Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
TheMeroving
1) E' proprio quello il problema. Non esistono "donne in aggregato". Esistono donne con esigenze e scelte diverse le une dalle altre.
Allora non esistono nemmeno gli stipendi delle donne in aggregato, e non esiste nessun wage gap!
Citazione:
2) Non esiste un criterio oggettivo di giustizia sociale così come non esiste un modello sclerotizzato ed immutabile di società. Se esistono istanze contrarie alla tradizione familiare classica è segno che la percezione di "giustizia sociale" è in evoluzione.
Quello che ha causato la crisi della famiglia tradizionale (che non è certo quella nucleare) è stato il capitalismo.
Citazione:
3) La donna produce circa il 30% di ossitocina in più dell'uomo, ma i suoi livelli sono molto più instabili di quelli di un uomo. Quale delle due caratteristiche è preferibile nella cura della prole ?
Non credo si possa rispondere normativamente. Si può solo rilevare come si comportano in genere gli esseri umani ed assumere che ci sia saggezza nella folla.
Citazione:
4) Il comportamento "testosteronico" è però quello in virtù del quale tutte le componenti maschili che non discendo dagli effetti del testosterone sono da considerarsi disprezzabili.
Selezione sessuale. Alle donne piacciono gli uomini "testosteronici", e di conseguenza gli uomini vogliono essere macho (machi?) e disprezzano quelli che non lo sono.
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Allora non esistono nemmeno gli stipendi delle donne in aggregato, e non esiste nessun wage gap!
Quello che ha causato la crisi della famiglia tradizionale (che non è certo quella nucleare) è stato il capitalismo.
Non credo si possa rispondere normativamente. Si può solo rilevare come si comportano in genere gli esseri umani ed assumere che ci sia saggezza nella folla.
Selezione sessuale. Alle donne piacciono gli uomini "testosteronici", e di conseguenza gli uomini vogliono essere macho (machi?) e disprezzano quelli che non lo sono.
questa è un'idea tipicamente maschile ma le donne amano gli uomini capaci dar loro SICUREZZA, sia fisicamente, sia come padre di famiglia, sia come capacità di farsi strada nella vita. Il fatto che uno per eccesso di testosterone abbia sempre il pisello in campana alle donne, alla gran parte di loro, questo interessa poco: non sono, di solito, assatanate come i maschi
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Adl122
sei senza vergogna. Tu non hai contraddetto nessuno, sei tu che ti contraddici. E' sotto gli occhi di tutti che ti contraddici...i tuoi discorsi sono sempre, intenzionalmente astratti, i termini che usi, lo sono.
la femmina può fare tutto quello che fanno gli uomini? è uguale agli uomini? può lavorare nelle acciaierie? l'hai detto tu eh?
a fare cosa, la segretaria magari?
Però durante la guerra le donne andavano bene anche in acciaieria :rolleyes:
Cosa facevano davvero le donne durante la Seconda guerra mondiale - Linkiesta.it
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
alfa-beta
si, in acciaieria. A fare che?
hai idea, di cosa significhi lavorare in una acciaieria, seriamente, o dai retta solo alle cazzate femministe che riempiono il web?
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Adl122
si, in acciaieria. A fare che?
hai idea, di cosa significhi lavorare in una acciaieria, seriamente, o dai retta solo alle cazzate femministe che riempiono il web?
Foto Usa, tutela delle donne al lavoro: le foto d'epoca - Repubblica.it
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Esiste anche una sola cultura in cui il padre ha un ruolo predominante nella cura della prole e passa più tempo con i figli della madre? Se no, come mai?
Ma le condizioni ci sono, visto che esistono coppie in cui la madre lavora e il padre si occupa dei figli. Sono poche, ma non vengono mica punite.
La cultura non è un'entità aliena, che muta di propria iniziativa, indipendentemente dalle nostre scelte. Siamo noi a decidere se, quando e come la cultura cambia.
E invece si. Se i ruoli sono flessibili, appaiono arbitrari, vengono messi in discussione e violati; se sono rigidi, vengono internalizzati e sembrano "naturali". Del resto non è mica un caso se il femminismo ha prima contribuito a rendere i ruoli di genere più flessibili ed aperti, per poi cercare di eliminarli del tutto.
