
Originariamente Scritto da
Florian
Allora, ieri mattina accendo il pc e ti vedo sparata sul sito de Il Fatto la "notiziona": Ecco il manifesto di Fabio Granata, il partito finiano nasce a settembre. Leggo l'articolo ed in effetti sembra in tutto e per tutto un manifesto politico (un ottimo manifesto politico, anche sul piano squisitamente letterario, a mio avviso), tant'è che mi premuro subito di analizzarlo punto per punto.
Poi, quando faccio il consueto giro del web, mi rendo conto che la "notiziona" è in realtà una "non notizia", uno dei tanti rumours che ormai ci accompagnano quotidianamente. Nessuno spazio per il "manifesto" sul Secolo e su ffwebmagazine, pubblicazione senza particolare risalto su Generazione Italia. Come se non bastasse, circa il lancio del partito a settembre, o addirittura durante la festa di Mirabello, rimbalzano le opinioni più disparate: chi dice che Fini lancerà il programma del nuovo partito e chi dice che non lo farà, aspettando tempi futuri. Allo stesso tempo, su GI, Bocchino continua a farsi "pompiere" giurando fedeltà eterna al Cavaliere additandolo come l'unico finora a voler rompere l'alleanza di centrodestra.
Capirete che non si può andare avanti così. Perchè se Berlusconi è mafioso, o se è un pericolo per la democrazia, o tante altre cose, tu non puoi metterti a dirlo un minuto dopo che l'alleanza formalmente si rompe. La verità è che i simpatizzanti di Fini, magari contrariamente a Fini, sono ormai sulle stesse posizioni di un Marco Travaglio e il "nano" lo vedono solo da avversario. Punto e basta. E non puoi leggere di una destra antiberlusconiana e montanelliana, da una parte, e di una destra che vuole la pace con Berlusconi altrove. E' schizofrenico.
Un'altra cosa importante. A me di Fini non importa niente. E nemmeno della destra dei diritti, di Della Vedova, Moroni e Barbareschi. Posso venire incontro a Granata sull'immigrazione, ma non sarò mai un radicale pannelliano. Devo essere sincero? Il paginone del Secolo dedicato al "socialismo libertario" mi provoca quotidiane arrabbiature. Non se ne può più del beat, di Fernanda Pivano, di Bukowski, e dell'Isola di Wight (!)
Il mio interesse per questo gruppo finiano oggi sta principalmente nel suo antiberlusconismo e nel suo antileghismo. Per il resto, è una storia tutta da vedere, io assegni in bianco non ne firmo.
A differenza di altri del forum, io sono un conservatore, un uomo di destra. Per me Fini ha fatto una cazzata nello sciogliere An e adesso se fa marcia indietro in quella direzione fa bene, specialmente se cavalca al tempo stesso la battaglia meridionalista che è sempre stata nell'agenda missina.
Se però (e purtroppo le avvisaglie ci sono tutte) Fini & Co. si mettono in testa di fare non l'Alleanza Nazionale del '94, ma la Forza Italia del '94 (Alessandro Campi lo ha scritto espressamente) allora io non ci sto per nessuna ragione. Ma per l'amor di Dio...
Ecco, di queste cose Gianfranco Fini deve rendere conto. Prima che qualcuno, stanco di un tatticismo che rischia di risultare inconcludente, non decida di saltare su un cavallo concorrente.