Eh, qui bisogna stare attenti, ragazzi perché le parole hanno un loro significato.
Voi dite che il CNL era un tribunale? A noi risulta fosse un comitato di liberazione, tutt'altra cosa!
26 aprile 1945. « Il Comitato di Liberazione Nazionale per l’Alta Italia, delegato dal solo governo legale italiano, in nome del Popolo e dei Volontari della Libertà assume tutti i poteri di amministrazione e di governo per la continuazione della guerra di liberazione al fianco delle Nazioni Unite, per l'eliminazione degli ultimi resti del fascismo e per la tutela dei diritti democratici.
Gli italiani devono dargli pieno appoggio.
Tutti i fascisti devono fare atto di resa alle Autorità del C.L.N. e consegnare le armi. Coloro che resisteranno saranno trattati come nemici della Patria e come tali sterminati ».
Firmato Luigi Longo e altri
Nessun cenno a tribunali militari o altro.
Secondo comunicato:
« Il Comitato di L iberazione Nazionale per l’Alta Italia, in vista della riforma del governo che certamente seguirà alla liberazione del Nord, esprime al C.L.N. centrale il voto che i Ministeri decisivi per la condotta della guerra e per il rinnovamento democratico del paese, e in particolare il Ministero degli Interni, siano affidati a uomini che abbiano decisamente combattuto il fascismo sin dal suo sorgere e che diano prova di saper degnamente esprimere i bisogni di vita e di giustizia sociale e le profonde ispirazioni democratiche delle masse lavoratrici e partigiane che sono state all’avanguardia della nostra guerra di liberazione »
Tratto da Storia del CLNAI di Franco Catalano
Iniziando a leggere si capisce come il CLNAI, in virtù di accordi presi mesi prima con le forze alleate, dopo il 25 aprile iniziò a subire un "progressivo esautoramento".
Non stiamo qui a farla troppo lunga ma a pagina 7 del testo si legge:L ’articolo quarto di detto accordo diceva: « Quando il nemico si ritirerà dal territorio occupato, fare ogni sforzo per mantenere l’ordine pubblico e continuare a salvaguardare le risorse economiche del Paese finche non venga istituito il governo militare alleato.
Subito dopo, riconoscere il governo militare alleato e trasmettere ad esso tutta l’autorità e i poteri del governo e dell’amministrazione locali, assunti in precedenza. Man mano che il nemico si ritirerà tutti i componenti del Comando generale Volontari della Libertà dei territori liberati passeranno al Comando diretto del comandante in capo degli eserciti alleati in Italia, il quale agisce sotto l’autorità del comandante supremo alleato, e obbediranno a qualsiasi ordine dato da lui o in suo nome dal Governo militare alleato, compreso l’ordine di sciogliersi e di consegnare le armi, quando fossero richiesti ».
Dunque, l'amministrazione della giustizia avrebbe dovuto essere gestita del Governo Militare Alleato e non da partigianerie più o meno organizzate.
Tutti i Tribunali straordinari, commissioni di giustizia, tribunali popolari devono immediatamente sospendere la loro attività e rimandare l’esecuzione dei loro decreti fino a quando il Governo militare alleato oggi insediatosi assumerà la sorveglianza dell’amministrazione della giustizia »
Dott. Kobra (Democritico)





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