

Addio Tomąs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle








Perfetto.
Dal momento, allora, che abbiamo due entitą "legittime", dal punto di vista dei tedeschi lo stato italiano commise un atto illecito al quale aveva diritto di reagire.
La sentenza Kappler parla chiaro: "la Resistenza č riconducibile allo stato italiano e che ciņ vale per ogni sua iniziativa, compreso l'attacco a via Rasella".
Inutile continuare a disquisire se la rappresaglia fosse legittima o meno: lo era in quanto i due contendenti erano militarmente legittimati o, almeno, cosģ si ritenne, secondo noi, per convenienza.
Tua nonna...Veramente non c'č proprio nulla di 'altalenante': quella sentenza che citi a spizzichi senza probabilmente nemmeno capirne il senso, oltre a criticare come molte altre l'orientamento iniziale del tribunale militare di Roma, sancisce senza ombra di dubbio la liceitą dell'azione partigiana e invece l'illegittimitą totale delle rappresaglie naziste che ad essa seguirono (si parla dell'eccidio di Branzolino-San Tomč), tanto che finirą per condannare il gerarca nazista imputato all'ergastolo (pena confermata in Cassazione).
Praticamente ti sei sparato nelle palle.
Risulta evidente che le varie sentenze e processi erano tesi a stabilire la liceitą o meno della rappresaglia.
Problema a tutt'oggi non ancora risolto.
Ma che dici?? Questa č roba da sussidiario delle elementari...lo stato italiano esisteva eccome, ed era il Regno d'Italia liberato, governato all'epoca di via Rasella da Badoglio.
Governo fantoccio, egregio, che dopo l'occupazione di Roma nel 1943 da parte dei tedeschi fu costretto alla fuga a Brindisi e ad usufruire della tutela dell'amministrazione militare anglo-americana che gli concesse il controllo del meridione d'Italia. A Roma non governava un piffero.
E del CNL sappiamo che, fin dall'inizio, i sei partiti politici che lo costituivano ERANO AVVERSI ALLA MONARCHIA con diverse modalitą e finalitą.
Fai meno il supponente, pischerlino.Qui il comitato si spartiva in due campi: l'uno disposto a stabilire un modus vivendi con la Monarchia per tutto il tempo necessario a raggiungere la fine della guerra e quindi la consultazione popolare; l'altro fermamente deciso a relegare subito la Monarchia ai margini dello Stato, il quale avrebbe dovuto essere retto (fino alla proclamazione della Repubblica) da un Governo straordinario, con tutti i poteri costituzionali, e interamente simile a quei governi provvisori che si instaurano nei periodi rivoluzionari quando un regime č gią caduto e non č ancora creato il regime successorio. Nel primo campo gravitavano il Partito Liberale, il Partito Democratico Cristiano e la Democrazia del Lavoro; nel secondo si schieravano, in prima linea gli azionisti e i socialisti, in seconda linea (con minore accentuazione intransigente) i comunisti[5]. »
Dott. Kobra (Democritico)
Se hai la necessitą di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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Il Re agģ con Mussolini in piena legalitą, perdipił avvalendosi della sfiducia(non necessaria) del GCdF
Si era in piena continuitą con lo stato italiano precedente
La RSI non fu riconosciuta nemmeno da Francisco Franco
Ad 'avversare' la monarchia fu un legittimo referendum.
Addio Tomąs
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