Pagina 8 di 10 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 93

Discussione: Modi di dire

  1. #71
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    Far girare le palle / Avere le palle girate




    Proiettile calibro 65, per fucile Carcano, Mod. 91


    Anche l'origine di queste espressioni risale alla Grande guerra, sempre in relazione al munizionamento e - all'epoca - priva di ogni accezione volgare.
    Come ricorda il volume di Michele D’Andrea, "Cose curiose della Grande guerra", la pratica di sfilare le pallottole dai bossoli e reinserirle capovolte - per quanto vietata - era comune negli eserciti italiano e austro-ungarico. Si trattava di un metodo sbrigativo - e indicativo dell’umore di alcuni soldati - per rendere più letali i colpi: la pallottola girata, esponendo il fondello di piombo nudo (quindi, non incamiciato dal rame), si espandeva 'a fungo' al momento dell'impatto ed in tal modo determinava ferite estese e difficili da curare. Produceva un effetto paragonabile a quello delle pallottole 'dum dum' inventate verso la fine dell'Ottocento dagli inglesi, presso l'arsenale omonimo di Calcutta e messe poi fuori legge dalla Convenzione dell'Aia del 1889.

    Quindi, da un soldato con «le palle girate» era meglio stare alla larga... un po' come da questo topic, quando si copre il ruolo della zanzara fastidiosa.

    A parziale discolpa dei soldati italiani che praticavano questa modifica, va ricordato che il calibro 6.5 mm della nostra cartuccia da fucile (foto sopra), essendo troppo piccolo, aveva un basso potere di arresto del nemico, tanto da far parlare addirittura di "pallottola umanitaria".

  2. #72
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Sep 2017
    Messaggi
    432
     Likes dati
    132
     Like avuti
    99
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Modi di dire

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Prego. Figurati.
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  3. #73
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    Essere di sangue blu




    Jean-Baptiste Charpentier le Vieux, La famille du Duc de Penthièvre dit la tasse de chocolat, 1768


    L’espressione viene comunemente utilizzata per indicare persone di origini nobili.
    La nascita di questo modo di dire fa riferimento a diverse ipotesi. La prima è riconducibile all'abitudine dei nobili di rimanere più spesso all'interno delle proprie residenze, senza esporsi al sole (a differenza dei contadini, che lavorando molto all'aperto - nei campi e portando al pascoliìo il bestiame - avevano la pelle perennemente abbronzata). Di conseguenza, la carnagione della nobiltà era talmente chiara da lasciare intravedere le vene, di colore bluastro.

    Un’altra teoria è riconducibile all'emofilia, malattia ereditaria molto diffusa fra la nobiltà europea dei secoli scorsi, aggravata ulteriormente dai frequenti incroci tra consanguinei. L'emofilia determina un difetto nella coagulazione del sangue, favorendo emorragie e provocando lividi e gonfiori bluastri.
    Secondo altri, sempre rimanendo in ambito medico, il termine "sangue blu" deriverebbe dalla colorazione bluastra che assumevano i nobili affetti da argiria (un'alterazione cutanea consistente nella colorazione blu-grigiastra della pelle), a causa della contaminazione del cibo da parte dell'argento delle posate.

  4. #74
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    Per il rotto della cuffia





    Si dice di chi riescea schivare un pericolo o a sottrarsi a qualcosa di sgradevole all'ultimo momento.
    Una probabile spiegazione della locuzione è riportata nel Vocabolario della lingua italiana curato da N. Zingarelli (edizione 2002), dove si legge: «Nell'armatura antica, la cuffia era parte della cotta di maglia indossata sotto l'elmo. Nelle giostre medioevali i colpi assestati sulla cuffia erano ritenuti validi».

    Esiste un'altra interpretazione che conserva comunque lo stesso significato di "farcela di straforo", illustrata da Ottavio Lurati nel suo "Dizionario dei modi di dire" (Milano, Garzanti, 2001) che fa riferimento ad un altro senso della parola cuffia, come «parte della cinta di una città». Quindi, farcela "per il rotto della cuffia" significherebbe a «passare attraverso una piccola breccia aperta nelle mura». Questa spiegazione sembra avvalorata da un verso delle "Satire" di Ludocivo Ariosto, in cui viene utilizzata la stessa locuzione con la sostituzione però della parola 'cuffia' con la parola 'muro':

    Uno asino fu già, ch'ogni osso e nervo
    Mostrava, di magrezza; e entrò, pe 'l rotto
    Del muro, ove di grano era uno acervo;
    E tanto ne mangiò che l'èpa, sotto,
    Si fece più d'una gran botte grossa.


