Re: Facciamo il gioco del perché
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Adl122
ti ripeto, che se supera le stese prove fisiche che superano gli uomini per entrare negli eserciti, significa che la femmina ha anche la stessa forza fisica degli uomini.
quindi, sostenere che non può svolgere il lavoro in un'acciaieria perchè ha meno forza fisica degli uomini, come hai fatto tu zerbino, è una balla..
oppure, è vero, e allora significa che se entra negli eserciti deve superare prove fisiche meno difficili rispetto a quelle che devono superare gli uomini, quindi è avvantaggiata.
e se è avvantaggiata, significa che gli uomini sono svantaggiati, quindi subiscono una discriminazione.
non si scappa, lecchino.
Ma io sono d'accordo con te. Le donne possono lavorare nell'esercito, nelle acciaierie, nei consigli di amministrazione in casa, nelle università. Stesso dicasi degli uomini. Quindi ti ripeto. Di cosa stiamo parlando?
Uomini e donne sono uguali. Mi fa piacere che abbiamo raggiunto un accordo.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Ethnos
Eccolo il nocciolo del contendersi.
Invito tutti ad interrogarsi seriamente sulla nascita di queste istanze culturali, abbandonando per un attimo il mantra della coscienza collettiva (che è effetto e non causa).
Non c'è niente di deleterio nell'evoluzione culturale. Anzi. E' nella natura delle culture quella di evolversi.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Ethnos
Piuttosto, trovo sì scandaloso che sia permesso alle donne di entrare nell'Esercito.
Su questo non vale neanche il test della prova fisica equiparata.
Perchè ?
Re: Facciamo il gioco del perché
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Ethnos
Probabilmente concepiamo in termini diversi il concetto di imposizione. Dove tu vedi coercizione io vedo processo culturale, innanzitutto. La categorizzazione da te descritta è di stampo praticamente distopico e non è di certo quello a cui ambisco per questo paese, personalmente. Per entrare nello specifico: se una donna decide, nelle possibilità familiari o di censo, di intraprendersi, nessuno dovrebbe impedirglielo e nessuno dovrebbe piangersi addosso per desunte astruse opinioni di dominio pubblico (cosa peraltro mai realmente ostacolata od ostracizzata, anche in tempi non sospetti...). Ambisco ad una semplice e serena presa di coscienza, nel bene o nel male. Sarà poi una società adulta (passami il termine) a prendere le dovute posizioni e a, giocoforza, categorizzarla e collocarla.
Infatti stiamo giungendo al nodo fondamentale della questione, come tu hai rilevato. E' in corso una fase di passaggio. Una di quelle fasi conflittuali che innumerevoli volte hanno caratterizzato la storia del progresso sociale e culturale.
Re: Facciamo il gioco del perché
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TheMeroving
Ma io sono d'accordo con te. Le donne possono lavorare nell'esercito, nelle acciaierie, nei consigli di amministrazione in casa, nelle università. Stesso dicasi degli uomini. Quindi ti ripeto. Di cosa stiamo parlando?
Uomini e donne sono uguali. Mi fa piacere che abbiamo raggiunto un accordo.
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TheMeroving
No. Le donne non possono fate tutto quello che fanno gli uomini per motivi naturali di forza fisica evidenti a tutti. Però possono svolgere i medesimi incarichi di concetto che gli uomini svolgono dato che non esiste una superiorità o inferiorità intellettiva evidente fra i due sessi.
Questo stando alla natura che sempre comunemente si invoca in questo tipo di discussioni.
perfetto. Cinque messaggi fa sostenevi l'esatto opposto.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Adl122
perfetto. Cinque messaggi fa sostenevi l'esatto opposto.
Era solo un modo per farti contraddire. E infatti la contraddizione di chi invoca la predisposizione naturale delle donne verso un certo tipo di attività è assai evidente.
Re: Facciamo il gioco del perché
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TheMeroving
1) E' su quel "probabilmente" che si gioca la questione. Esiste un legame biologico diverso da quello maschile tale da giustificare una divisione dei ruoli cosi netta?
Esiste anche una sola cultura in cui il padre ha un ruolo predominante nella cura della prole e passa più tempo con i figli della madre? Se no, come mai?
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2) Nel momento in cui in una società non esistono le condizioni affinchè tale libertà di scelta sia effettiva essa di fatto non esiste, Nemmeno esiste se la società vive culturalmente la divisione dei ruoli e soprattutto la staticità nelle assegnazioni di quei ruoli come cogente e quindi vincolante.
Ma le condizioni ci sono, visto che esistono coppie in cui la madre lavora e il padre si occupa dei figli. Sono poche, ma non vengono mica punite.
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Ovviamente non vi è nessun problema nei condizionamenti culturali in se. Il problema nasce quando sorgono istanze culturali di segno opposto e quindi è il segno che la cultura in quel senso sta mutando
La cultura non è un'entità aliena, che muta di propria iniziativa, indipendentemente dalle nostre scelte. Siamo noi a decidere se, quando e come la cultura cambia.
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3) Una chiara divisione dei ruoli non coincide con una rigida assegnazioni dei ruoli.
E invece si. Se i ruoli sono flessibili, appaiono arbitrari, vengono messi in discussione e violati; se sono rigidi, vengono internalizzati e sembrano "naturali". Del resto non è mica un caso se il femminismo ha prima contribuito a rendere i ruoli di genere più flessibili ed aperti, per poi cercare di eliminarli del tutto.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Ethnos
Precisamente. Molti ignorano o fanno finta di ignorare che le convenzioni sono rassicuranti. Le convenzioni (oltre ad essere ineluttabili) sono necessarie affinchè il singolo ed il suo tessuto sociale possano proliferare serenamente. In assenza di convenzioni (del tutto figurativa) vige la depressione più acuta e lo smarrimento più mortifero.
Anomia e alienazione.
Re: Facciamo il gioco del perché
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TheMeroving
Sei proprio così sicura che si tratti di impulso naturale e non culturale? Come distingui i due impulsi?
Si chiama istinto materno. E' una questione di ormoni. Chimica sostanzialmente. E sai perchè ne sono certa? Perchè io non lo avevo. Io ho fatto un figlio per ragionamento (l'età), non per istinto materno. E' dopo che ne sono stata travolta. L'istinto materno è quello che, in qualsiasi luogo lontano da casa se senti chiamare mamma immediatamente ti giri. Lo fai istintivamente, tuo figlio non è lì.
Re: Facciamo il gioco del perché
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TheMeroving
Era solo un modo per farti contraddire. E infatti la contraddizione di chi invoca la predisposizione naturale delle donne verso un certo tipo di attività è assai evidente.
sei senza vergogna. Tu non hai contraddetto nessuno, sei tu che ti contraddici. E' sotto gli occhi di tutti che ti contraddici...i tuoi discorsi sono sempre, intenzionalmente astratti, i termini che usi, lo sono.
la femmina può fare tutto quello che fanno gli uomini? è uguale agli uomini? può lavorare nelle acciaierie? l'hai detto tu eh?
a fare cosa, la segretaria magari?