piccolo sindacato, mentre le organizzazioni più grosse che avevano partecipato al primo non hanno partecipato a quello di ieri) ma a vedere le immagini il blocco delle arterie stradali e ferroviarie ha funzionato eccome...
Tra l'altro ha molto più senso il blocco delle vie che lo sciopero. Perché il blocco ha effetto anche sul resto della Spagna, mentre lo sciopero ha effetti solo sui portafogli catalani.
ps: oggi metteranno dentro la Forcadell?


La costituzione spagnola sarà pure "legale" e inattaccabile da qualunque costituzionalista.
Ma se tutte queste persone ci vivono male, cosa bisogna fare?
Obbligarle tutte a obbedire con l'uso "legale" dei manganelli?
Metterle tutte in galera con dei "legali" mandati di cattura?
Oppure deportarle con una "legale" pulizia etnica approvata "legalmente" dal parlamento "costituzionale" e "democratico" di Madrid?




Ma quali martiri? I catalagni sono rivoluzionari così maldestri che manco quelli sono riusciti a creare!
Infatti dopo l'arresto di Puigdemont, il sostegno alla causa separatista sembra andare scemando, da quelle parti si sono tutti rimessi in riga e sono tornati in ufficio come se non fosse successo niente, di rivolte ormai già non si parla più, lo sciopero ha avuto scarsissime adesioni, i partiti indipendentisti hanno accettato supinamente, e in tempo zero, senza neanche provare ad abbozzare un minimo di contrarietà, l'articolo 155 e l'indizione di nuove elezioni - indette proprio contro di loro!
Si sono piegati subito e senza minacce effettive, altro che "martiri"...
Alla finte tanto parlare e letteralmente, non è successo NIENTE. Ormai a nessuno sembrare fregare un cavolo della sorte di Puig e dei suoi ministri.
Fossi in lui, onestamente sarei piuttosto seccato, andare a rischiare la galera per questi quattro cialtroni che non sono manco disposti a saltare una mattinata di lavoro per la causa...ma chi glielo ha fatto fare? Non dico prendere le armi e scatenare l'insurrezione, che sarebbe già tanto, ma almeno, fare degli scioperi veri, creare un po' di casino, qualche barricata...oh, manco quello!
Da altre parti, non so, nei Paesi Baschi o in Irlanda, per l'arresto di un politico separatista poteva scoppiare la guerra civile, ma quella vera, con le bombe e i morti. Qui, la destituzione e l'arresto in blocco di un intero governo, abbiamo avuto i tweet in inglese dagli Iphone fighetti con gli slogan infantili e le emoticon.
Capisci la differenza?
Io dico anzi che questa pagliacciata scoraggerà in maniera definitiva i futuri leader catalani dal tentare azioni di questo tipo, nessuno sarà disposto a rischiare la fine di Puigdemont per un popolo che dichiara di volere l'indipendenza, ma che alla prova dei fatti non è disposto a fare neanche i passi minimi per anche solo pensare di iniziare ad ottenerla.


Io non capisco se ci credi veramente, con un'ingenuità davvero disarmante, o se lo fai tanto per spirito di polemica.
Non hanno fatto nessuna bella figura, anzi, sono stati ridicolizzati in tutto il mondo, per il web è strapieno di meme e prese per il culo, talvolta geniali, di tutta questa buffonata catalana. Si sono resi ridicoli e hanno finito per screditare lo stesso concetto di libertà, in teoria nobile.
Sul lungo periodo non paga, oltre al fatto che sul lungo periodo siamo tutti morti, sul lungo periodo è impossibile fare previsioni e sono così tante le cose che possono cambiare, nella società, nel mondo, che lo stesso sentimento catalanista, semplicemente, potrebbe cambiare nei prossimi anni, persino affievolirsi o scomparire. Pensare di aver dato il via oggi a qualcosa che potrebbe avvenire fra 100 anni è semplicemente assurdo.
La Storia parla chiaro, l'indipendenza di una nazione, vera o presunta, si ottiene solo con la forza, non ci sono alternative. Le manifestazioni per la separazione, le proteste, le dichiarazioni di volerlo, ci sono sempre state, ovunque, ma non hanno MAI portato a niente.
In concreto, ci si arriva solo prendendo le armi.
Quello che hanno fatto i catalani potevano farlo in tanti, lo hanno fatto in tanti, non è mai servito a niente.
Proprio nello stesso periodo, i curdi del Kurdistan hanno votato un referendum simile per staccarsi dall'Iraq. E lo hanno vinto con percentuali altissime.
E i curdi non sono mica i fighetti pacifisti catalagni, i curdi sono guerrieri tosti e armati fino ai denti, hanno un proprio esercito, e sono abituati da decenni alla resistenza e al combattimento. Per giunta, l'Iraq è un paese di fatto in stato di guerra civile, l'autorità centrale è debole, interi territori sono alla mercé di bande armate, e i Peshmrega, di fatto, controllano già il loro territorio, sono già semi-indipendenti.
E però, nonostante tutto, Baghdad non ha ovviamente approvato il referendum. Non lo ha riconosciuto, e neanche l'ONU lo ha riconosciuto, e questo nonostante i curdi possano anche appellarsi ai diritti umani, dato che sono stati perseguitati e uccisi dal governo iracheno, vedi gli attacchi con le armi chimiche contro i villaggi curdi ai tempi di Saddam Hussein.
Ecco, nonostante tutta questa situazione, radicalmente diversa, il Kurdistan non riesce a nascere. E dovrebbe nascere invece la Catalogna, con una popolazione imbelle e pacifica fino alla sottomissione, in un paese democratico e pacifico come la Spagna?
Ma per favore, su!