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Discussione: del Timore di Dio

  1. #1
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  2. #2
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Sindromi molto note come quella "di Stoccolma" e quella molto diffusa che colpisce le mogli di mariti violenti e maneschi, dimostrano che è possibile per un essere umano convincersi o essere convinto della liceità di azioni o idee che in realtà dovrebbero essere la sua stessa nemesi.

    La donna col braccio rotto, l'occhio nero ed il corpo pieno di lividi, non inorridisce forse all'idea di denunciare il marito? Non è forse pervasa dal "perfetto timore" che lega il prigioniero dalla volontà spezzata al carceriere che non deve nemmeno più preoccuparsi di controllare le catene?

    Quindi, le parole degli autori dei testi citati, possono anche essere riassunte in: "Non importa quanto folle possa essere un'idea: se viene ripetuta un numero sufficiente di volte e con la necessaria forza, in molti l'accetteranno come verità".

  3. #3
    Becero Reazionario
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da Azel Visualizza Messaggio
    Sindromi molto note come quella "di Stoccolma" e quella molto diffusa che colpisce le mogli di mariti violenti e maneschi, dimostrano che è possibile per un essere umano convincersi o essere convinto della liceità di azioni o idee che in realtà dovrebbero essere la sua stessa nemesi.

    La donna col braccio rotto, l'occhio nero ed il corpo pieno di lividi, non inorridisce forse all'idea di denunciare il marito? Non è forse pervasa dal "perfetto timore" che lega il prigioniero dalla volontà spezzata al carceriere che non deve nemmeno più preoccuparsi di controllare le catene?

    Quindi, le parole degli autori dei testi citati, possono anche essere riassunte in: "Non importa quanto folle possa essere un'idea: se viene ripetuta un numero sufficiente di volte e con la necessaria forza, in molti l'accetteranno come verità".
    repapelle:

  4. #4
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Il dono del timore di Dio - dal Pontefice Giovanni Paolo II.

    ANGELUS

    Domenica 11 Giugno 1989


    1. Al rientro dal pellegrinaggio apostolico nei paesi dell'Europa settentrionale, sul quale ritornerò prossimamente per esporre alcune mie considerazioni, vi chiedo fin d'ora di ringraziare con me il Signore per quanto mi è stato dato di compiere in conformità alla missione pastorale che mi è affidata.

    Oggi desidero completare con voi la riflessione sui doni dello Spirito Santo. Tra questi doni, ultimo nell'ordine di enumerazione, è il dono del timor di Dio.

    La Sacra Scrittura afferma che «principio della sapienza è il timore del Signore» (Sal 111[110],10; Pr 1,7). Ma di quale timore si tratta? Non certo di quella «paura di Dio» che spinge a rifuggire dal pensare e dal ricordarsi di lui, come da qualcosa o da qualcuno che turba e inquieta. Fu questo lo stato d'animo che, secondo la Bibbia, spinse i nostri progenitori, dopo il peccato, a «nascondersi dal Signore Dio in mezzo agli alberi del giardino» (Gen 3,8); fu questo anche il sentimento del servo infedele e malvagio della parabola evangelica, che nascose sotterra il talento ricevuto (cfr. Mt 25,18.26).

    Ma questo del timore-paura non è il vero concetto del timore-dono dello Spirito. Qui si tratta di cosa molto più nobile e alta: è il sentimento sincero e trepido che l'uomo prova di fronte alla «tremenda maiestas» di Dio, specialmente quando riflette sulle proprie infedeltà e sul pericolo di essere «trovato scarso» (Dn 5,27) nell'eterno giudizio, a cui nessuno può sfuggire. Il credente si presenta e si pone davanti a Dio con lo «spirito contrito» e col «cuore affranto» (cfr. Sal 51[50],19), ben sapendo di dover attendere alla propria salvezza «con timore e tremore» (Fil 2,12). Ciò, tuttavia, non significa paura irrazionale, ma senso di responsabilità e di fedeltà alla sua legge.

    2. E' tutto questo insieme che lo Spirito Santo assume ed eleva col dono del timore di Dio. Esso non esclude, certo, la trepidazione che scaturisce dalla consapevolezza delle colpe commesse e dalla prospettiva dei divini castighi, la addolcisce con la fede nella misericordia divina e con la certezza della sollecitudine paterna di Dio che vuole l'eterna salvezza di ciascuno. Con questo dono, tuttavia, lo Spirito Santo infonde nell'anima soprattutto il timore filiale, che è sentimento radicato nell'amore verso Dio: l'anima si preoccupa allora di non recare dispiacere a Dio, amato come Padre, di non offenderlo in nulla, di «rimanere» e di crescere nella carità (cfr. Gv 15,4-7).

    3. Da questo santo e giusto timore, coniugato nell'anima con l'amore di Dio, dipende tutta la pratica delle virtù cristiane, e specialmente dell'umiltà, della temperanza, della castità, della mortificazione dei sensi. Ricordiamo l'esortazione dell'apostolo Paolo ai suoi cristiani: «Carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a termine la nostra santificazione, nel timore di Dio» (2Cor 7,1).

