le fimmine nell'esercito sono una pessima idea comunque, vabbé che le guerre le fa l'ammeriga però lo stesso
meglio che imparino a cucinare come si deve, altro che microonde


le fimmine nell'esercito sono una pessima idea comunque, vabbé che le guerre le fa l'ammeriga però lo stesso
meglio che imparino a cucinare come si deve, altro che microonde
Hitler or Hell.


io sono per l'eliminazione della tassa di minimo per categoria
ovvero quella tassa che ti mettono se hai una attività e si prevede che tu faccia un certo tipo di utile
poi riduzione al 5-10% della tassa sugli utili di borsa se fatti al rialzo lasciando al 27% quelli sui covered warrant che giocano sullo short o sulle vendite allo scoperto (lì tassazione pesante)


altro punto imprescindibile è la libertà di fumare
basta col criminalizzare i fumatori, e lo dice uno che non fuma e non ha mai fumato, se non un sigaro qualche volta nella vita ma più per gioco che per vizio
totale libertà di fumare in qualsiasi posto con le sigarette elettroniche (che non fanno assolutamente male)
le hanno criminalizzate senza motivo
glorificazione dell'olio di palma che fa bene
creazione di quante più possibili centrali a carbone, riaprendo subito le due chiuse da Renzi per dare dietro alla moda inutile e dannosa di limitare la CO2 nell'atmosfera
Riscaldamento globale? Ci siamo sbagliati. Parola degli scienziati (ex) allarmisti - Formiche.net
Renzi ha amputato la produzione di energia per stare dietro a calcoli rivelatisi sbagliatiL'analisi di Enrico Salvatori
Riscaldamento globale? Ci siamo sbagliati. Sono queste le conclusioni ineludibili di un articolo epocale, pubblicato su Nature Geoscience da un gruppo di scienziati ex “allarmisti”, nel quale si ammette incredibilmente che i modelli informatici da loro stessi progettati hanno sovrastimato l’impatto della CO2 (anidride carbonica) sul clima e che il ritmo del riscaldamento del pianeta è più lento di quello previsto.
Gli autori dell’articolo – intitolato “Emission budgets and pathways consistent with limiting warming to 1.5 °C” – confessano che le previsioni apocalittiche contenute nell’ultimo rapporto di valutazione dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), nel quale si ipotizzava al 2022 un riscaldamento del pianeta pari a 1,5°C al di sopra dei livelli pre-industriali, non si avvereranno mai.
Questo vuole dire che anche il calcolo del carbon budget– ovvero la quantità di CO2 che, a loro avviso, è necessaria per aumentare il riscaldamento globale di un certo grado – è errato.
In altre parole, hanno preso una cantonata.
Sul Times, in un pezzo firmato da Ben Webster “We were wrong. Climate scientists concede” vengono riportate delle dichiarazioni di Michael Grubb, professore di energia internazionale e cambiamento climatico presso l’University College London, uno degli autori dello studio, il quale ammette chiaramente che le previsioni erano sbagliate.
Nello stesso articolo Myles Allen (nella foto), professore di scienza dei geosistemi presso l’Università di Oxford, altro autore del paper pubblicato su Nature, ha dichiarato: “Non abbiamo constatato, dopo il 2000, la rapida accelerazione del riscaldamento globale indicata dai modelli. Non l’abbiamo rilevata nelle nostre osservazioni”, aggiungendo che il gruppo di modelli informatici utilizzati (circa una dozzina), messi a punto da università e istituti di ricerca pubblici in tutto il mondo, risale a un decennio fa. Quindi, “non c’è da sorprendersi che essi divergano un po’ dalle osservazioni”.
Eppure gli scettici del cambiamento climatico che lui e i suoi colleghi hanno combattuto vanno ripetendo da anni che i modelli climatici dell’IPCC sono “too hot” – troppo pessimistici. Lo ha detto anche, in un articolo di qualche anno fa, la Global Warming Policy Foundation (GWPF – fondazione per le politiche contro il cambiamento climatico). Tesi ovviamente ignorata da Grubb e dai suoi colleghi, che hanno sempre cercato di marginalizzare e stigmatizzare la GWPF, definendola a torto come un’istituzione negazionista al soldo di biechi interessi legati ai combustibili fossili.
Ora che è arrivata la prima conferma ufficiale che la CO2 non è la grande colpevole del cambiamento climatico e la prima ammissione che il pianeta non si sta riscaldando pericolosamente, molti osservatori si stanno domandando come mai la notizia non sia giunta prima dell’accordo di Parigi sul clima.
E dato che ora questi esperti hanno ammesso di essersi sbagliati di grosso, ci si chiede ancora perché mai dovremmo fare ancora affidamento sui loro modelli per impostare le nostre politiche energetiche.
E visto che ci siamo, perché non ammettere che -almeno a Parigi- aveva ragione Trump?


e colgo l'occasione per dire che noi non pensiamo affatto di doverci scusare per nostre idee
siamo nella società delle scuse, tutti pretendono scuse da tutti, ma hanno tutti dimenticato come di dice "grazie"
il cambiamento non deve essere solo programmatico e politico ma anche culturale
basta con le scuse e impariamo a ringraziare per quello che abbiamo, perché niente ci è dovuto.


Io non sarei tanto estremista con gli anziani, dai.
Una minima ai settantenni non si nega.
Una cosa minima, appunto, integrabile con lavoretti.
Metterei un controllo rigidissimo su tutte le attivita' dei dipendenti pubblici, anche facendo uso di agenzie di controllo extrapubbliche.
Niente falsi straordinari, niente collaborazioni, niente attivita' di arbitrato.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Ma che hai capito?
Mica è una cosa retroattiva
Si tratta dei prossimi che vedranno più soldi in busta paga e si faranno la pensione che vorranno in ogni caso
Poi io propongo anche
12) nessun italiano senza casa. Piano di redistribuzione logistica e di uso delle case sfitte calcolate col principio del minimo cammino e algoritmi come quello dell'ospf. Nessuna tassa per la prima casa. Le case regalate a non cittadini devono andare a cittadini italiani




inoltre col progetto turismo e col fatto che i supermercati non possono buttare più niente si darebbe da mangiare a qualsiasi anziano che voglia andare alle mense del progetto turismo
magari si divertono pure, si mettono una tunica romana e partecipano a canti e balli come comparse e poi mangiano alla mensa apposita per loro
insomma nessun italiano dovrà più morire di fame e tutti avranno un posto dove stare
di chi non è italiano, scusate ma non me ne frega un cazzo, campano o muoiono sono affari loro.


Tanta voglia di Urss....
Ma i programmi contano poco
in realtà bisogna saper risolvere i problemi man mano che si presentano, specie quelli che non si conoscono adesso
Quel che conta è l'organizzazione
che vuol dire costruire qualcosa che sa funzionare
E' questo che gli italiani non sanno fare
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Mi piace tutto Gianluca, in più metterei qualcosa di quello scritto anche da Robert nell’intervento num 30 soprattutto BUONO SCUOLA e BUONO SALUTE.
Per quanto riguarda il federalismo: se le tasse rimangono in buona parte ai comuni, quello che dici sulle multe è sbagliato: queste oggi si fanno soprattutto perché ai comuni di soldi non rimane niente.
Inoltre considero fondamentale incrementare il senso di comunità e di appartenenza: e i comuni sono i posti dove questo può essere meglio realizzato.
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Moglie e buoi dei paesi tuoi.
'Il liberalismo è la trasformazione dell'umanità in bestiame."
(Nietzsche)