    ("Satire", 1. 247-51).

  5. #75
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Modi di dire

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Per il rotto della cuffia

    Si dice di chi riescea schivare un pericolo o a sottrarsi a qualcosa di sgradevole all'ultimo momento.
    Una probabile spiegazione della locuzione è riportata nel Vocabolario della lingua italiana curato da N. Zingarelli (edizione 2002), dove si legge: «Nell'armatura antica, la cuffia era parte della cotta di maglia indossata sotto l'elmo. Nelle giostre medioevali i colpi assestati sulla cuffia erano ritenuti validi».

    Esiste un'altra interpretazione che conserva comunque lo stesso significato di "farcela di straforo", illustrata da Ottavio Lurati nel suo "Dizionario dei modi di dire" (Milano, Garzanti, 2001) che fa riferimento ad un altro senso della parola cuffia, come «parte della cinta di una città». Quindi, farcela "per il rotto della cuffia" significherebbe a «passare attraverso una piccola breccia aperta nelle mura». Questa spiegazione sembra avvalorata da un verso delle "Satire" di Ludocivo Ariosto, in cui viene utilizzata la stessa locuzione con la sostituzione però della parola 'cuffia' con la parola 'muro':

    Uno asino fu già, ch'ogni osso e nervo
    Mostrava, di magrezza; e entrò, pe 'l rotto
    Del muro, ove di grano era uno acervo;
    E tanto ne mangiò che l'èpa, sotto,
    Si fece più d'una gran botte grossa.


    ("Satire", 1. 247-51).
    Nonostante le autorevoli fonti, queste spiegazioni mi sembrano assai poco efficaci.
    Che una locuzione popolaresca nasca da un tecnicismo del regolamento dei tornei e dal nome di una piccola parte dell'armatura del cavaliere mi sembra veramente tirata per i capelli.
    Ancor più ridicolo citare l'Ariosto e il suo asino che entra nella breccia d'una muraglia per assimilarlo a qualcosa che esce dal rotto della cuffia.
    Molto più semplicemente, la cuffia nei secoli scorsi era la reticella che si metteva in testa di notte - specialmente le donne - per tener fermi i capelli nel sonno e non risvegliarsi con i capelli indiavolati e un diavolo per capello davanti allo specchio. E reticella, sinonimo di cuffia da notte, è la piccola rete con cui i pescatori raccolgono i pesci impigliati in reti più ampie o pescati all'amo;
    Il pesciolino che si divincola fra le fitte maglie della reticella è davvero nei guai, a meno che non riesca a trovar un varco di fuga in una provvida smagliatura della reticella e uscirsene per il rotto della cuffia.

  6. #76
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    Se la mia cuffia medioevale è tirata per i capelli (si vede che lo Zingarelli sta perdendo colpi... e pure l'Ariosto), figuriamoci il tuo pesciolino "finito nella rete", che con la cuffia c'entra come i cavoli a merenda e del quale non ho trovato traccia in rete, così come non ho trovato reticelle da notte associate a questo modo di dire. Non sarà, per caso, una chr trovata delle tue?
    Forse, nel post sopra sono stata un po' troppo sbrigativa e quindi poco chiara; cerco, quindi, di spiegarmi meglio attraverso questo simpatico quadretto familiare...


