
Originariamente Scritto da
Eridano
Fallito per colpa dello Stato, eseguito lo sfratto. Le lacrime e la rabbia dell'imprenditore: "Umiliato"
Bramini: "Dopo 27 anni lascio la mia casa, essere cacciato in questo modo. Ma non mi fermo continuerò a lottare". L'uomo ha anche avuto un malore.
di S. L.
Le serrature delle porte di ingresso e dei cancelli della villa di Sergio Bramini, imprenditore monzese fallito vantando 4 milioni di credito dallo Stato, sono state cambiate e rinforzate con grimaldelli di sicurezza. Ultimo atto dello sgombero deciso dal tribunale fallimentare di Monza. Le circa trecento persone accorse in suo sostegno stanno lasciando via Sant'Albino. "Dopo 27 anni lascio la mia casa, essere cacciato in questo modo è un'umiliazione tremenda" ha detto Bramini, che ha anche avuto un malore.
Lacrime e rabbia
Insieme ai suoi familiari ha raccolto le sue ultime cose e le ha caricate in auto. "Hanno voluto dimostrare che la magistratura scavalca gli altri poteri - ha aggiunto - questo è stato anche un conflitto istituzionale, di cui chi va al governo dovrà tenere assolutamente conto". Dopo la proposta che ieri gli ha fatto Luigi di Maio di diventare consulente del nuovo Governo in materia di fallimenti, Bramini ha assicurato: "ce la metterò tutta, per fare in modo che queste cose non accadono più".
"Non mollo"
"Se pensano di avermi fermato, si sbagliano, forse mi spezzeranno, ma non mi piego" ha concluso ringraziando chi gli ha dato sostegno e scusandosi con le forze dell'ordine per la reazione avuta qualche ore fa, in un momento di tensione dopo aver appreso di dover lasciare la sua casa.
Il presidio
Davanti alla villa erano presenti anche alcuni senatori, tra cui Andrea Crippa della Lega e Gianmarco Corbetta del M5S, i quali avevano spostato il loro domicilio parlamentare a casa dell' imprenditore nelle scorse settimane. Ieri sera e stamattina anche Luigi Di Maio e Matteo Salvini, leader di Cinque Stelle e Lega, sono venuti personalmente a portare sostegno a Bramini, assicurandogli di voler lavorare per mettere mano alla legislatura fallimentare.
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Salvini: "Si sgomberano abusivi non imprenditori"
Il prossimo governo dovrà "usare la forza pubblica per sgomberare chi occupa le case e non paga l'affitto per anni, non per sgomberare gli imprenditori": lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo aver visitato l'imprenditore Sergio Bramini, fallito per "i crediti con lo Stato". Secondo Salvini, questa vicenda dimostrerebbe che "non c'è Stato di diritto in Italia". "Qualsiasi governo - ha aggiunto - dovrà tutelare, imprese, famiglie artigiani e prime case".
"Qualunque governo nasca - ha proseguito il leader della Lega - c'è bisogno di gente come Sergio, per cambiare la legge e fare in modo che lo Stato paghi i suoi debiti".
18 maggio 2018
Fallito per colpa dello Stato, eseguito lo sfratto. Le lacrime e la rabbia dell'imprenditore: "Umiliato" - Tiscali Notizie
Chi difende l'italia difende anche queste infamie.