Forse un tempo sono vissuti uomini veri, gente tagliata in un legno unico, convinti della loro esistenza e della loro virtù come tutti gli animali sulla terra. (Giovanni Arpino, Un'anima persa)
Sono un integralista, un trionfalista? I Santi lo furono, tutti. Quello che mi si può rimproverare è di non essere santo. (Carlo Alianello, Lo scrittore o della solitudine)
Mai abbiamo avuto tante conoscenze come ora. Eppure l'uomo si è costruito un mondo che non capisce. (Friedrich Duerrenmatt, Racconti)
Il progresso è tutto qui: non ammettere sbagli; e non ce n'è di maggiori! (Riccardo Bacchelli, Il sommergibile).
La decadenza dipende anche dal fatto che ci si dedica a cose secondarie come gli affari (Ernst Juenger, Il problema di Aladino)
Che cos'è la tradizione: c'è un passato che ci giudica di fronte al tribunale dei nostri figli (Rodolfo Quadrelli, Il linguaggio della poesia)
Di tutte le menzogne di questo mondo, l'umanesimo è la peggiore. Non serve un solo idolo, ma tutti. (Isaac B. Singer, Il penitente)
Nelle società tradizionali sono forse i Morti che comandano; nelle società democratiche, però, è la Morte che comanda (Fernando Pessoa, Scritti di sociologia e teoria politica)
Non c'è felicità pari alla consapevolezza di far parte di un disegno. (Thornton Wilder, L'ottavo giorno)
da Fausto Gianfranceschi, Il reazionario. Fenomenologia di un bersaglio indisensabile (Pellicani, 1996)




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