    Cavarsela per il rotto della cuffia

    _ «E cosí, anche questa volta, agli esami d’italiano te la sei cavata per il rotto della cuffia», sbottò il padre, non celando un certo disappunto.
    _ «Ma papà, cosa dici?! Agli esami ero a capo scoperto, non avevo nessuna cuffia».
    _ «Sciocco, lo vedi che ho ragione, come hanno fatto a promuoverti se non conosci neanche il significato di ciò che ho detto? Voglio dire che sei stato promosso a malapena, per un pelo, di stretta misura. Si adopera quest'espressione quando si vuol mettere in evidenza il fatto che ci si è salvati da un pericolo, da un insuccesso – come nel tuo caso – solamente perché alcune circostanze ci sono state favorevoli».
    _ «Ma la cuffia, papà, che c'entra? Forse si usa come talismano?».
    Il padre, a questo punto, pensò proprio di avere un figlio scemo. Poi si riprese e con calma tentò di spiegare al pargolo l'origine e il perché di questo modo di dire.
    _ «Vedi, figliolo, questa frase idiomatica pare provenga da un gioco medievale, detto del saracino o della quintana. Il cavaliere, armato di lancia, doveva colpire lo scudo di un fantoccio, abbigliato da saracino, cercando di non farsi disarcionare. Spesso, però, i cavalieri venivano colpiti alla cuffia dalla mazza del fantoccio, ma i giudici di gara davano ugualmente buona la prova perché il cavaliere non era stato disarcionato. Quindi, pur non avendo effettuato una gara eccezionale, il cavaliere aveva vinto... "per il rotto della cuffia" (la cuffia, cioè, si era rotta per l'urto ma il cavaliere non era stato disarcionato, rimanendo incolume)».


  7. #77
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Modi di dire

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Se la mia cuffia medioevale è tirata per i capelli (si vede che lo Zingarelli sta perdendo colpi... e pure l'Ariosto), figuriamoci il tuo pesciolino "finito nella rete", che con la cuffia c'entra come i cavoli a merenda e del quale non ho trovato traccia in rete, così come non ho trovato reticelle da notte associate a questo modo di dire.
    Il fatto è che anche internet ha i suoi limiti: pure la Rete ha qualche smagliatura che talvolta lascia scappare i pesci più piccoli, specie se vecchi e obsoleti come le reticelle da notte.
    Però fortunatamente ci sono ancora i libri, come il ponderoso tomo "Modi di dire proverbiali e motti popolari italiani spiegati e commentati da Pico Luri di Vassano" edito in Roma nel 1875 (una esperta anagrammista quale sei tu avrà già capito che dietro all'improbabile pseudonimo di Pico Luri di Vassano si cela il reputatissimo letterato ottocentesco Ludovico Passerini).
    E il Passerini, che era anche bibliotecario dei Principi Borghese, così ci informa al N. 739 Escire pel rotto della cuffia:


    Spiegazione che mi sembra molto più logica di quelle fantasie cavalleresche di cui sopra, non fosse altro perché la "cuffia" del cavaliere si chiama in tal modo proprio perché è una rete a maglie di ferro da mettere sulla testa, come la retina che le dame mettevano in testa, però di seta, sottilissima e trasparente.


  8. #78
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    D'accordo sulla teoria di Passerini, ma la sua è pura supposizione teorica, mi pare... proprio come quella della cuffia medievale.
    E poi, passi per la citazione leonardesca a suffragio della tua tesi... ma postare la dama con l'ermellino al posto della sublime Gioconda, lo trovo quasi un oltraggio!





    Ehm... e che ne è del caduto nella rete?

  9. #79
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Modi di dire

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    ma postare la dama con l'ermellino al posto della sublime Gioconda, lo trovo quasi un oltraggio!

      


    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio

    Ehm... e che ne è del caduto nella rete?
    Beh, se l'asino dell'Ariosto esce per il rotto della cuffia attraversando un muro, il mio pesciolino potrà ben uscire da un buco nella reticella...

  10. #80
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Modi di dire

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
      
    Ormai, i tuoi rebus mi seguono persino negli agitati sogni notturni...
    - Dove scappi!?, mi gridano, correndomi dietro. Devi dare la soluzione, sennò Arturo s'incazza!
    Ed ecco - magicamente - comparire Arturo, calzoncini corti e pugno minacciosamente alzato verso di me, che si lancia pure leui all'inseguimento (certo che per avere le gambette così corte, corre come un dannato, quel ragazzino!).
    Io cerco di infrattarmi, ma - ahimé - mi sgamano sempre... e la brutta figura è assicurata.

    Come faccio a fargli capire che i rebus e Monna Lisa sono, il più delle volte, incompatibili?

 

 
Pagina 8 di 10 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 10 modi, 10 frasi per dire..chi ?
    Di pietro lo iacono nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-11-15, 21:34
  2. Modi di dire latini....
    Di yure22 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-03-13, 19:47
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-05-12, 11:38
  4. Breve decalogo dei modi di dire
    Di are(a)zione nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-02-07, 18:45
  5. Modi di dire all'inglese
    Di Charlie Brown nel forum Fondoscala
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 28-01-04, 00:08

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito