Succede questo.
Ci chiama una nostra cara amica, in lacrime. Il giorno prima, alle 18e30 circa, sua figlia 15enne, amica della nostra, stava tranquillamente passando il pomeriggio in una piazzetta gremita di Scandicci insieme ad un altra amica.
Si fanno i fatti loro.
Sennonché ad un certo punto arrivano a gran voce altre due ragazzine, due ROM all’incirca della stessa età.
“vogliamo picchiare! Vogliamo fare a botte! Tanto non ci fanno niente a noi!”, queste le parole che, riferiscono i testimoni alla polizia, gridano le zingarelle.
La nostra giovane amica capisce l’andazzo, scuote la testa e con l’amica fa per andarsene.
Ottimo bersaglio per le due rom, che le acciuffano prontamente per i capelli: ad una stampano uno schiaffo che lascia il segno sul viso, alla nostra amica invece va peggio.
Scaraventata a terra, viene lì da entrambe malmenata.
Per fortuna che la piazza è gremita: di giovani fiorentini non se ne fa avanti uno, invece dal bar accorrono un paio di pensionati, che mettono in fuga le teppistelle.
Quando arriva la polizia, non se ne ha più traccia. Ma i passanti hanno fatto foto e video, e li mostrano agli agenti: ah sì, fanno, alzando le spalle, le conosciamo sono già schedate. Come dire, che altro si può fare.
Ora la nostra amica è lì in ospedale, prognosi riservata, dopo aver vomitato un po’ per la botta in testa cadendo.
Vorrei dire tante cose..
Ma le lascio dire a voi.
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