    E' un monito per noi tutti che talvolta, con tanta facilità, trasgrediamo la legge di Dio, ignorando o sfidando i suoi castighi. Invochiamo lo Spirito Santo, perché effonda largamente il dono del santo timor di Dio negli uomini del nostro tempo. Invochiamolo per intercessione di colei che, all'annuncio del messaggio celeste, «rimase turbata» (Lc 1,29) e, pur trepidante per l'inaudita responsabilità che le veniva affidata, seppe pronunciare il «fiat» della fede, dell'obbedienza e dell'amore.


    FONTE: http://www.vatican.va/liturgy_season...890611_it.html
    Ultima modifica di QUINTO; 20-08-10 alle 13:43
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  5. #5
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Alcuni articoli dal catechismo che parlano del timore di Dio:

    art.1828: La pratica della vita morale animata dalla carità dà al cristiano la libertà spirituale dei figli di Dio. Egli non sta davanti a Dio come uno schiavo, nel timore servile, né come il mercenario in cerca del salario, ma come un figlio che corrisponde all'amore di colui che « ci ha amati per primo » (1 Gv 4,19):
    « O ci allontaniamo dal male per timore del castigo e siamo nella disposizione dello schiavo. O ci lasciamo prendere dall'attrattiva della ricompensa e siamo simili ai mercenari. Oppure è per il bene in se stesso e per l'amore di colui che comanda che noi obbediamo [...] e allora siamo nella disposizione dei figli ».

    art.1831: I sette doni dello Spirito Santo sono la sapienza, l'intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio. Appartengono nella loro pienezza a Cristo, Figlio di Davide. Essi completano e portano alla perfezione le virtù di coloro che li ricevono. Rendono i fedeli docili ad obbedire con prontezza alle ispirazioni divine.
    « Il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana » (Sal 143,10).
    « Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. [...] Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo » (Rm 8,14.17).


    FONTE: Catechismo della Chiesa Cattolica - Le virtù
    Ultima modifica di QUINTO; 20-08-10 alle 13:48
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  6. #6
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Il "Timor di Dio" è un'assurdità assoluta.
    La preghiera della persona "timorata di Dio" non scaturisce affatto dall'amore, ma dalla paura.
    Per questo gli uomini ti diranno che "amano" Dio. Ma anche questo non è "amore", è solo una proiezione patologica della mente; non è Amore libero, incondizionato, ma un amore fondato sulla paura, sull'angoscia fondamentale.

    Ma l'amore "perfetto" cos'è? E' personale o impersonale? E' un'idea, un sentimento, un'emozione, desiderio? L'amore è come lo definisce la Chiesa Cattolica o è qualcos'altro? E' obbedienza a qualcuno, qualcosa? E' la conformità del comportamento ad una qualche dottrina, che prescrive cosa è morale e cosa è immorale? Insomma, che roba è?
    Ultima modifica di donerdarko; 20-08-10 alle 14:13

  7. #7
    Logiké Latreía
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Timore (di non piantare ulteriori chiodi nel corpo) di Dio.

    gene normanno

  8. #8
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Il "Timor di Dio" è un'assurdità assoluta.
    La preghiera della persona "timorata di Dio" non scaturisce affatto dall'amore, ma dalla paura.
    Per questo gli uomini ti diranno che "amano" Dio. Ma anche questo non è "amore", è solo una proiezione patologica della mente; non è Amore libero, incondizionato, ma un amore fondato sulla paura, sull'angoscia fondamentale.

    Ma l'amore "perfetto" cos'è? E' personale o impersonale? E' un'idea, un sentimento, un'emozione, desiderio? L'amore è come lo definisce la Chiesa Cattolica o è qualcos'altro? E' obbedienza a qualcuno, qualcosa? E' la conformità del comportamento ad una qualche dottrina, che prescrive cosa è morale e cosa è immorale? Insomma, che roba è?
    scusa, ma l'hai letto il primo post? :mmm:

    mi pare ci siano le risposte a quello che chiedi...
    Ultima modifica di codino; 20-08-10 alle 14:53

  9. #9
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    scusa, ma l'hai letto il primo post? :mmm:

    mi pare ci siano le risposte a quello che chiedi...
    io poi avevo postato pure un articolo dal catechismo (e pure sottolineando la parte più significativa!!) che indicava in breve e chiaramente la differenza tra timore da schiavo, timore da mercenario e timore da figlio...
    è proprio vero che tanto chi non è interessato a trovare la verità non la trova...
    Ultima modifica di QUINTO; 20-08-10 alle 15:02
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  10. #10
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    Predefinito Rif: del Timore di Dio

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    è proprio vero che tanto chi non è interessato a trovare la verità non la trova...
    E' proprio questo il punto :sofico:

    Non si trova Dio tramite la paura.
    La distinzione tra il "timore" del principiante e il "timore perfetto" del Santo (e tutte le altre distinzioni - schiavo, figlio, mercenario) è una distinzione psicologica da pseudoreligione
    Ultima modifica di donerdarko; 20-08-10 alle 15:15

 

 

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