1) perché le società umane hanno vissuto il retaggio di tempi arcaici in cui una rigida assegnazioni di genere nei ruoli aveva un senso perché la lotta per la sopravvivenza la rendeva utile. Con lo sviluppo tecnologico che si è evoluto esponenzialmente soltanto negli ultimi due secoli questa esigenza si è resa meno cogente. Da qui l'evoluzione sociale che ne è conseguita
2) sono poche, proprio perché sono socialmente riprovate. In definitiva le convenzioni se è vero che formano un collante sociale è anche vero che non necessariamente devino essere immutabili. Esse cambiano col cambiare della società. Non senza strappi, ma cambiano.
3) la cultura non è un entità allinea, ma nemmeno il suo sviluppo è programmabile a tavolino. È frutto delle azioni umane, ma le azioni umane rispondono a dinamiche ambientali e storiche. Essse non sono convogliabili in maniera deterministica.
4) ciò è un male se la discussione la si reputa un disvolore. La discussione non è altro che espressione di ricerca e la ricerca è propedeutica al perfezionamento progressivo e costante. Tutto ciò che è statico e rigido tradisce in realtà una rinuncia al perfezionamento.
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Adl122
sei senza vergogna. Tu non hai contraddetto nessuno, sei tu che ti contraddici. E' sotto gli occhi di tutti che ti contraddici...i tuoi discorsi sono sempre, intenzionalmente astratti, i termini che usi, lo sono.
la femmina può fare tutto quello che fanno gli uomini? è uguale agli uomini? può lavorare nelle acciaierie? l'hai detto tu eh?
a fare cosa, la segretaria magari?
Allora deciditi. Gli uomini sono uguali alle donne? Se si uomini e donne possono fate tutti i lavori e sono perfettamente intercambiabili. Se no gli uomini possono fare tutti i lavori e le donne solo i lavori di concetto e dove non è richiesta forza fisica.
Tertium non datur
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Allora non esistono nemmeno gli stipendi delle donne in aggregato, e non esiste nessun wage gap!
Quello che ha causato la crisi della famiglia tradizionale (che non è certo quella nucleare) è stato il capitalismo.
Non credo si possa rispondere normativamente. Si può solo rilevare come si comportano in genere gli esseri umani ed assumere che ci sia saggezza nella folla.
Selezione sessuale. Alle donne piacciono gli uomini "testosteronici", e di conseguenza gli uomini vogliono essere macho (machi?) e disprezzano quelli che non lo sono.
1) uomini donne devono guadagnare in base al loro merito personale. Non in base agli aggregati.
2) vero. Ha emancipata la donna economicamentee quindi l'ha resa meno ricattabile dal punto di vista sociale.
3) e quindi anche in questo caso falliscono le categorizzazioni e prevalgono le valutazioni soggettive.
4) anche qui si tenta di procedere per stereotipi, ma di fallisce nel momento in cui individui di sesso femminile rifiutano l"uomo che non deve chiedere mai" perché ottiene quello che vuole con la prevaricazione della compagna.
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
TheMeroving
1) perché le società umane hanno vissuto il retaggio di tempi arcaici in cui una rigida assegnazioni di genere nei ruoli aveva un senso perché la lotta per la sopravvivenza la rendeva utile. Con lo sviluppo tecnologico che si è evoluto esponenzialmente soltanto negli ultimi due secoli questa esigenza si è resa meno cogente. Da qui l'evoluzione sociale che ne è conseguita
I ruoli rigidi erano necessari, siamo d'accordo. Ma perchè erano sempre gli stessi? Perchè non c'erano società dove il ruolo della cura dei figli era rigidamente riservato agli uomini?
Citazione:
2) sono poche, proprio perché sono socialmente riprovate. In definitiva le convenzioni se è vero che formano un collante sociale è anche vero che non necessariamente devino essere immutabili. Esse cambiano col cambiare della società. Non senza strappi, ma cambiano.
Come fai a stabilire questo nesso causale? Possono benissimo essere poche perchè alla maggior parte delle persone istintivamente non piace quel modello.
Citazione:
3) la cultura non è un entità allinea, ma nemmeno il suo sviluppo è programmabile a tavolino. È frutto delle azioni umane, ma le azioni umane rispondono a dinamiche ambientali e storiche. Essse non sono convogliabili in maniera deterministica.
Totalmente daccordo, ma è il superamento del genere non è mica organico, è frutto dell'intenzionale opera di consciousness raising da parte di una sparuta minoranza di attivisti progressisti.
Citazione:
4) ciò è un male se la discussione la si reputa un disvolore. La discussione non è altro che espressione di ricerca e la ricerca è propedeutica al perfezionamento progressivo e costante. Tutto ciò che è statico e rigido tradisce in realtà una rinuncia al perfezionamento.
Un cambiamento non è necessariamente un perfezionamento, può anche essere degenerazione. In particolare, quanto più si approssima la perfezione, tanto più è probabile che ogni cambiamento sia degenerativo.
Citazione:
1) uomini donne devono guadagnare in base al loro merito personale. Non in base agli aggregati.
Ma il gender wage gap è la differenza tra i guadagni di uomini e donne in aggregato!
Tra l'altro nessuno guadagna solo in base al proprio merito, perchè i salari dipendono da domanda ed offerta, che sono appunto aggregati.
Citazione:
2) vero. Ha emancipata la donna economicamentee quindi l'ha resa meno ricattabile dal punto di vista sociale.
Perchè? Prima era ricattabile dal padre o dal marito, ora dal datore di lavoro. Nessuno è indipendente e autonomo.
Citazione:
4) anche qui si tenta di procedere per stereotipi, ma di fallisce nel momento in cui individui di sesso femminile rifiutano l"uomo che non deve chiedere mai" perché ottiene quello che vuole con la prevaricazione della compagna.
Ma il punto è che non lo rifiutano affatto, almeno non nella maggioranza dei casi. Gli stereotipi non nascono per caso. Ad esempio Do Assholes Really Finish First?
.
Re: Facciamo il gioco del perché
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Non puoi nemmeno stabilire a priori se uno con la laurea in medicina sarà un medico migliore di uno senza laurea, ma probabilmente è più saggio farsi curare dal primo.
Il fatto è che una laurea in medicina comporta il fatto di avere superato un certo numero di esami e avere fatto una tesi, approvata da una commissione di medici. diciamo con una certa benevolenza che il tuo esempio non è stato proprio brillante. Diciamolo, con MOLTA benevolenza, la prossima volta, però, lascia perdere, perché ad un certo punto la benevolenza finisce,
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
L'idea che non si possa giudicare in assenza di informazioni specifiche non è una banalità, è una sciocchezza. La mente umana è capace di creare categorie, osservare tendenze generali, ed applicare queste generalizzazioni ai nuovi casi. Il ragionamento induttivo è possibile e funziona, le persone hanno pregiudizi perchè è razionale averne. Non puoi sapere se, scegliendo a caso un uomo ed una donna, sarà più alto il primo o la seconda; puoi però sapere che l'altezza media degli uomini è superiore a quella delle donne, quindi puoi indurre che l'uomo sorteggiato sarà probabilmente (e puoi calcolare la probabilità) più alto della donna. Allo stesso modo non puoi conoscere a priori la produttività di una donna, ma se sai che le donne restano incinte e gli uomini no, e se capisci che la gravidanza influisce negativamente sulla produttività, puoi ragionevolmente aspettarti che la donna sarà meno produttiva. La statistica esiste.
Tutto vero, ma ci sarebbe un piccolo problema.
Tu immagina di applicare il tuo pregiudizio razionale a Marie Curie. Forse che Marie Curie non poteva rimanere incinta? Ma certo che poteva, e infatti ha avuto due figlie, che si chiamavano Irène e Eve, e non erano esattamente due stupidotte. Forse che Marie Curie non era produttiva? Per piacere, parliamo d’altro.
Fine del discorso.